Movimento dei Focolari

Mai più violenza

Mag 29, 2010

Lettera dalla Thailandia dove i membri del Movimento dei Focolari continuano a pregare perché nel Paese ritorni la pace e l’armonia sociale

Time-out, ore 12, in Thailandia. Un minuto di preghiera per la pace, per coloro che hanno perso la vita, per la amata nazione piombata in uno stato di guerriglia e fuoco che ha seminato morte, distruzione e paura. Vi si uniscono anche persone di altre religioni perché il bene della pace è un bene universale. Ecco cosa scrivono Elena Oum e Chun Boc Tay, Delegati per il Movimento dei Focolari in Thailandia: “La situazione attuale è di grandissima preoccupazione per tutti noi. Continuiamo a credere nella preghiera potente e il nostro appuntamento del “time-out”, un momento di preghiera per la pace per la nostra amatissima nazione. Questo appuntamento è divenuto interreligioso e internazionale dato che tanti dei nostri cari amici di altre religioni si sono uniti a noi nel chiedere il dono della pace. Mentre preghiamo, i nostri pensieri vanno a quelli che hanno perso la vita e alle loro famiglie che soffrono, e a tutte le persone che soffrono in un modo o un altro per via delle circostanze attuali. Mentre preghiamo, chiediamo a Dio Onnipotente di dare luce e sapienza a quelli che hanno ruoli di responsabilità e influenza perché prendano decisioni giuste dettate dal bene comune. Niente più sacrificio di vita e nessuna violenza di qualsiasi tipo! Mentre preghiamo, vogliamo metterci nelle mani di Dio come strumenti del Suo amore in un modo concreto, anche l’atto d’amore più piccolo. Solo l’amore può lenire le piaghe e aiutare a superare i problemi di ogni genere, passati e futuri. Cosa possiamo fare di concreto? Amare tutti. Essere i primi ad amare. Ad esempio, visitare una famiglia che soffre per offrire il nostro sostegno materiale e spirituale. Fare atti d’amore dovunque siamo, per costruire “ponti”, per superare le divisioni. Perdonare e riconciliarsi. Tutte queste sono qualità dell’amore cristiano. Tutte le religioni portano lo stesso messaggio. Abbiamo la cosiddetta “Regola d’oro” in comune. “Fate agli altri ciò che volete che gli altri facciano a voi” e “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Cerchiamo di fare in modo che la nostra nazione diventi nuovamente “la terra del sorriso”! Facciamo la nostra parte. Dio farà la sua. Nel Suo amore immenso, Lui trasformerà ogni sfortuna in un bene maggiore. Contribuiamo alla realizzazione della preghiera di Gesù: “Che tutti siano uno”. Siamo veramente fratelli e sorelle di una grande famiglia!”.

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