ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป (Sal 121 [120], 2).
Chi nella vita, non ha sentito talvolta di non farcela?
Lo sperimenta anche l’autore del salmo 121, che attraversa circostanze difficili e si domanda da dove puรฒ venirgli l’aiuto di cui ha bisogno.
La risposta รจ l’affermazione della sua fede in Dio, nel quale confida. La convinzione con la quale parla del Signore, che veglia e protegge ciascuno e tutto il popolo, esprime una certezza che sembra nascere da una profonda esperienza personale.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Il resto del salmo, in effetti, รจ l’annuncio di un Dio potente e amoroso, che ha creato tutto ciรฒ che esiste e lo custodisce giorno e notte. Il Signore โnon lascerร vacillare il tuo piede, non si addormenterร il tuo custodeโ[1], afferma il salmista, desideroso di persuadere chi legge.
Avvolto dalle difficoltร , lโautore ha alzato gli occhi[2], ha cercato un appiglio fuori e oltre il suo ambito piรน immediato ed ha trovato una risposta.
Ha sperimentato che l’aiuto viene da colui che ha pensato e ha dato vita ad ogni creatura, continua a sostenerla, in ogni momento, e non l’abbandona mai[3].
Crede fermamente in questo Dio che veglia giorno e notte su tutto il popolo – รจ “il custode d’Israele”[4] – al punto che non puรฒ fare a meno di comunicarlo agli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Nei momenti di incertezza, angoscia e sospensione – afferma Chiara Lubich – ยซDio vuole che noi crediamo al suo amore e ci domanda un atto di fiducia: (โฆ) vuole che approfittiamo di queste circostanze penose per dimostrargli che crediamo al suo amore. E ciรฒ significa: aver fede che lui ci รจ Padre e pensa a noi. Gettare in lui ogni nostra preoccupazione. Caricarla su di luiยป.[5]
Ma in che modo l’aiuto che viene da Dio arriva a ciascuno di noi?
La Scrittura narra molti episodi nei quali questo si concretizza attraverso l’agire di uomini e donne, come Mosรจ, Elia, Eliseo o Ester, chiamati ad essere strumenti della sollecitudine divina per il popolo o per qualche persona in particolare.
Anche noi, se “alziamo lo sguardo”, riconosceremo l’azione di persone che, consapevolmente o no, vengono in nostro soccorso, saremo grati a Dio dal quale viene, in ultima istanza, ogni bene (Lui ha creato il cuore di ciascuno) e potremo testimoniarlo agli altri.
Certamente รจ difficile rendersene conto se siamo chiusi in noi stessi e, nei momenti difficili, pensiamo a come possiamo venirne a capo con le sole nostre forze.
Quando invece ci apriamo, guardiamo attorno a noi e alziamo gli occhi, scopriamo anche che possiamo essere noi strumenti di Dio che provvede ai suoi figli. Avvertiamo le necessitร altrui e possiamo essere un aiuto prezioso per gli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Racconta Roger, dalla Costa Rica. “Un sacerdote che conoscevo mi ha fatto sapere che sarebbe passata da me una persona a raccogliere dei pannolini per adulti che col gruppo solidale del quale faccio parte gli avevamo messo a disposizione, sapendo che un suo parrocchiano ne aveva bisogno. Mentre lo aspettavo, ho visto passare davanti a casa una vicina che stava vivendo una situazione molto difficile, e le ho dato le ultime sette uova che avevo, insieme ad altri alimenti. Ne รจ stata sorpresa, perchรฉ non aveva nulla da mangiare per lei, suo marito e i suoi figli. Le ho ricordato l’invito di Gesรน ยซchiedete e vi sarร datoยป (Mt, 7,7), sottolineando che lui รจ premuroso verso le nostre necessitร . ร tornata a casa felice e grata a Dio.
Nel pomeriggio รจ arrivata la persona mandata dal sacerdote. Gli ho offerto un caffรจ. Faceva il camionista e, chiacchierando, gli ho domandato che cosa trasportasse. ยซUovaยป, mi ha risposto, e me ne ha voluto regalare trentadue”.
A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita
[1]Sal 121 [120], 3
[2]Cf. Id., versetto 1.
[3]Cf. Id., v. 8.
[4]Id., v. 4.
[5] C. Lubich, Conversazioni, Roma 2019, p. 279.
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