Movimento dei Focolari

Summer School 2016 di Comunione e Diritto

Ago 22, 2016

In Sicilia, dal 25 al 29 luglio, 30 giovani provenienti dalla Nigeria, Spagna, Germania, Olanda e Italia si sono confrontati su temi scottanti come immigrazione, sicurezza e ambiente.

SummerSchool_C&D«Viviamo in un mondo in cui l’ansia e il terrore ci stanno distruggendo interiormente e fisicamente. Cerchiamo insieme di essere il polmone di una rinascita di buone e costruttive relazioni per il perseguimento del bene comune. Lo so che siamo una goccia in un oceano, ma pensate chimicamente che anche una goccia di colorante quando viene fatta stillare in un solvente come l’acqua, fa sì che quest’ultima tenda ad orientarsi verso la colorazione del colorante». È questa la sintesi di Manfred, uno dei giovani partecipanti alla Summer School organizzata, dal 25 al 29 luglio, da Comunione e Diritto a Chiaramonte Gulfi, in Sicilia. Cinque le nazioni rappresentate, Nigeria, Spagna, Germania, Olanda, Italia, trenta i giovani che si sono confrontati su temi scottanti: “Il diritto in Europa tra accoglienza e rifiuto: immigrazione, sicurezza, ambiente”. Le relazioni, preparate da docenti universitari e dagli stessi giovani, hanno evidenziato il profondo legame tra la mancata tutela dell’ambiente, causa a volte di “invisibili guerre”, i tanti conflitti e le conseguenti migrazioni. Apollos, rifugiato dalla Nigeria, ci ha permesso di entrare profondamente nel dramma dei migranti, far nostre le attese di giustizia e insieme cercare vie di speranza. La Cooperativa Fo.Co., che opera a Chiaramonte Gulfi e in altre città siciliane, è una di queste: l’impegno è quello di permettere ai rifugiati di ottenere un titolo di studio, un lavoro, e di aiutare l’integrazione. L’esperienza a Chiaramonte sta portando frutti di pacifica convivenza. Importante poi il dialogo con le istituzioni: siamo stati accolti nella sala consigliare del Comune di Ragusa, dal presidente del Consiglio Comunale e da alcuni assessori, con cui si è aperto un dialogo a proposito della situazione ambientale, del riciclo dei rifiuti, dell’impegno dei cittadini e delle istituzioni. 13645174_1064366773649032_2435804218296216488_nCi ha colpito sentire Papa Francesco rivolgersi ai giovani della GMG, toccando con loro i temi che insieme abbiamo approfondito: la Nigeria in guerra, la lotta per le risorse della natura; i muri della paura, la necessità di una nuova cultura, il coraggio di costruire ponti oltre ogni diversità, di relazioni rispettose della dignità di ognuno. Anche la diversità ha costituito un’ulteriore ricchezza: non tutti i partecipanti erano infatti giuristi e questo ha permesso un dialogo aperto, molto sentito dai giovani e non esclusivamente tecnico. Un insegnante di filosofia ha così commentato: «Questa Summer School mi sembra una buona sintesi: questa capacità di coniugare l’aspetto teorico della disciplina con un costante rapporto con la quotidianità. Mi sembra molto importante questa sinergia: importante la dimensione teorica, ma occorre che poi si sposi con la vita e la quotidianità». Christian, il giovane avvocato e vice sindaco, che attraverso il suo impegno ha permesso lo svolgersi e la riuscita della Summer School, ha concluso: «È stato possibile realizzare la scuola qui grazie al lavoro ed al prezioso contributo di tanti; un cammino che deve proseguire. È stata un’esperienza che è andata oltre ogni rosea previsione e che ha lasciato il segno.“Semi” di una nuova cultura. Aver avuto l’occasione di confrontarmi con giovani giuristi è stata un’ esperienza professionalmente ed emotivamente intensa. La loro serenità, il loro senso del dovere … in un mondo che corre velocemente, ecco la vera sfida: la condivisione di sé con e per gli altri».

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