Movimento dei Focolari

La forza delle religioni per l’ambiente

Feb 24, 2022

Il ruolo delle comunità di fede nel guidare il cambiamento climatico e la costruzione del futuro. Le potenzialità e l’umiltà. Il programma Faith Plans. Il ruolo dei Focolari. Intervista a Martin Palmer

Il ruolo delle comunità di fede nel guidare il cambiamento climatico e la costruzione del futuro. Le potenzialità e l’umiltà. Il programma Faith Plans. Il ruolo dei Focolari. Intervista a Martin Palmer La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 26) a Glasgow si è conclusa a novembre 2021. Martin Palmer, ex segretario generale dell’Alliance of Religions and Conservation (ARC) e attuale CEO di FaithInvest ci aiuta a svelare il potenziale che le comunità di fede hanno nel guidare il cambiamento climatico e il ruolo che i Focolari possono giocare in questo contesto. Martin Palmer è un esperto internazionale delle maggiori tradizioni e culture religiose e autore di più di 20 libri su temi religiosi e ambientali. Collabora regolarmente con la BBC ed è un predicatore laico della Chiesa d’Inghilterra. Qual è il ruolo specifico delle comunità di fede di fronte a una crisi ecologica senza precedenti? “Le grandi fedi non sono solo fonti di antica saggezza spirituale. Sono anche tra gli attori più importanti del pianeta. Senza il lavoro educativo, medico, assistenziale e caritatevole delle comunità di fede attraverso le scuole, gli ospedali, il lavoro con i giovani, le agenzie assistenziali ecc. la società civile crollerebbe in poche settimane. Così, mentre l’aspetto spirituale è vitale perché ci dà la prospettiva più ampia del tempo, dello spazio e del significato, se ignoriamo il nostro ruolo come azionisti per la costruzione del nostro futuro finiamo a stare in disparte a gridare e sperare che qualcuno ci stia a sentire. È importante un ruolo attivo delle comunità di fede nel guidare il cambiamento. Ha notato un cambiamento di atteggiamento negli ultimi anni? “Vedo un enorme cambiamento. Per la prima volta tutti i principali gruppi ambientali religiosi come GreenFaithEco-SikhDaoist Ecological Temple NetworkHazon – il più grande gruppo ambientale ebraico e naturalmente ora il Vaticano attraverso il Movimento Laudato Si’ e i Focolari – stanno lavorando insieme, fianco a fianco portando il meraviglioso pluralismo di diverse credenze, valori e reti insieme, specialmente attraverso il programma Faith Plans”. Nell’ottobre 2021, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, papa Francesco e altri leaders religiosi tra cui l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, hanno lanciato un appello sul cambiamento climatico e un impegno pubblico a creare piani per l’ambiente. Perché è importante fare un piano? “Affinché le fedi siano davvero efficaci, abbiamo bisogno non solo delle meravigliose parole e della saggezza tratta dalle grandi correnti spirituali, ma abbiamo anche bisogno di sapere dove potrebbero essere artefici del cambiamento. Questo significa sapere quanto è esteso il loro ruolo nell’educazione in ogni luogo o paese; quante cliniche e ospedali hanno; dove sono i loro investimenti; quanta terra possiedono; quale gamma di competenze professionali ci sono nella comunità di fede e così via”. Qual è, secondo lei, il contributo specifico dei Focolari nel realizzare questa conversione ecologica? “Il ruolo dei Focolari è unico. Non solo siete una grande organizzazione di laici in una delle fedi più gerarchizzate del mondo, ma siete un’ispirazione che va ben oltre i vostri membri. Per decenni avete lavorato attraverso l’Economia di Comunione sulla realtà di vita e di lavoro della fede nella pratica del mercato. Creare nuovi modelli e iniziative sembra essere connaturale per voi, il vostro stile di condividere quello che fate è un’ispirazione. Avete decenni di lavoro interreligioso e una profondità e integrità che non si trova facilmente nel mondo interreligioso, spesso superficiale. I vostri legami con altre fedi mostrano una gioia per il pluralismo che non si trova spesso in organizzazioni religiose della portata e dell’impatto dei Focolari. Infine, sembra che abbiate già coinvolto alcune delle persone più carismatiche, altamente motivate, abili e premurose per il mondo, che sono già in azione”.

Nino Puglisi per cittanuova.it

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.