Movimento dei Focolari
Padre Alexandre Awi Mello: unโ€™esperienza di fede per una societร  migliore

Padre Alexandre Awi Mello: unโ€™esperienza di fede per una societร  migliore

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร  ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโ€™Incontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.ย  Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร  nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร  di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.

Ascoltiamo Padre Alexandre Awi Mello

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Moysรฉs Louro Azevedo Filho: aperti allo Spirito Santo per costruire la Pace

Moysรฉs Louro Azevedo Filho: aperti allo Spirito Santo per costruire la Pace

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร  ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโ€™Incontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.  Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร  nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร  di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.

Ascoltiamo Moysรฉs Louro Azevedo Filho

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Semi di Pace e di Speranza per la Cura del Creato

Semi di Pace e di Speranza per la Cura del Creato

Non so se vi รจ mai capitato ma a volte, dopo un grande incendio nei boschi, quando tutto รจ bruciato, spoglio, coperto di cenere, senza vita, si intravede una piccola pianta che spunta. Proprio lรฌ, dove tutto sembrava morto. Quando me ne accorgo, provo una sensazione bellissima: lรฌ dove la vita sembrava finita, la natura รจ piรน forte. Cresce, vince, vive, anche quando sembrerebbe impossibile. รˆ in quei momenti che capisco quanto sia meraviglioso vivere su un pianeta capace di rigenerarsi, nonostante le ferite.

Ma per quanto ancora riuscirร  a farlo?

Il 2 luglio scorso รจ stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la X Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che sarร  celebrata lunedรฌ 1ยฐ settembre 2025, dal titolo Semi di Pace e di Speranza. Che splendida ereditร  ci ha lasciato Francesco con la sua Enciclica Laudato siโ€™ pubblicata dieci anni fa: cosรฌ attuale, importante, preziosa. E mi sembra molto bello che Papa Leone raccolga a piene mani questa ereditร , annunciando il mese dedicato alla Cura del Creato (1 settembre-4 ottobre), che comincia proprio con questa giornata di preghiera.

Ma cosa annuncia, in concreto, questo Messaggio?

Ritornando allโ€™esempio dellโ€™incendio nel bosco, Leone XIV ci ricorda che il seme โ€œsi consegna interamente alla terra e lรฌ, con la forza dirompente del suo dono, la vita germoglia, anche nei luoghi piรน impensati, in una sorprendente capacitร  di generare futuroโ€. Poi si rivolge a noi, abitanti di questo mondo, ricordandoci che โ€œin Cristo siamo semiโ€. Non solo, ma โ€œsemi di Pace e di Speranzaโ€.โ€

Un invito forte e chiaro per vivere dal 1ยฐ settembre al 4 ottobre lโ€™iniziativa ecumenica del โ€œTempo del Creatoโ€: un mese di iniziative da inventare, preparare, attuare, per porre sempre piรน attenzione alla cura della nostra โ€œcasa comuneโ€, che abitiamo tutti, indipendentemente dalle nostre differenze. โ€œInsieme alla preghiera, sono necessarie la volontร  e le azioni concrete che rendono percepibile questa โ€œcarezza di Dioโ€ sul mondoโ€ afferma Papa Leone. E ancora: โ€œSembra che manchi ancora la consapevolezza che distruggere la natura non colpisce tutti nello stesso modo: calpestare la giustizia e la pace significa colpire maggiormente i piรน poveri, gli emarginati, gli esclusi. (โ€ฆ) Lavorando con dedizione e con tenerezza si possono far germogliare molti semi di giustizia, contribuendo cosรฌ alla pace e alla speranzaโ€.

Ciascuno รจ chiamato a partecipare: singolarmente o in gruppo, nelle associazioni, nelle organizzazioni, nelle aziendeโ€ฆ perchรฉ no? Ognuno con le proprie idee, il proprio impegno.

Nel suo Messaggio, Papa Leone XIV scrive: โ€œL’Enciclica Laudato Si’ ha accompagnato la Chiesa Cattolica e molte persone di buona volontร  per dieci anni: essa continua ad ispirarci e l’ecologia integrale sia sempre piรน scelta e condivisa come via da seguire. Cosรฌ si moltiplicheranno i semi di speranza, da โ€˜custodire e coltivareโ€™ con la grazia della nostra grande e indefettibile Speranza, Cristo Risortoโ€.

E cosa fa il Papa? Comincia proprio lui, promuovendo per primo queste iniziative. Istituisce, per la prima volta nella storia della Chiesa, la โ€œMessa per la Cura del Creatoโ€, ufficializzata attraverso il Decreto sulla Missa pro custodia creationis. Papa Leone XIV ha utilizzato questo nuovo formulario giร  il 9 luglio 2025 durante unโ€™eucarestia privata che ha celebrato al Borgo Laudato Si’, nei giorni di permanenza a Castel Gandolfo (Roma). Dโ€™ora in poi, chiunque potrร  chiedere di celebrare una Messa con questa intenzione, quella di essere fedeli custodi di ciรฒ che Dio ci ha affidato: nelle nostre scelte quotidiane, nelle politiche pubbliche, nella preghiera, nel culto e nel modo in cui abitiamo il mondo.

Il titolo Semi di Pace e di Speranza oggi appare come una profezia disarmante. Sono forse le uniche due parole che, in questo tempo cosรฌ buio per lโ€™umanitร , continuano ad avere un senso. Sono le parole che ci permettono di ricominciare, di seminare, di credere che quellโ€™erba fresca continuerร  a crescere anche lร  dove la terra sembra arsa e morta. Azioni come queste mi fanno capire che tutte le Chiese non cambiano idea sulle questioni essenziali per la vita dellโ€™umanitร . E soprattutto, che non smettono di pensare al futuro delle nuove generazioni.

Maria De Gregorio
Foto: ยฉ Pixabay

Andrea Riccardi: la speranza che non delude

Andrea Riccardi: la speranza che non delude

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร  ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโ€™Incontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.  Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร  nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร  di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.

Ascoltiamo Andrea Riccardi, fondatore della Comunitร  di Santโ€™ Egidio.

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Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Guardando la trasmissione in diretta della veglia a Tor Vergata, alla periferia di Roma, e vedendo quelle immagini dโ€™una immensa moltitudine, puรฒ sorgere una domanda: che cosa sono venuti a cercare qui questo milione di giovani? Stare vicino a Papa Leone XIV? Non mi sembra sufficiente come motivazione. Conoscere Roma? Puรฒ darsi, ma sicuramente non avrebbero scelto queste condizioni di alloggio, cibo e trasporto. Ma nel silenzio profondo e prolungato durante lโ€™ora di adorazione si trova la risposta. Questi ragazzi e ragazze venuti da tutto il mondo, sono stati attratti da Gesรน, anche a loro insaputa, puรฒ darsi, per questo incontro personale e comunitario, dove Lui senza dubbio ha parlato al cuore di ognuno che torna a casa cambiato, con una fede piรน salda, con una esperienza di divino che non dimenticherร .

La settimana del Giubileo dedicata ai giovani รจ incominciata il 28 luglio e si รจ conclusa la domenica 3 agosto 2025. Sono state organizzate moltissime  attivitร  per accogliere chi arrivava a Roma per vivere questi giorni: visite ai luoghi storici, alle Basiliche, eventi culturali, concerti, catechesi.

Anche il Movimento dei Focolari ha proposto 4 percorsi speciali a Roma seguendo il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri: un itinerario storico che ha accompagnato i pellegrini fin dal XVI secolo. Un cammino di fede e comunione fraterna, fatto di preghiera, canti e riflessioni sulla vita cristiana, con attivitร  di gruppo, catechesi e testimonianze, aiutati da un libretto di meditazioni per un approfondimento spirituale alla luce del carisma dellโ€™unitร . Il folto gruppo che ha aderito alla proposta era composto da giovani di lingua inglese, ungherese, olandese, italiana, tedesca, rumena, coreana, spagnola, araba.

Tutto il โ€œviaggioโ€ si รจ basato su 4 idee chiave: pellegrinaggio (un cammino), porta santa (un’apertura), speranza (guardare avanti), riconciliazione (fare pace)

โ€œSperanzaโ€ รจ la parola che รจ riecheggiata nella testimonianza di Samaher, giovane siriana di 28 anni: โ€œGli anni della mia infanzia sono stati dolorosi, bui e solitari. La casa non era un luogo sicuro per una bambina a causa dei conflitti, e neanche la societร , a causa del bullismo. Affrontavo tutto da sola, senza poterlo condividere con nessuno, arrivando a tentativi segreti di suicidio a causa della forte depressione e della paura. Il Vangelo mi ha cambiata, dopo che la vita dentro di me si era spenta e tutto era diventato buio… mi ha restituito la luceโ€.

Le catechesi si sono svolte presso il Focolare meeting point tenute da Tommaso Bertolasi (filosofo), Anna Maria Rossi (linguista) e Luigino Bruni (economista). โ€œUno sguardo che parte dallโ€™amore e suscita amore, non รจ forse il volto piรน concreto della speranza?โ€ รจ la domanda provocatoria rivolta da Anna Maria Rossi ai giovani pellegrini.

Josรฉ, giovane diciottenne del Panama, lo ha confermato nella testimonianza che ha condiviso a proposito del periodo della sua malattia: โ€œLa mia esperienza dimostra che, quando metti in pratica l’arte dโ€™amare che consiste nel vedere Gesรน in tutti, amare tutti, amare i nemici, amare come te stesso, amarsi reciprocamenteโ€ฆ, non solo cambia la tua vita, ma cambia anche quella degli altri. Proprio quest’arte di amare, che molte persone hanno condiviso con me, ha creato un equilibrio cosรฌ forte che mi ha aiutato a non crollare nei momenti difficili, sostenendomi e rafforzarmi attraverso ogni ostacolo che ho incontratoโ€.

Anche Laรญs del Brasile non ha nascosto le sfide incontrate per via della separazione dei suoi genitori: โ€œCi sono stati momenti in cui non capivo perchรฉ vivessero separati e desideravo che fossero di nuovo insieme. Tuttavia, quando ho avuto una maggiore consapevolezza di ciรฒ che era accaduto tra loro, ho potuto fare domande sincere, e nessuno dei due ha nascosto la veritร . Questo mi ha aiutato ad accettare la realtร  della nostra famiglia. Oggi hanno un rapporto di amicizia e questo, per me, รจ un esempio di maturitร , perdono e amore vero, che va oltre le difficoltร  e gli errori. Ricominciare รจ possibile quando ci mettiamo davvero in giocoโ€.

 Papa Leone, in vari momenti ha fatto interventi e saluti fuori programma, come quando, alla messa di benvenuto, ha voluto farsi presente alla conclusione percorrendo, a bordo della โ€œpapamobileโ€ Piazza San Pietro e via della Conciliazione, gremita di giovani, per salutarli.  Parlando a braccio ha detto: “Speriamo che tutti voi siate sempre segni di speranza. (โ€ฆ)  Camminiamo insieme con la nostra fede in Gesรน Cristo e il nostro grido deve essere anche per la pace del mondoโ€. 

Poi, sabato 2 agosto, mentre la natura regalava un magnifico tramonto, rispondendo alle domande dei giovani a Tor Vergata ha ribadito il suo appello: โ€œCari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesรน negli altri. Lโ€™amicizia puรฒ veramente cambiare il mondo. Lโ€™amicizia รจ una strada verso la paceโ€. E poi ha aggiunto: โ€œPer essere liberi, occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia รจ un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: รจ lโ€™amore di Dio. (โ€ฆ) Troviamo la felicitร  quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altriโ€. E ha indicato la strada per seguire Gesรน: โ€œVolete incontrare veramente il Signore Risorto? Ascoltate la sua parola, che รจ Vangelo di salvezza! Cercate la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo piรน umano! Servite il povero, testimoniando il bene che vorremmo sempre ricevere dal prossimo!โ€.

Nella Messa della domenica Papa Leone XIV ha detto ai giovani che siamo fatti โ€œper un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore. E cosรฌ aspiriamo continuamente a un โ€˜di piรนโ€™ che nessuna realtร  creata ci puรฒ dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la puรฒ estinguereโ€. Eh ha concluso lโ€™omelia con un accorato invito: โ€œCarissimi giovani, la nostra speranza รจ Gesรน. (โ€ฆ) Aspirate a cose grandi, alla santitร , ovunque siate. Non accontentatevi di menoโ€.

Salutandoli alla fine ha definito questi giorni โ€œuna cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo interoโ€. Ribadendo ancora il suo grido per la pace: โ€œSiamo con i giovani (โ€ฆ) di ogni terra insanguinata dalle guerre. (โ€ฆ) Voi siete il segno che un mondo diverso รจ possibile: un mondo di fraternitร  e amicizia, dove i conflitti si affrontano non con le armi ma con il dialogoโ€.


Si conclude l’esperienza unica ed irripetibile del Giubileo dei Giovani 2025. In questo incredibile viaggio abbiamo: camminato, cantato  camminato, ballato, gioito, camminato, pregato, riso e camminato… trascinati da una meta comune e tanti compagni di viaggio. Sรฌ, perchรฉ aldilร  del programma stupendo che ci ha arricchito culturalmente e spiritualmente, rimarrร  per sempre impressa nei nostri occhi l’immagine di migliaia di ragazzi come noi che camminavano. Forse se avessimo chiesto ad alcuni di loro quale era la loro meta avrebbero risposto qualcosa come: โ€œStiamo andando alla chiesa di Santa Maria Maggioreโ€ oppure โ€œAndiamo finalmente a riposareโ€, ma sono altrettanto convinto che, se avessimo anche chiesto come lo stavano facendo, avrebbero raccontato con occhi pieni di energia delle canzoni che hanno cantato, dei ragazzi con i quali hanno fatto amicizia e della pienezza di spirito che questo camminare ha donato loro. In fondo per noi il Giubileo รจ stato questo, un cammino come nessun’altro, in una cittร  come nessun’altra, dove si uniscono sogni,

speranze, gioie e dolori di un mare di persone, dove se cammini solo hai comunque un compagno al tuo fianco, dove il mondo รจ contemporaneamente minuscolo ed immenso, dove tutto grida Unitร . Torniamo a casa con un ricordo che non sbiadirร  facilmente, il ricordo di un Mondo Unito che si prende per mano e cammina, a testa alta e cuore colmo di uno spirito piรน grande.

Mattia, Calabria (Italia)


Carlos Mana (con la collaborazione di Paola Pepe)
Foto ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi