Movimento dei Focolari

A Verona, guardando avanti con speranza

Ott 14, 2006

Convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana. Dal 16 al 20 ottobre prossimi. Momento culmine: la visita del Papa, il 19 ottobre. Da un articolo di Città Nuova: intervista a mons. Betori, segretario della Cei. Il contributo dei Focolari

Il  cammino di comunione, il ruolo dei credenti laici, la presenza dei giovani, le prospettive per i movimenti, al centro del Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà a Verona. Da un articolo di Paolo Loriga  (Città Nuova – 10 ottobre 2006) www.cittanuova.it Ci siamo. L’appuntamento decennale della Chiesa italiana è alle porte. A Verona, dal 16 al 20 ottobre prossimi, i 2.700 rappresentanti della comunità cattolica nazionale si incontreranno per pregare e riflettere sui grandi temi che investono la società civile e la vita ecclesiale in questo turbolento inizio di millennio. Il culmine del convegno ecclesiale sarà giovedì 19 ottobre: Benedetto XVI pronunzierà il suo discorso all’assemblea dei partecipanti. Nel pomeriggio, presiederà la celebrazione eucaristica. Il card. Ruini, il giorno successivo, terrà la relazione conclusiva. Il grande appuntamento ecclesiale sarà invece aperto, lunedì 16, dalla prolusione del card. Tettamanzi, presidente del comitato preparatorio. Il giorno dopo si entrerà  nel vivo della riflessione con la relazione del teologo Franco Brambilla e gli approfondimenti spirituali (Paola Bignardi), culturali (Lorenzo Ornaghi) e sociali (Savino Pezzotta). I 2.700 delegati (di cui 1.800 dalle diocesi, 250 dalle aggregazioni nazionali) si ripartiranno in gruppi di studio nei cinque ambiti tematici: vita affettiva, lavoro e festa, fragilità umana, tradizione e trasmissione, cittadinanza. Il termine speranza, presente nel titolo del convegno scaligero – Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo – sembra dirla lunga sulla necessità di ridare slancio e senso ad un Paese pervaso dalla precarietà del presente e dall’incertezza sul domani. Grandi attese, dunque, su Verona. Come accadde anche per i convegni precedenti della Chiesa italiana, ad incominciare dal primo, tenutosi a Roma nel 1976, a cui seguirono, con cadenza decennale, le tappe di Loreto e Palermo, dalle quali sono emerse linee pastorali e strategie culturali. Con i rapidi mutamenti del nostro tempo, per di più in crescente accelerazione, dieci anni sono diventati un arco temporale enorme. Dall’assise ecclesiale di Palermo del 1995, il Paese e il contesto internazionale sono mutati. Anche la Chiesa italiana. Legittimo chiedersi se siano emerse novità nel cammino preparatorio, quali speranze animino i cattolici. Da qui, il dialogo con mons. Giuseppe Betori, segretario della Conferenza episcopale italiana dal 2001: Testimoniare il Risorto è vocazione della Chiesa nel suo insieme. Ma nelle sfide complesse di oggi emerge il ruolo dei laici cristiani e la loro peculiare esperienza. Cosa si augura emerga dal convegno? «Mi auguro che emerga la figura di un laico cristiano, mi permetta la provocazione, che abbia la spina dorsale di mettere in pratica il titolo stesso del convegno, capace cioè di essere testimone credibile del Risorto mediante una vita rinnovata e capace di rinnovare il mondo. La speranza è un dono ricevuto che deve essere coltivato, fatto crescere e portato coraggiosamente in ogni settore del vivere civile, sociale e culturale, cioè nello spazio di azione proprio in cui vive e opera il laico cristiano. (continua…) Il Movimento dei Focolari sarà rappresentato a Verona da una delegazione. Vari sono stati i contributi nella fase di preparazione, come indicato nel documento inviato alla Conferenza episcopale italiana.

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