Movimento dei Focolari

Con una pistola puntata alla testa

Apr 8, 2003

L’esperienza di una mamma di 6 figli, medico

Sono medico ginecologo, mamma di sei figli. L’altra sera, prima di partecipare a una riunione di medici, mentre accompagnavo a casa uno dei più piccoli, il bambino esclama: “Mamma, sento così nostalgia di te! Che cosa sarebbe di noi se tu ci mancassi?”. L’ho subito rassicurato. Più tardi, mentre parcheggiavo la macchina all’entrata del poliambulatorio, tre giovani armati mi hanno intimato di scendere. Lì per lì mi è sembrato uno scherzo. Ma un ragazzo, puntandomi la rivoltella al collo, faceva sul serio: “Se non scende, le faccio scoppiare tutte le vene!”. Sono scesa, e mentre uno prendeva il volante, mi sono resa conto che stavano veramente portandomi via. Le parole di mio figlio mi martellavano in cuore. Mi sono ritrovata in un faccia a faccia con Dio e con uno slancio del cuore gli ho detto: “Che importa nella vita? amarti importa”. E ho deciso di rimettermi alla sua volontà di quel momento, per quanto fosse tragica e assurda. Ho pensato che potevano essere i miei ultimi momenti e dovevo viverli bene, soltanto nell’amore. Mi è scesa una gran pace nell’anima. Mi sono interessata a loro come una madre. Volevano soldi e quando hanno saputo che avevo sei bambini ed ero medico, si sono un po’ zittiti. Poi: “Signora, non si preoccupi, non le succederà niente, ritroverà la macchina presto!”. Ad un certo punto, per una divergenza tra loro, si sono aggrediti, discutendo aspramente e minacciandosi con la pistola. Io sono rimasta a testa bassa, evitando di guardarli, pregando per loro, poco più grandi dei miei figli. Finalmente si sono fermati, per lasciarmi a piedi in mezzo alla campagna. Per venti minuti ho camminato cercando un sentiero che mi portasse alla strada asfaltata e ad un telefono: ho chiamato mio marito perché venisse a prendermi. L’avventura era finita! Il giorno dopo ho riavuto la macchina: dentro c’era la borsa coi documenti, soldi, assegni, magnetofono… e nessun graffio alla carrozzeria! T.N. – Brasile da I Fioretti di Chiara e dei Focolari – San Paolo Editrice

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un premio per Run4Unity

Un premio per Run4Unity

La staffetta che i Ragazzi per l’unità organizzano ogni anno in tutto il mondo nella prima domenica di maggio, durante la “Settimana Mondo Unito”, ha vinto il premio #BeActive EU Sport Awards.

Da Caracas (Venezuela): la solidarietà si fa tangibile 

Da Caracas (Venezuela): la solidarietà si fa tangibile 

Sono passati alcuni giorni dai terremoti in Venezuela che hanno provocato il crollo di 770 edifici. Al momento le cifre ufficiali parlano di oltre 1400 vittime, migliaia i feriti e i dispersi si pensa arrivino a 50.000. Da molti Paesi sono arrivati soccorritori che stanno facendo una vera corsa contro il tempo per trovare sopravvissuti sotto le macerie. Pubblichiamo le notizie ricevute dai focolari a Caracas che si sono attivati per andare incontro alle molteplici necessità e la rete di solidarietà si è messa in azione.

Chiara Lubich: Unità

Chiara Lubich: Unità

L’unità, quale realizzazione della frase di Gesù “Padre che tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21) è uno dei punti cardine della spiritualità dei Focolari. Ma come ottenere l’unità, come ricevere la grazia dell’unità? Chiara Lubich ne ha parlato il 26 settembre 1996 nel suo intervento durante un Collegamento, del quale qui riportiamo uno stralcio.