18 Lug 2022 | Chiara Lubich
Il “Santo viaggio” che ci propone Chiara Lubich non è da fare in solitudine e staccati dal mondo. È un cammino per tutti senza distinzione di età, condizioni sociali e scelte di vita. Il metodo è concentrarci nell’amore al prossimo e nell’amore reciproco che ci aiuteranno a “dimenticarci” del mondo. (…) Siamo chiamati a rimanere in mezzo al mondo e ad arrivare a Dio attraverso il fratello, attraverso perciò l’amore al prossimo e l’amore reciproco. È impegnandoci a camminare per questa originale ed evangelica via che troveremo come per incanto arricchita la nostra anima di tutte quelle virtù. Occorre il disprezzo del mondo. Non c’è miglior disprezzo per una cosa che l’oblio di essa, la dimenticanza, la noncuranza. Se noi siamo tutti tesi a pensare agli altri, ad amare gli altri, non ci curiamo del mondo, lo dimentichiamo, quindi lo disprezziamo, anche se ciò non ci dispensa dal fare la nostra parte per allontanare le sue suggestioni quando ci assalissero. Occorre progredire nella virtù. Ma è con l’amore che si raggiunge ciò. Non sta forse scritto: “Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato [con l’amore] il mio cuore”[1]? Se amando il prossimo si corre nell’adempiere i comandi di Dio, vuol dire che si progredisce. Occorre l’amore al sacrificio. Amare gli altri significa proprio sacrificare se stessi per dedicarsi al fratello. L’amore cristiano è sinonimo di sacrificio, anche se comporta grande gioia. Occorre il fervore della penitenza. È in una vita d’amore che troveremo la migliore e principale penitenza. Occorre la rinuncia a se stesso. Nell’amore verso gli altri c’è sempre implicita una rinuncia a se stessi. Occorre infine saper sopportare tutte le avversità. Molti dolori non sono forse causati nel mondo dalla convivenza con gli altri? Dobbiamo saper sopportare tutti e amarli per amore di Gesù Abbandonato. E supereremo con ciò molti ostacoli della vita. Sì, nell’amare il prossimo troviamo un modo eccellente per fare della vita un “santo viaggio”.
Chiara Lubich
(Chiara Lubich, in Conversazioni, Città Nuova, 2019, pag. 262/3) (altro…)
14 Lug 2022 | Centro internazionale
Dal 17 al 19 giugno scorsi i referenti degli enti locali che rappresentano il Movimento dei Focolari nel mondo si sono riunti per interrogarsi sulla loro funzione e condividere buone prassi e sfide a vari livelli. Come sono strutturati dal punto di vista giuridico i Focolari a livello locale? In che modo le cittadelle, le attività commerciali, le opere sociali presenti nei diversi Paesi in cui il movimento esiste sono regolamentate e collegate allo spirito di fraternità che le anima? In passato qualcuno disse che il Movimento dei Focolari non è una realtà complicata, ma complessa; una complessità che è andata evolvendosi in quasi 80 anni di storia e in seguito alla diffusione delle comunità nel mondo: ad oggi i membri e gli aderenti sono circa 2 milioni e sono presenti in 182 Paesi. Sono dati che, per essere interpretati, devono essere recuperati a livello locale ed è qui che emerge la complessità: nella varietà delle forme associative che riflettono le attività del Movimento a livello regionale. In linguaggio tecnico si chiamano “enti” e consentono ad un’associazione di persone di esistere e operare su un dato territorio o Paese. Dal 17 al 19 giugno scorsi i referenti degli enti locali che rappresentano il Movimento dei Focolari nel mondo si sono riuniti, in presenza e in collegamento, al Centro Mariapoli di Castelgandolfo (Roma, Italia) per interrogarsi sulla loro funzione e condividere buone prassi e sfide a vari livelli. Markus Alig, consigliere dei Focolari per l’Europa Occidentale per l’economia e il lavoro ha espresso bene la necessità di fare il punto: “lavorare insieme e confrontarsi per risanare opere e strutture, aumentare la trasparenza e rendere partecipi i membri dei Focolari delle diverse comunità dei progetti in cantiere e di come vanno le cose”. Partendo dalla visione di Chiara Lubich sul lavoro, Geneviève Sanze e Ruperto Battiston, responsabili per l’economia ed il lavoro del Movimento, ne hanno evidenziato la centralità nel pensiero e nella vita dei Focolari. Hanno sottolineato l’importanza degli enti che gestiscono cittadelle o opere sociali nelle quali operano insieme focolarini, persone di varie vocazioni o che non sono parte del Movimento. Un tema attuale e sottolineato anche dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita che, lo scorso aprile ha organizzato l’annuale incontro con i Moderatori delle Associazioni di Fedeli, dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità, sul tema “Condizioni lavorative all’interno delle associazioni. Un servizio secondo giustizia e carità”. Gli enti: a servizio della vita dei Focolari nel mondo Dei 180 partecipanti, alcuni raccontano la storia e lo “stato dell’arte” delle attività nate sotto l’egida dei rispettivi enti, come Simon Petre Okello dall’Uganda, che illustra NASSO, Namugongo Social Services Organization Ltd, organizzazione nata nel 1999 da alcuni membri del movimento, per la promozione di attività socio-educative e sanitarie ispirate ai principi di fraternità. Negli anni si sono sviluppati tre “bracci” portanti: un centro sanitario, uno nutrizionale e infine uno socioeconomico. L’ente ha quindi consentito lo sviluppo di numerose attività negli anni: supporto educativo continuo dalla scuola primaria all’università; corsi di nutrizione terapeutica per bambini e genitori, laboratori dentistici, radiologici, di maternità e assistenza a pazienti prima e dopo la cura. Le attività sociali includono anche l’impegno per l’ambiente in partnership con organizzazioni di diversi Paesi. Kit Roble, responsabile dell’ente dei Focolari nelle Filippine, descrive un percorso, tuttora in corso, per un maggior coinvolgimento e partecipazione del consiglio di amministrazione ai processi decisionali, che prevede nel futuro prossimo il coinvolgimento di consulenti esterni qualificati. Un cammino che ha messo in luce la necessità di maggiore ascolto reciproco e discernimento comune nell’affrontare le varie sfide. Anche Renata Dias, avvocato negli USA, racconta di un percorso che ha condotto a distinguere gli enti proprietari degli immobili da quelli che svolgono le attività del Movimento, per una corretta distinzione delle responsabilità, in un cammino di condivisione e trasparenza. Gli esperti: tra fedeltà al carisma e sguardo al futuro Tra gli esperti che sono intervenuti, il prof. Patrick Valdrini, già rettore dell’Università Cattolica di Parigi, ha illustrato la rilevanza delle esperienze associative nate dai carismi ecclesiastici, la loro collocazione nel Codice di Diritto Canonico e le possibili nuove prospettive. Un intervento che ha messo in luce le radici spirituali delle strutture giuridiche necessarie per il funzionamento dei movimenti e delle aggregazioni laicali: “Ogni carisma appartiene alla Chiesa – ha spiegato il prof. Valdrini – è ispirato dallo Spirito Santo e per offrirlo alle persone è necessario creare delle istituzioni che ne rendano possibile la diffusione, ma anche ne proteggano lo spirito originario”. L’ultimo giorno è stato dedicato alla costellazione di associazioni nate dalla spiritualità dei Focolari e che promuovono l’ideale del Mondo unito. Il prof. Luigino Bruni ha ricordato che queste associazioni non possono perdere di vista il loro legame con il carisma di Chiara Lubich, da cui partono per trovare la strada specifica per incarnarlo. Anne Claire Motte, avvocato e canonista francese oggi in Costa d’Avorio, sceglie la parola “alleanza” per esprimere il cammino che si deve percorrere nel rispetto dei diversi ordinamenti, nell’ascolto, nella stima reciproca e nel rispetto massimo per le persone. Ci si è lasciati con l’accresciuto impegno di “fare rete” per proseguire insieme, trovando ispirazione gli uni dagli altri.
Stefania Tanesini
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13 Lug 2022 | Collegamento
Il 4 giugno 2022 si è tenuto Global Meeting Kids Gen 4, l’incontro mondiale dei bambini del Movimento dei Focolari, dal titolo “Portate l’amore nel mondo e arriverà la pace “. Un giorno di festa all’insegna della condivisione e della gioia in cui i più piccoli hanno rinnovato il loro impegno per la realizzazione di un mondo migliore. https://youtu.be/lOejAo_7aS4 (altro…)
12 Lug 2022 | Testimonianze di Vita
Aprire la nostra casa a Gesù, come Marta e Maria nel Vangelo, e alleggerire il nostro cuore dagli affanni mettendoci in ascolto. Vivere la Parola nella vita di ogni giorno, incarnarla, è un’occasione preziosa per “scegliere la parte migliore”. Solidarietà Giorni fa Elisa, la mamma di una bimba alla quale faccio catechismo, mi ha invitata a contribuire a una raccolta di generi alimentari e di abiti da inviare, tramite alcune donne ucraine, nel loro Paese martoriato. Coinvolgendo altre persone di mia conoscenza, la risposta è arrivata puntuale e siamo riusciti in soli due giorni – con grande meraviglia di Elisa – a confezionare pacchi contenenti generi alimentari e vestiario per oltre due quintali. Dopo di che è toccato anche a me stupirmi in seguito al mio messaggio di ringraziamento a quanti avevano partecipato a questa azione di solidarietà, nel quale precisavo che avrei inviato un bonifico a un sacerdote di mia conoscenza rimasto in Ucraina. Non immaginavo che diverse persone mi avrebbero contattata per contribuire! A fine giornata, l’importo raggiunto era di 1.000 euro. Ho ringraziato commossa tutti. Un giovane mi ha suggerito: “Hai presente il miracolo dei pani e dei pesci?”. Come concludere se non “Signore, accresci la mia fede?”. (Carmela – Italia) Un gioco per bambini e per grandi Quando i figli erano piccoli, con loro avevo inventato un gioco: mettere una caramella in un cesto ogni volta che facevano un gesto d’amore. Ora sono grandi e hanno famiglia. Un giorno il mio primogenito mi ha raccontato come quel gioco per lui fosse tornato attuale: metteva infatti in un cestello una caramella tutte le volte che riusciva a superare un ostacolo con la moglie, quando frenava uno scatto di rabbia, quando sapeva accogliere un suo pensiero del tutto contrario al proprio, quando sbrigava un lavoro trascurato da lei, quando invece di giudicarla la ascoltava con attenzione. Accortasi dell’andirivieni dalla cucina alla sala, la moglie fu curiosa di scoprirne il significato. Dopo un po’ lui glielo confidò e lei, toccata dai trucchi che il marito usava per volerle bene, volle partecipare allo stesso gioco. Ne risultò una nuova impostazione della vita familiare, tanto che col tempo vennero coinvolti anche figli. Quel gioco per bambini si era rivelato importante anche per i grandi. (F.Z. – Francia) Mettersi a servizio Nel nostro lavoro al Ministero per la gioventù, cerchiamo di operare con spirito di famiglia, ciò che richiede da noi una duplice tensione: da un lato evitare che le questioni politiche nazionali, le urgenze e i problemi più grossi ci impediscano di stringere relazioni personali con tutti; dall’altro lato, non dimenticare in nessun momento che siamo lì per servire la parte di società che ci è stata affidata. Porre al primo posto il servizio ai giovani, specialmente quelli che più hanno bisogno, stando attenti alla gestione dei fondi pubblici nell’organizzare un’azione del segretariato, evitando di spendere inutilmente; avere cura nell’assumere persone, badare alla professionalità e non all’affinità politica o all’amicizia, senza abusare dei beni dell’amministrazione pubblica per interessi particolari e personali. Come nella famiglia naturale, anche la vita nell’ambito politico è fatta di piccole e grandi occasioni per scegliere e ricominciare ad amare e servire la nostra gente. (N.T. – Argentina)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Città Nuova, anno VIII, n.2, luglio-agosto2022) (altro…)
12 Lug 2022 | Centro internazionale, Ecumenismo
L’8 giugno 2022 Margaret Karram e Jesús Moran, insieme ad alcuni membri del Movimento dei Focolari, sono stati ricevuti in udienza da Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I. L’incontro, che si è tenuto presso il Fanar, sede del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, ha messo al centro l’amicizia feconda tra il Movimento dei Focolari e il Patriarcato, nata 55 anni fa con la visita di Chiara Lubich al beneamato predecessore, il Patriarca Athenagoras, e il “cammino comune” intrapreso per operare insieme a favore dell’unità dei cristiani e di tutti i popoli della terra.
Maria Grazia Berretta
Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=2Y2cV4qLtC4 (altro…)