9 Set 2010 | Chiesa, Ecumenismo, Focolari nel Mondo
“La volontà di Dio nella vita dei cristiani”. Questo il tema al centro del 29° Convegno Ecumenico di Vescovi che, su iniziativa del Movimento dei Focolari, si sta svolgendo dal 9 al 13 settembre al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma). Prendono parte all’incontro vescovi della Comunione Anglicana, Metodisti, Evangelici-luterani, Siro-ortodossi e Cattolici, provenienti dall’Australia alla Svezia, da Hong Kong o dall’India fino all’Uruguay. Domenica 12 settembre Benedetto XVI rivolgerà un saluto ai vescovi presenti all’Angelus a Castelgandolfo. Il card. Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei cristiani, farà il punto sullo situazione ecumenica oggi. La testimonianza dei cristiani. “Le prediche oggi non hanno valore. Di fronte alla inflazione della parola a cui i media ci stanno abituando, ciò che oggi vale è la testimonianza; essa è la prospettiva più promettente della evangelizzazione”. A parlare è il card. Miloslav Vlk, arcivescovo emerito di Praga, presentando ai giornalisti il Convegno Ecumenico di Vescovi. Al centro dell’incontro quest’anno ci sarà come tema di riflessione: “La volontà di Dio nella vita dei cristiani”. “Una questione – ha spiegato il cardinale – non solo ed unicamente religiosa, perché in un mondo secolarizzato dove si sperimenta l’assenza di Dio, l’uomo tende a chiudersi nella sua volontà facendo poi fatica ad accettare e a confrontarsi con quella dell’altro”.
Lo scopo del Convegno, di fronte alla crisi che il dialogo ecumenico, secondo molti, sta attraversando, questi Vescovi ribadiscono che “ciò che ci unisce è molto di più di ciò che ci divide. Ci sono moltissime cose che ci permettono di vivere già da adesso in unita: mettendo in pratica la stessa Parola di Dio, avendo ricevuto lo stesso battesimo, accogliendo i doni dello stesso Spirito Santo”. L’esperienza vissuta in questi 29 anni di incontri annuali tra vescovi di varie Chiese – ha concluso uno di loro –, ci conferma nella certezza che “l’unità è possibile”. Lo sottolinea anche il vescovo tedesco Christian Krause, già Presidente della Confederazione mondiale Evangelico-luterana che, pur constatando in atto nell’Europa “una crisi delle istituzioni a tutti i livelli”, non vuole parlare di “inverno ecumenico”, anche perché molte iniziative testimoniano il contrario. Afferma che: “l’esperienza vissuta al Ökumenischer Kirchentag di Monaco, portato avanti dai laici di cui tanti giovani, e la collaborazione ormai consolidata di 250 Movimenti diversi nell’ “Insieme per l’Europa”, ci fanno pensare piuttosto all’inizio di una nuova primavera”. Nel prendere la parola, il vescovo inglese anglicano Robin Smith, che da anni partecipa agli incontri promossi dal Movimento dei Focolari precisa: “A questi incontri non si partecipa per discutere sulle nostre differenze, ma per vivere una esperienza concreta di unità, facendo propria la preghiera di Gesù al Padre, ‘che tutti siano una cosa sola’. Questo ‘essere uno’ in Cristo è’ una esperienza che ci permette di sperimentare la presenza del Risorto tra noi come egli ha promesso”. Un patto che rimane. L’incontro ecumenico di vescovi culmina in un “patto d’amore reciproco”. A raccontarne l’esperienza è mons. Armando Bortolaso, già vicario apostolico di Aleppo (Siria) che ora vive in Libano. “Ci si dichiara pronti a dare la vita l’uno per l’altro, ad amare la diocesi dell’altro come la propria e ci si scambia un abbraccio della pace”. E’ sempre un momento forte, commovente che dà – dice il vescovo – “la temperatura di questo ecumenismo della vita e del cuore.” (altro…)
12 Ago 2010 | Centro internazionale, Ecumenismo, Focolari nel Mondo
Caux è un piccolo villaggio svizzero che si affaccia sul lago di Ginevra, a circa 1000 metri sul livello del mare. Nel suo monumentale castello, oggi trasformato in hotel, sarà ospitato dal 12 al 17 Agosto 2010 il convegno internazionale dal titolo “Fiducia e integrità in una economia globalizzata”. Sei giorni di dibattito e approfondimento, durante i quali, con il contributo di esperti, personalità accademiche e internazionali del mondo dell’economia provenienti da tutto il mondo, si cercherà di “esplorare nuove vie per una economia mondiale più giusta”, come recita il sottotitolo. Proprio qui, nella stessa nazione che ospita ogni anno il Forum Economico Mondiale di Davos. Il convegno è promosso dalla fondazione svizzera Initiative et changement, che opera in tutto il paese e a livello internazionale, per favorire la prevenzione dei conflitti, il dialogo interculturale e la fiducia tra i vari soggetti sociali al di là delle differenze. La fondazione fa parte infatti di una rete più vasta di soggetti che ha il suo denominatore comune nella fondazione Initiative et changement internationale, una ONG che gode dello status di membro consultivo al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).
Già nel 2003 Chiara Lubich era intervenuta, su invito del presidente di Iniziative e cambiamento, Cornelio Sommaruga, sul tema “possono le religioni essere partners sul cammino della pace?”. Per rispondere alla sfida senza precedenti emersa dopo l’11 settembre, “il contributo delle religioni è decisivo”, affermò allora Chiara. E proseguì narrando un’esperienza personale, la scoperta di quell’arte di amare che ha radici nel Vangelo, e che porta ad un amore che non conosce “alcuna forma di discriminazione”. (leggi il testo integrale) Il convegno 2010 è rivolto a giovani, studenti, imprenditori, economisti: una full-immersion nell’attualità economica dei nostri paesi e delle nostre città, per comprendere le ragioni della crisi globale nella quale siamo immersi. Da questa prospettiva sarà necessario ripartire per proporre azioni anche a livello comunitario, che mirino a un regime economico più equo, in armonia con lo sviluppo sostenibile e un progresso che sia effettivo per tutti i popoli. Tra i vari interventi è interessante notare un vero e proprio dialogo tra nord e sud del mondo: interverranno, tra gli altri, Lavinia Sommaruga Bodeo di Alliance Sud (Svizzera), Myrna Roselind Jelman, consulente alla Ashridge Business School, il ricercatore Juan Carlos Kaiten, Messico, Amira Elmissiry della Banca Africana dello Sviluppo. Nella mattinata di sabato 14 Agosto è previsto l’intervento di Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, che illustrerà l’Economia di Comunione come strumento a servizio della persona, nella prospettiva di un mondo più unito. (altro…)
23 Mag 2010 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Ci può raccontare l’esperienza vissuta alla giornata di “Insieme per l’Europa” a Monaco? «E’ stata un’esperienza costruttiva perché ha dato ai membri dei diversi movimenti e carismi la possibilità di incontrarsi di nuovo ed anche in un certo senso di partecipare alle varie espressioni che i movimenti hanno. Questa partecipazione alla vita e al carisma dell’altro è un arricchimento perché apre alle ricchezze dell’altro. E’ sempre interessante verificare come alla fine, nonostante tutta questa varietà di carismi, c’è un fondamento comune tra questi movimenti: è la fede in Dio, in Gesù Cristo, mandato dal Padre per la salvezza del mondo. Sì, mi sembra di poter dire che le espressioni dei Movimenti sono come tanti fiori diversi posti su un unico albero. Un albero che a Monaco si vedeva molto bene. Si vedeva solido, molto solido». Quale oggi il ruolo di questi movimenti nella Chiesa e in Europa? «Testimoniare la possibilità della comunione. Essere un laicato impegnato e qualificato. Non un laicato in cui ciascuno va per la sua strada, ma che decide di condividere con altri una stessa meta: l’unità. L‘unità delle chiese, l’unità dell’Europa, l’unità fra tutti. Magari si cammina con modalità diverse, ma tutti verso la stessa direzione e tutti insieme. Mi è sembrato in questo senso importante anche la presenza dei vescovi e il riconoscimento che davano dell’utilità del cammino fatto finora insieme in vista di un’Europa più cristiana, non solo più unita, ma più cristiana perché fondata sui principi del cristianesimo». Ma i cristiani in Europa sono divisi. Quanto pesa questa divisione? «E’ la sofferenza di vivere insieme per un’unità ancora non piena. Quando c’è l’amore reciproco e i dolori dell’uno diventano i dolori dell’altro, allora è possibile essere sinceri. E’ possibile cioè rendersi conto delle difficoltà che ancora ci sono ma anche della possibilità che abbiamo di farle sciogliere un po’ alla volta. Si tratta anche di capire che cosa possiamo fare noi in attesa che i responsabili dei dialoghi teologici trovino le parole e le modalità giuste per arrivare ad espressioni di verità su cui tutti possono essere d’accordo. Perché sicuramente la verità è una, non è molteplice. Solo che bisogna arrivare ad una verità che sia espressa in una maniera in cui veramente tutti si ritrovino. Questo è logicamente un’azione dello Spirito Santo, ma pensiamo e constatiamo che quanto più amore reciproco c’è tra i cristiani, tanto più è facile incontrarsi su alcuni punti magari controversi e trovare il modo di capirsi e di andare avanti insieme. E’ come quando si cammina in una scalata: ci si ferma un momentino per fare un passo più in alto. Mi sembra poi importante questa testimonianza in un momento in cui ci sono tante ombre sulla Chiesa. Far vedere cosa Gesù dice di se stesso: le mie parole non passeranno. Anche le parole di accusa che pesano oggi sulla Chiesa cadranno se mostriamo la Chiesa come deve essere, se mostriamo cioè questa realtà di comunione tra noi e la nostra decisione di essere radicali nel vivere il Vangelo». E’ questa la risposta che i movimenti possono dare in questa situazione della Chiesa? «Convertiamoci a vivere di più il Vangelo e di più in comunione. La cosa principale è proprio quello di portare tutti a credere all’Amore di Dio e a vivere nel momento presente quello che Dio ci chiede con generosità, con radicalità». Il tema del Kirchentag era la speranza. Anche la giornata di “Insieme per l’Europa” è stata un segno di speranza? «Sicuramente. Si vedeva nella gioia di tutti. In qualsiasi momento si entrava, si aveva l’impressione di una iniezione di fiducia. Fiducia in Dio, fiducia negli uomini, fiducia nella Chiesa».
a cura di Maria Kuschel
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16 Mag 2010 | Chiesa, Cultura, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Dal 12 al 16 Maggio a Monaco di Baviera, si è svolta la seconda edizione del Kirchentag ecumenico. Oltre 3.000 eventi in 500 luoghi diversi sparsi in tutta la città hanno caratterizzato questo incontro ecumenico, che sul motto “Affinché abbiate speranza” ha visto la partecipazione di 133.000 visitatori fissi a cui si devono aggiungere circa 11.000 partecipanti giornalieri. Tra i temi affrontati nei forum e nelle tavole rotonde, la crisi economico-finanziaria, la pace, la guerra in Afghanistan, la situazione delle Chiese e dell’ecumenismo, nonché il dialogo interreligioso con gli ebrei e i musulmani. A promuovere ed organizzare l’evento è stato un gruppo di lavoro a cui fanno parte 17 chiese cristiane radunate nella ACK della Germania. La novità di questa edizione è stata la notevole ed importante collaborazione delle Chiese ortodosse in Germania, visibile soprattutto nella celebrazione dei vespri e nella liturgia del pane benedetto con 20.000 partecipanti sulla spianata della Theresienwiese di Monaco venerdì 14 maggio.
Il Movimento dei Focolari è stato presente in varie manifestazioni e stand informativi. La presidente, Maria Voce, è intervenuta nell’ambito del Forum dei movimenti e comunità cristiane “Insieme per l’Europa” che sullo slogan “Segni di speranza” si è svolto presso lo Stadio Olimpico del ghiaccio, portando l’esperienza di comunione ormai decennale vissuta a livello europeo dai membri dei movimenti e dei carismi. Oltre a Maria Voce sono intervenuti anche Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Ulrich Parzany, di ProChrist, Gerhardt Pross dell’Ymca, il Vecovo della Repubblica Ceca Frantiŝek Radkovsky,e il vescovo luterano Johannes Friedrich. I Focolari sono stati presenti alla manifestazione animando programmi per i giovani – dall’iniziativa “Sports 4 Peace” alla partecipazione del Gen Rosso – dando testimonianze sulla vita della famiglia e presentando l’esperienza di vita del Centro ecumenico di Ottmaring.
“Il Kirchentag – commenta Joachim Schwind, Caporedattore di Neue Stadt, mensile del Movimento dei Focolari in lingua tedesca – si è svolto in un momento segnato da molteplici crisi: la crisi economico-finaziaria; la crisi dell’Euro e cioè dell’integrazione europea; la crisi della Chiesa cattolica riguardo al coinvolgimento di sacerdoti e vescovi nell’abuso sessuale di minorenni. Per queste ragioni il motto scelto per la manifestazione di quest’anno “Affinché abbiate speranza” ha acquistato un’importanza nuova e soprattutto attuale. La Chiesa cattolica si è presentata – soprattutto nei suoi rappresentanti – in una maniera molto sobria e questa umiltà – così hanno osservato tanti commentatori – aiuta l’ecumenismo, ad un incontro alla stessa altezza del precedente”.
Particolarmente apprezzata nell’edizione di quest’anno la presenza degli ortodossi alla manifestazione. “L’ecumenismo – prosegue Schwind – è diventato, nel senso più positivo, ‘normale’. Non c’è più il fascino dell’altro come ‘straniero’ che si debba conoscere. In tanti campi la cooperazione e la collaborazione sono una realtà, in altri lo stanno diventando. Penso che tocca ora ai movimenti offrire una solida base spirituale a questa ‘normalità’ dell’insieme”. “Il Kirchentag – conclude Schwind – ha dato speranza in un triplice senso: verso l’interno delle chiese, incoraggiando i cristiani facendo vedere chi sono per il mondo di oggi; in senso ecumenico, facendo vedere quanto di comune c’è già e che una forte e profonda comunione sia non solo possibile ma già esistente; verso la società: dimostrando che i cristiani sono pronti ad impegnarsi per questo paese, soprattutto in un momento in cui tutti stanno cercando punti di orientamento”. (altro…)
10 Mar 2010 | Chiara Lubich, Chiesa, Ecumenismo, Focolari nel Mondo
“In questi giorni vengono ricordati in molti Paesi del mondo la figura e il pensiero di Chiara Lubich. Tale ricorrenza ci offre l’occasione di ringraziare Dio per il grande dono che è Chiara per l’umanità e di rimettere a fuoco la forza viva del carisma dell’unità, che ha raggiunto persone di culture, tradizioni e fedi diverse.
Sperimentiamo giorno per giorno che Chiara non ci ha lasciato e continua ad operare, particolarmente attraverso la vita delle nostre comunità, in ogni angolo della terra, illuminando e rinnovando la società attuale”. Così si esprime Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, rivolgendosi a tutti i presenti alle celebrazioni per il secondo anniversario. In questi giorni, infatti, si stanno moltiplicando spontanee in tutti i continenti le più varie iniziative, non solo per ricordare la figura di Chiara, ma anche per dischiudere a tanti la sua eredità nell’attuale momento di crisi globale, e di ricerca del nuovo. Momenti ecumenici a Mosca e a Bucarest, e interreligiosi ad Hong Kong (nel 40° dell’arrivo del Movimento dei Focolari in questa terra); a Gerusalemme, sul Monte Sion, dove la tradizione dice che Gesù ha pregato per l’unità, cristiani, ebrei e musulmani parteciperanno ad un cerimonia dove verranno dedicati a Chiara 8 alberi di ulivo. Manifestazioni culturali: a Roma e a Milano i Comuni ospitano due convegni alla presenza di autorità religiose e politiche, dal titolo “Chiara Lubich: una vita per l’unità”, a 10 anni dal conferimento al Campidoglio della cittadinanza romana (in diretta internet su http://live.focolare.org) e “Semi di fraternità per un mondo più unito”. L’impatto del carisma di Chiara Lubich nel mondo dell’economia sarà approfondito nell’Università di Reggio Emilia. Della “comunicazione nell’era dei new media: lo stile di Chiara Lubich” si parlerà a Parma. Non mancheranno manifestazioni artistiche: balletto classico e concerti. Numerose le Messe, molte presiedute dai vescovi a cui seguiranno incontri aperti con testimonianze e approfondimenti della spiritualità dell’unità, sulla riscoperta di “Dio Amore” da cui tutto ha avuto inizio. A Roma, nella Basilica di San Giovanni in Laterano celebrerà l’Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della cultura; a Milano, il card. Dionigi Tettamanzi; a Santiago del Chile, l’arcivescovo card. Francisco Javier Errázzuriz Ossa; a Instanbul, con S.E. Mons Pelatre. Così a Santo Domingo (Repubblica Domenicana) col card. Lopez Rodriguez, a Hong Kong col card. Zen. E ancora, per citarne solo alcune: a Spalato (Croazia), a Bucarest (Romania), Melbourne (Australia), Salvador de Bahia e Aracaju (Brasile), a Iringa (Tanzania), Montreal (Canada). Negli Stati Uniti, (Hyde Park, nei pressi di New York) alla Messa celebrata dall’Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore permanente delle Santa Sede all’Onu, seguirà la celebrazione del conferimento del Premio Luminosa 2010 per l’Unità. Eventi di ogni genere – ad oggi oltre 400 nel mondo – che testimoniano fin dove è arrivato lo spirito d’unità, e con quale gratitudine si ricorda a Chiara Lubich. “Come possiamo esprimerle nel modo migliore il nostro grazie?” – Conclude nel suo messaggio Maria Voce. – “Andiamo avanti insieme, sulla sua scia, a vivere l’Ideale per cui Chiara ha dato la vita: la fraternità universale.” (altro…)
18 Feb 2009 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Molteplici sono le iniziative nel mondo per ricordare Chiara Lubich e continuare a vivere la sua eredità. Qui apriamo uno zoom sulla Germania. “In occasione del primo anniversario della morte di Chiara Lubich, vorremmo metterci davanti agli occhi nuovamente quella forza che scaturisce dal Vangelo ed ha cambiato la vita di Chiara e quella di tante persone”. E’ questo l’impegno che movimenti e comunità di varie Chiese della Germania vogliono riaffermare nella chiesa evangelico-luterana di Monaco, il 14 marzo prossimo. Particolarmente significativa la scelta del luogo. E’ in questa chiesa che l’8 dicembre del 2001 era avvenuto un evento importante, come si legge nell’invito: “Chiara Lubich e il vescovo evangelico Ulrich Wilckens avevano dato un contributo essenziale al cammino di comunione tra movimenti e comunità di varie Chiese, fino ad arrivare ad un patto di amore reciproco, che è stato alla base dello sviluppo della grande rete di “Insieme per l’Europa”. Interverranno: il Metropolita Serafim Joanta, della Chiesa Rumeno Ortodossa il Pastore Thomas Römer, dell’YMCA di Monaco Padre Michael Marmann, del Movimento di Schönstatt (München) Renata Simon e Herbert Lauenroth, del Movimento dei Focolari (Ottmaring)
Altre iniziative in Germania:
Dresda – 14/3 S. Messa – ore 11; celebra S.E. Mons. Joachim Reinelt Commemorazione nella Sala del Consiglio del Land, con il Patrocinio del Presidente Erich Iltgen Hannover – 14/3 Programma commemorativo con il vescovo luterano Christian Krause, già Presidente della Federazione Luterana Mondiale Presentazione del progetto per le scuole: “Forti senza violenza” sostenuto dalla UE, con la partecipazione del Gen Rosso Solingen – 14/3 Consegna del premio della città di Solingen al Centro Mariapoli “Zentrum Frieden” per il suo contributo allo sviluppo della città Münster – 14/3 S. Messa – ore 14.30 – segue un momento d’incontro e presentazione della vita di Chiara Regensburg – 14/3 S. Messa – segue un momento d’incontro e presentazione della vita di Chiara Mainz – 14/3 S. Messa – celebra S.E. Mons. Ulrich Neymeyr – segue un momento d’incontro e presentazione della vita di Chiara (altro…)