Movimento dei Focolari

E noi che cosa possiamo fare?

Lug 1, 2021

Numerose le esperienze sul “prendersi cura” da parte dei bambini dei Focolari, i gen4. Oltre a mettersi in gioco per aiutare chi è nel bisogno, chiedono agli adulti di prendersi cura di tutti i bambini nel mondo che sono in difficoltà.

Numerose le esperienze sul “prendersi cura” da parte dei bambini dei Focolari, i gen4. Oltre a mettersi in gioco per aiutare chi è nel bisogno, chiedono agli adulti di prendersi cura di tutti i bambini nel mondo che sono in difficoltà. Le esperienze concrete dei gen4, i bambini del Movimento dei Focolari, provengono da tutto il mondo: in ogni continente si gareggia per amare il prossimo, prendendosi cura di chi è più nel bisogno. Presentiamo qui alcune delle loro testimonianze iniziando dall’India. Qui  alcuni gen4 hanno deciso di prendersi cura dei poveri che vivono in strada, preparando loro un piatto caldo per la cena. Una di loro racconta: “Io e mia mamma mettevamo nelle tazze i noodles caldi, una pasta tipica di alcuni Paesi asiatici; mio fratello e mio papà li distribuivano ai poveri. Sono molti i bambini poveri che vivono in strada! Ora, ogni venerdì, ripetiamo questa azione.” In Grecia, invece, i bambini dei Focolari hanno deciso di fare compagnia agli anziani rimasti isolati nella casa di riposo a causa del Covid-19. Hanno coinvolto anche i loro amici, raccogliendo disegni con i quali hanno realizzato un cartellone molto apprezzato da tutti. Passiamo ora alla Corea, dove una gen4 ha deciso di donare i capelli ai bambini che hanno il cancro. Dopo aver coinvolto una sua amichetta, insieme hanno cominciato a farsi crescere i capelli per poterli donare, felici di aiutare chi sta vivendo una malattia. Dal Burundi, poi, arriva la notizia che molti gen4 hanno raccolto del cibo e lo hanno portato in un orfanatrofio. Questi bambini, che non possiedono molto nemmeno loro, erano tutti felici di portare dei doni ai loro coetanei! In Australia, alcuni adulti hanno distribuito del cibo a senzatetto e studenti in difficoltà economiche. I gen4 hanno voluto dare il loro contributo preparando cartoline con cui accompagnare i pacchi che venivano distribuiti. In Sud America, in Brasile, da circa due anni i gen4 della Mariapoli Ginetta hanno raccolto scatole di latte e di succo, collaborando con una ONG che ha un progetto chiamato “Brasile senza crepe”. Con questi contenitori si rivestono le crepe nei muri delle case, isolandole e impedendo l’entrata d’insetti e vengono create coperte termiche per i senzatetto. Ancora una notizia, dall’Irlanda: le gen 4 e i gen4 hanno partecipato, coinvolgendo la comunità locale, ad un’iniziativa lanciata dalle Poste irlandesi: hanno spedito cartoline e piccoli pacchetti come regalo per gli anziani soli. Infine andiamo in Portogallo: João, 7 anni, dopo aver visto un telegiornale che mostrava immagini di guerra, si è chiesto: “Noi gen4, cosa possiamo fare?”. Ha voluto telefonare all’animatrice del gruppo dei gen4. Da lì a poco è nata l’idea di sensibilizzare il mondo politico: João e sua sorella hanno scritto insieme una dichiarazione dei bambini ai politici, agli insegnanti e a tutte le autorità civili e religiose. Si legge nella dichiarazione: “Le nostre leggi parlano dei diritti dei bambini, ma dovrebbero essere più esplicite nell’imporre il dovere della cura. (…) Sappiamo che non è facile (…), ma se cambierete la vita ad un solo bambino valeva già la pena mandarvi questa dichiarazione! Se vi prenderete cura di noi, noi ci prenderemo cura del mondo!” Una delegazione di gen4 ha portato la Dichiarazione vicino al luogo in cui si svolgeva il Social Summit della Commissione Europea, a Porto. La stessa sera, la notizia è stata trasmessa in un telegiornale. La dichiarazione dei gen4, tradotta in varie lingue, si sta diffondendo in vari Paesi del mondo.

Laura Salerno

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