Movimento dei Focolari

Leadership, non è uno scherzo

Giu 5, 2019

Imparare a fungere da “locomotive” di gruppi e progetti è un processo fondamentale nel momento in cui il senso dell’autorità vacilla, i social dettano la loro legge e la politica sembra ovunque in crisi. I progetti del Movimento politico per l’unità, di NetOne, di Umanità Nuova, di Sophia, dell’Amu, di Famiglie Nuove, dei Ragazzi per l’unità e di altri ancora.

Imparare a fungere da “locomotive” di gruppi e progetti è un processo fondamentale nel momento in cui il senso dell’autorità vacilla, i social dettano la loro legge e la politica sembra ovunque in crisi. I progetti del Movimento politico per l’unità, di NetOne, di Umanità Nuova, di Sophia, dell’Amu, di Famiglie Nuove, dei Ragazzi per l’unità e di altri ancora. È una delle parole chiave dell’inizio del Terzo Millennio: “leadership”. Talvolta il termine è abusato, e non si sa più che cosa significhi nei fatti, per diversi motivi, determinati dai fenomeni della globalizzazione e della rivoluzione digitale, con la parallela crisi di modelli di governance tradizionali, sia nel micro (parrocchie, associazioni, quartieri…) che nel macro (imprese, governi, amministrazioni…). E ciò accade un po’ ovunque. Numerosi organismi ed agenzie culturali dei Focolari perciò se ne interessano, prendendo ovviamente il problema da diversi punti di vista, e avviando processi il più delle volte sinergici. Basti l’esempio del congresso organizzato da Umanità Nuova, dal Movimento politico per l’unità e da altre agenzie culturali del Movimento nello scorso gennaio a Castelgandolfo, “Co-governance” ne era il titolo, e che ora continua in diverse maniere in vari angoli del mondo. Più che un modello, è stato proposto uno stile di governance, che riprende l’assunto fondamentale del carisma dell’unità, cioè quel prefisso “co” che dice volontà di non cedere a individualismi e solipsismi, di concedere parte della propria “sovranità”, del proprio “potere” all’istanza comune, al tendere verso il bene comune. Da tempo anche all’Istituto universitario Sophia si sta lavorando su questi aspetti nell’ambito della politica e dell’economia, così come nelle scienze umane e sociali. In particolare ci si interessa al tema della leadership, sotto i più diversi angoli colti dal punto di vista della “cultura dell’unità”. Ciò è la logica conseguenza, se vogliamo, di uno degli slogan lanciati dal nascente movimento gen, nel 1967-1968, in particolare da alcuni francesi (tra cui Goffinet e Garoche), i quali pubblicarono una brochure dal titolo significativo: “Cambiare se stessi per cambiare il mondo, cambiare il mondo per cambiare se stessi”. C’era già l’esigenza di una leadership illuminata dal Vangelo, ricca dei contributi delle scienze umane e sociali, attenta alle ispirazioni del carisma dell’unità. salaAlcuni studenti e docenti di Sophia, Umanità Nuova (New Humanity) e il Movimento politico per l’unità, con la collaborazione di altre agenzie culturali del Movimento, hanno poi messo su un progetto triennale dedicato in particolare all’Africa. Il primo atto ha avuto luogo in Kenya nel gennaio 2019, con più di 100 giovani di 7 Paesi della regione (Kenya, Uganda, Tanzania, Sud Sudan, Ruanda, Burundi e Repubblica democratica del Congo) per una leadership “all’africana”, col contributo dell’Unesco, attraverso la Kenya National Commission e l’apporto di Caritas e Missio. “Together4Africa” propone una leadership “all’africana”, dunque, svincolata da modelli troppo occidentali, nella valorizzazione di quello che le culture locali 2 e 2hanno generato nei secoli a proposito della gestione del potere e dell’autorità. Tra le altre iniziative, va annotata poi quella promossa da NetOne e Humanité Nouvelle Liban, ancora con Sophia e il Movimento politico per l’unità, per il Medio Oriente. Nella regione, in effetti, s’avverte il bisogno di proporre una seria formazione alla “Leadership comunitaria nello spirito del Vangelo” (questo il titolo del progetto), che possa cioè portare uomini e donne, soprattutto giovani, a mettere assieme un gruppo, ad animarlo, a risolverne i problemi e a contribuire al bene comune della propria città, della propria Chiesa e del proprio Paese in relazione con le altre comunità presenti sul posto, sia civili che religiose. Bisogna ricostruire le case, ma soprattutto i cuori e le menti. Il progetto rappresentato da un’ancora (al Marsat) offre degli strumenti di formazione utili per ridare fiato in questo modo a tanti giovani e a tante comunità ecclesiali in Siria, Kurdistan iracheno, Giordania e Libano. Naturalmente vengono presi in considerazione i diversi aspetti della leadership, da quelli psicologici a quelli sociali, da quelli ecclesiali a quelli ecumenici, dall’organizzazione all’economia, dall’annuncio alla carità, e via dicendo. La tappa libanese è già conclusa, quella siriana, ad Aleppo, è in corso, mentre quella giordana si svolgerà tra settembre e dicembre 2019. Seguiranno le altre.

Michele Zanzucchi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

“Siate la buona novella per il vostro Paese”

“Siate la buona novella per il vostro Paese”

Il viaggio del Papa in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale ha segnato una pietra miliare per queste terre dalle quali Leone XIV ha lanciato messaggi forti di pace e solidarietà per il continente africano, e non solo.

Papa Francesco: un’eredità che continua

Papa Francesco: un’eredità che continua

A un anno di distanza dalla morte di papa Francesco, partito per il Cielo il lunedì di Pasqua 2025, ricordiamo, attraverso questo breve video, alcuni momenti che raccontano il rapporto di amicizia con il Movimento dei Focolari, le visite, gli incontri e il suo sguardo fraterno che ha accompagnato e sostenuto questa realtà durante il suo Pontificato.

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

“Non sono un politico, parlo di Vangelo (…) ai leader del mondo dico: basta guerre”. Papa Leone XIV inizia il suo viaggio in Africa, rispondendo ai giornalisti sull’aereo di rotta verso la prima tappa in Algeria. Un impegno instancabile e coraggioso per la pace al quale il Movimento dei Focolari esprime pieno sostegno. E di pace e dialogo interreligioso parlavano molte delle testimonianze offerte al Papa, tra di esse quella della comunità dei Focolari.