Movimento dei Focolari
Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Quarantacinque partecipanti di nove Paesi europei si sono incontrati dal 30 gennaio al 1ยฐ febbraio nella cittadella ecumenica dei Focolari di Ottmaring, vicino a Monaco, per riflettere sulla necessitร  di ritrovare una passione per lโ€™Europa e un dialogo capace di unire. Nel paesaggio innevato della cittadella fondata da Chiara Lubich nel 1968, convivono focolarini e membri della Fraternitร  di vita comunitaria che ha le sue origini nel mondo evangelico.

Jesรบs Morรกn, co-presidente dei Focolari, ha esordito ricordando che il motivo del Convegno Europeo – รจ per pensare lโ€™Europa alla luce del carisma dellโ€™unitร , da cui รจ nato anche il Focolare Cultura Ottmaring, un gruppo di focolarini di vari Paesi europei che si occupano di dialogo tra le culture. ยซNon siamo perรฒ riuniti – ha sottolineato Moran – per elaborare un programma operativo: le azioni concrete giร  esistono, come lโ€™esperienza di Insieme per lโ€™Europa, la formazione dei giovani e dei politici a Bruxelles, o il dialogo con i politici di sinistra, chiamato Dialop. Non serve nemmeno fare un manifesto di intenti. Siamo qui piuttosto per coltivare la passione per lโ€™Europa, convinti che il carisma dellโ€™unitร  sia un dono per lโ€™Europa, cosรฌ come lโ€™Europa lo รจ per il carismaยป. Il cuore del metodo proposto รจ lโ€™ascolto reciproco: ยซDare ospitalitร  allo Spirito e gli uni agli altriยป, lasciare che il dialogo nasca dalla relazione.

Molte riflessioni hanno toccato la frattura tra Europa occidentale e orientale. Una frase, riportata da Peter Forst e pronunciata da una giovane dellโ€™Est, riassume la tensione che attraversa oggi il continente: ยซNon ci vogliamo piรน beneยป. Da qui lโ€™interrogativo: lโ€™Europa occidentale ascolta davvero la voce dellโ€™Est? Legge i suoi autori? Ne comprende le ferite?

Anja Lupfer ha insistito sul metodo dellโ€™ascolto creativo: non cercare risposte immediate ma sospendere pregiudizi per incontrare lโ€™altro. ยซNon cerchiamo il dialogo come obiettivo โ€” sottolinea โ€” cerchiamo lโ€™altroยป. รˆ un invito a una comprensione non competitiva, capace di scendere ยซnegli abissi dellโ€™altroยป, superando lโ€™illusione di uno spazio culturale neutro. Anche dentro i Focolari emergono differenze che chiedono narrazioni condivise e un confronto piรน sincero.

Klemens Leutgรถb ha ricordato lโ€™entusiasmo degli anni โ€™90 dopo la caduta del Muro di Berlino e avvertito che la frattura รจ riapparsa. Per superarla bisogna affrontare anche i temi divisivi โ€” dal gender al nucleare โ€” senza evitarli. La diversitร  diventa risorsa solo quando attraversata insieme. Forst ha aggiunto un episodio: durante un viaggio nellโ€™Est nel 2023, molti parlavano solo del passato, accusando lโ€™Ovest di aver eroso valori come la famiglia e la fede. ยซIl presente puรฒ dividere โ€” commenta โ€” ma il nostro patto di unitร  deve essere piรน forteยป. ยซLa valutazione degli eventi – ha concluso – puรฒ essere diversa, ma nellโ€™esperienza di Chiara Lubich detta โ€œParadiso โ€™49โ€, lei parla di veritร  che accoglie le contraddizioni nellโ€™unitร : โ€œQuando siamo uniti e Lui cโ€™รจ, allora non siamo piรน due ma uno. Infatti, ciรฒ che io dico non sono io a dirlo, ma io, Gesรน e tu in me. E quando tu parli non sei tu, ma tu, Gesรน e io in teโ€ยป.

Francisco Canzani ha richiamato una domanda ricorrente: ยซSe mi vuoi bene, perchรฉ non conosci la mia pena?ยป. Spesso manca il tempo o il coraggio per ascoltare davvero. Il dialogo nasce dalla vita concreta, non da programmi. Ha concluso con una storiella ebraica: due fratelli di notte portano lโ€™uno allโ€™altro del grano di nascosto, prendendolo dai rispettivi magazzini. Non capivano perchรฉ il livello del loro fienile rimaneva sempre uguale. In quel luogo, una notte si incontrarono, capirono e si abbracciarono. Lรฌ verrร  costruito il Tempio di Salomone: immagine perfetta della fraternitร .

Un esempio concreto di questo spirito รจ il focolare โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, raccontato da Luca Fiorani, Letizia Bakacsi e Maria Rosa Logozzo: una ex pizzeria trasformata in casa di dialogo tra parlamentari, rifugiati, funzionari e giovani, nel silenzio dei social e nella semplicitร  dellโ€™incontro. Unโ€™iniziativa resa possibile anche dal dialogo strutturato previsto dal Trattato sul funzionamento dellโ€™UE.

Il gruppo del dialogo multipolare ha portato testimonianze forti dalle ferite dellโ€™Est. Palko Tรณth ha ricordato i giovani soldati russi sepolti a Budapest: ยซAnche loro sono nostri figliยป. Molti nellโ€™Est vivono disillusione verso lโ€™Ovest. Per sanare queste ferite nasceranno nuovi cantieri di dialogo, come lโ€™incontro internazionale in Transilvania sulle identitร  relazionali.

Franz Kronreif e Luisa Sello hanno illustrato Dialop, percorso di confronto tra sinistra europea e mondo cattolico, ispirato anche al โ€œParadiso โ€™49โ€. Il progetto, incoraggiato da Benedetto XVI e papa Francesco, lavora su grandi temi etici con la logica del โ€œconsenso differenziato e dissenso qualificatoโ€.

Molte testimonianze hanno arricchito lโ€™incontro: una coppia russa divisa tra narrazioni opposte sulla guerra in Ucraina; una coppia altoatesina abituata a convivere con lingue e culture diverse; un sacerdote slovacco preoccupato per la perdita del senso religioso nellโ€™Europa occidentale.

Nelle conclusioni, Morรกn ha richiamato il mistero di Gesรน Abbandonato come chiave dellโ€™identitร  europea. Ha ricordato anche il crocifisso di San Damiano โ€” โ€œil Dio che viene dallโ€™Europaโ€ โ€”. Lโ€™Europa ha universalizzato il Vangelo ma porta anche ombre storiche come colonizzazione, guerre, nichilismo; proprio lรฌ nasce il carisma dellโ€™unitร . ยซNon si tratta di superioritร  โ€” ha detto โ€” ma di custodire ciรฒ che lโ€™Europa puรฒ ancora donare al mondo: soprattutto Gesรน Abbandonatoยป.

Per questo serve una โ€œmistica relazionale quotidianaโ€, fatta di dialogo, reti vive e iniziative culturali e politiche. Tutto ciรฒ che esiste โ€” Insieme per lโ€™Europa, il dialogo multipolare, il Focolare Cultura, โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, Dialop โ€” รจ parte di unโ€™unica trama da custodire e far crescere. ยซOccorre andare avanti, mantenere viva la rete, ciascuno nel proprio impegnoยป.

Aurelio Molรจ

Foto: ยฉ Magdalena Weber