Movimento dei Focolari

Perdono di Assisi

Lug 31, 2018

Secondo la tradizione, una notte di luglio del 1216, San Francesco chiese a Dio il perdono delle colpe di quanti, pentiti, si recassero alla “Porziuncola”. Papa Onofrio III stabilì il “Perdono di Assisi” nella giornata del 2 agosto, oggi esteso a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche alle chiese francescane. Il 1° […]

Secondo la tradizione, una notte di luglio del 1216, San Francesco chiese a Dio il perdono delle colpe di quanti, pentiti, si recassero alla “Porziuncola”. Papa Onofrio III stabilì il “Perdono di Assisi” nella giornata del 2 agosto, oggi esteso a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche alle chiese francescane. Il 1° agosto, ci sarà la celebrazione di “Apertura del Perdono” (dalle ore 12 del 1° agosto e fino alle 24 del 2 agosto). Seguirà la tradizionale Veglia di preghiera serale, con processione “aux flambeaux” (con torce). I giovani della XXXVIII Marcia Francescana, provenienti da tutte le regioni d’Italia e da alcune nazioni estere, varcheranno la porta della “Porziuncola” dopo aver camminato, per oltre una settimana, guidati dal tema “Con un nome nuovo”. Infine, la Piazza della Basilica sarà la location di cinque eventi/spettacoli (Gloriosus Francisuc con Michele Placido, Concerto dell’Orchestra sinfonica russa, In viaggio con Maria, Concerto del Perdono della Banda della Gendarmeria Vaticana, il balletto Le due vie).

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Questa riflessione sulle ragioni e le origini pasquali della speranza cristiana, che “osa” parlare ancora agli uomini di oggi, ci è offerta da Declan J. O’Byrne, teologo e rettore dell’Istituto Universitario Sophia.

Occhi di Pasqua

Occhi di Pasqua

Klaus Hemmerle (1929-1994), vescovo di Aachen (Aquisgrana, Germania), teologo e filosofo che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del carisma dell’unità, attraverso queste parole ci inserisce in quello che è il mistero della Pasqua e della Resurrezione di Cristo, invitandoci ad immergerci con pienezza in questo momento ed avere uno sguardo nuovo.

La croce, scrigno di comunione

La croce, scrigno di comunione

La morte in croce di Gesù ci svela un uomo radicato in una relazione talmente forte con il Padre, che è capace di fidarsi di Lui fino alla fine. È per tale ragione che quel calvario diventa lo scrigno nel quale si concentra tutto l’amore di Dio per noi. Le parole di Igino Giordani ci invitano a fare spazio al silenzio e all’ascolto per intraprendere questa via di contemplazione, redenzione e comunione con Dio e tra gli uomini.