Movimento dei Focolari
Manaus sediará 3º Congresso Norte-Nordeste de Comunhão e Direito

Manaus sediará 3º Congresso Norte-Nordeste de Comunhão e Direito

O encontro de formação, com foco na reflexão do tema “Fraternidade” e sua aplicação no Direito, terá como um de seus palestrantes o Ministro do Superior Tribunal de Justiça (STJ), Reynaldo da Fonseca, tendo como público-alvo magistrados, membros do ministério publico, advogados, graduandos, além de outros profissionais da área. De acordo com a desembargadora Maria do Perpétuo Socorro Guedes Moura, o congresso é uma das atividades do grupo Comunhão e Direito, que atualmente contempla operadores do direito dos mais diversos ramos, como juízes promotores, advogados, defensores públicos, delegados, alunos, professores universitários, dentre outros.

“É um congresso que está sendo organizado criteriosamente e que pretende contribuir para a formação da comunidade acadêmica, trazendo à baila a temática Direito e Fraternidade que consideramos imprescindível para o estudo e aplicação do Direito atualmente”, destacou  a magistrada. desdoraA desembargadora frisou que o grupo Comunhão e Direito tem avançado significativamente na capital amazonense e o congresso Norte-Nordeste será uma das muitas ações práticas do colegiado. “Estamos, há aproximadamente dez anos trabalhando no grupo que, no último ano evoluiu de forma significativa, inclusive com um grupo de estudo e de pesquisa científica que hoje agrega todos os coordenadores de curso de Direito que se reúnem mensalmente e que dentre alguns avanços conseguiram trazer a temática da Fraternidade para o centro das discussões acadêmicas.” Tendo como tema “Direito e Fraternidade: em busca da concretização”, o 3º Congresso Norte-Nordeste de Comunhão e Direito, por meio de painéis de discussão e diálogo tratará dos seguintes temas:

  •  “Comunhão e Direito: proposta e trajetória de um percurso”,
  • “A fraternidade como categoria jurídica”,
  • “Fraternidade e Filosofia do Direito”,
  • “Fraternidade e Direito Constitucional”,
  • “O papel da Justiça na Proteção do Direito das Minorias”, dentre outros temas.

O congresso contará ainda com palestras do Ministro do Superior Tribunal de Justiça (STJ), Reynaldo da Fonseca e dos professores doutores, profissionais e especialistas na docência de Ciências Jurídicas: Carlos Augusto Alcantara Machado, Olga Oliveira, Luciane Barzotto, Luis Barzotto, Paulo Muniz, Josiane Verones, Geralda Rossetto, Clara Machado, Stéphano Pedroso, Carlos Eduardo Santos, Fábio Miranda e Munir Cury. O congresso conta com a mobilização da comunidade acadêmica das faculdades FAMETRO, UniNilton Lins, UNINORTE/Laureate, ULBRA, Martha Falcão/DeVry, CIESA, UNIP, além da Universidade Federal do Amazonas (UFAM) e Universidade do Estado do Amazonas (UEA).

  Serviço: Data: 23, 24 e 25 de agosto Local: Avenida André Araújo, s/nº, Aleixo. Auditório Des. Arthur Virgílio do Carmo Ribeiro, situado no 2º andar do edifício Des. José de Jesus Ferreira Lopes – anexo à sede do TJAM.

Vangelo vissuto: “È buono il Signore verso tutti”

Vangelo vissuto: “È buono il Signore verso tutti”

Vangelo vissuto 2Un libro per l’esame «Frequento la facoltà di Architettura. Dovevo fare un esame molto importante per il quale mi mancava un libro fondamentale, ma siccome veniva dalla Spagna costava quattro volte il prezzo normale. Era l’ultimo giorno per l’iscrizione a quell’esame ed ero disperato. Uscito dall’università, sono corso in una chiesa vicina e ho chiesto aiuto a Gesù, pregandolo di procurarmi quel libro “entro mezzogiorno”. Poco dopo, in facoltà, mi sono sentito chiamare: era un collega che non vedevo da tempo. Saputo del mio problema, ha insistito per accompagnarmi a casa di una studentessa che conoscevo appena. Lei aveva quel libro, e addirittura era contenta di prestarmelo. Era mezzogiorno. Alcuni giorni dopo, avendo rilevato in quel testo degli errori tipografici e la mancanza di pagine importanti, ho avvisato l’editrice con una e-mail. Per ringraziarmi, una settimana dopo l’editrice mi ha mandato per posta celere una copia gratis. Come non scorgere in tutto questo l’amore di Dio?». (S.G. – Argentina) Nei panni di mio marito «Spesso, dopo il lavoro, mio marito si sdraia sul divano a guardare un film. In me, che aspetto un po’ di aiuto dopo una giornata di faccende e impegni con i figli, questo crea tensione e rancore. Un giorno, spinta dal consiglio di alcuni amici di mettermi ad amarlo per prima senza aspettarmi nulla, ho provato a mettermi nei suoi panni: ho pensato al suo lavoro impegnativo e al bisogno di trovare in casa tenerezza e comprensione. Così, lasciando da parte le mie occupazioni, mi sono seduta accanto a lui a vedere un film, e poi a scambiarci le opinioni». (G. G. – Siberia) Aiuto reciproco «Il marito della mia vicina era stato ricoverato d’urgenza e a casa era rimasto solo il fratello settantenne, che non ha dimestichezza con i fornelli. Nonostante in quel periodo mio marito e mia madre fossero influenzati, mi sono offerta di accudirlo. Per 15 giorni, mentre assistevo i miei malati, ho cucinato anche per lui, e la domenica l’ho invitato a pranzo a casa nostra. Lui ricambiava portando i generi alimentari che aveva. Era diventato ormai come un nostro familiare». (C. – Italia) Chiedere scusa «Col mio temperamento forte, autoritario e indipendente avevo la tendenza a giudicare le persone. Questo modo di fare mi rendeva difficile rapportarmi con gli altri e anche con mio marito. Tempo fa mi è capitato di partecipare a un incontro nel quale si approfondiva la Parola del Vangelo. Lì le mie certezze hanno ricevuto un primo scossone. Ho deciso di fare la mia prima esperienza al lavoro, dove sono responsabile del personale di un grande magazzino con più di trenta impiegati. In particolare provavo una grande antipatia verso uno di loro. Quando arrivava il suo turno di ricevere il salario, gli buttavo la busta con i soldi sulla scrivania. E adesso? Ho provato a vederlo diversamente da prima, come se avessi messo degli occhiali. Facendomi forza, l’ho avvicinato e davanti a tutti gli ho chiesto scusa. È stata una delle gioie più grandi sperimentate nella mia vita».  (D. – Brasile) (altro…)

Vangelo vissuto: Superare le divisioni

Vangelo vissuto: Superare le divisioni

Santa-Terezinha-C-Caris-Mendes-CSCNell’isola di Santa Teresina «Quando si vive in uno stato di estrema miseria, o si cade nell’inerzia, oppure in alternativa c’è solo la violenza. Dal carisma dell’unità ho capito che potevo diventare un agente di trasformazione  sociale nel mio ambiente: cercare lavoro per gli abitanti, aiutare a ricostruire un mocambo, lavorare perché tutte le famiglie avessero l’acqua potabile. Due anni dopo sono stato eletto presidente dell’Associazione degli abitanti di Santa Teresina. Ho dato continuità al lavoro dei miei predecessori, mi sono occupato della trasparenza della gestione pubblica, facendo capire anche che se ciascuno aiutava l’altro, Dio avrebbe aiutato tutti».  (J. – Brasile) Agente delle tasse «Lavoravo come agente delle tasse, un lavoro difficile che ho cercato di portare avanti come un servizio al Paese. Cercavo di servire Gesù in ogni persona, creando un rapporto con ciascuno. Alcuni anni fa sono stato assegnato al Dipartimento Investigativo ed Esecutivo. In pratica dovevo convincere, chi non era in regola, a pagare le tasse per non incorrere in sanzioni. Ciò è alquanto difficile e richiede una gran dose di pazienza. Piano piano mi sono guadagnato il rispetto delle persone con cui venivo a contatto, molte delle quali si sono rese conto della necessità e dei benefici di essere in regola».  (A.N. – Kenia) Solidarietà contagiosa «Anni fa un’amica assistente sociale ci aveva chiesto di ospitare per una settimana una diciassettenne quasi cieca che, per vari motivi, non poteva restare nell’Istituto né tornare a casa dai suoi. Dopo averne parlato con i ragazzi, ormai adolescenti, decidemmo di comune accordo per il sì, anche se questa scelta avrebbe comportato sacrifici per ciascuno:  la casa era già piccola per i 4 figli studenti che avevano bisogno di spazio. Miriam venne da noi e, aiutata da tutti, si inserì talmente bene da aiutare  per il compleanno di uno di loro che ricorreva in quel periodo. Finì che invece di una sola, le settimane divennero tre. Le ricordiamo come un momento forte in famiglia. Quella esperienza di accoglienza sarebbe stata efficace anni dopo. Nostra figlia, sposata e madre di due bambini, ha ospitato un bambino disadattato che, per Pasqua, sarebbe rimasto solo nell’Istituto. Un altro nostro figlio, lui pure sposato e con tre bambini, ha accolto per il pranzo di Natale, oltre la suocera, una persona inferma di mente. La solidarietà è contagiosa». (H.G. Austria) (altro…)

Vangelo vissuto: “Sono con voi tutti i giorni”

Vangelo vissuto: “Sono con voi tutti i giorni”

Le tasse a rate «Eravamo in attesa del terzo figlio. Quel poco di risparmio che avevamo era sparito nei cambi bancari non favorevoli e le banche cominciavano a non dare più prestiti. Un giorno, come fulmine a ciel sereno, ci arriva la notizia di dover pagare una ingente somma di tasse. Dove prendere i soldi che appena ci bastavano per sopravvivere? In questa difficile situazione ci siamo affidati a Dio, al Padre che non abbandona i suoi figli. Poi siamo andati a chiedere in Comune di poter pagare a rate e… sorpresa! Siamo stati gli unici ai quali è stata concessa questa possibilità». X. A.- Croazia Rappresentante di libri 20170526-a«Lavoravo come rappresentante di libri. Alla mia prima esposizione non vendetti niente. Così pure la seconda volta. La terza fu ancora più dura: non c’era spazio nella sala dell’incontro e dovetti accontentarmi di un posto infelice al piano di sotto, lontano dal passaggio delle persone durante gli intervalli. Non c’era l’ascensore, e ho dovuto trasportare gli scatoloni a mano, sudando per il caldo feroce. Intanto dicevo a me stessa: «Ma chi te lo fa fare?». Passando davanti alla cappella, mi affacciai per sfogarmi con Gesù, che sembrò dirmi dal tabernacolo: «Cosa stai facendo?». «La volontà di Dio – mi venne da rispondere – mi sto impegnando a lavorare». «Allora stai tranquilla, adesso ci penso io». Per l’esposizione dovetti usare delle sedie in mancanza dei tavoli. Passò un prete, adocchiò un volume di una grande enciclopedia dei santi ed esclamò: «Non è possibile! Sono anni che la vado cercando!». L’ha acquistata e da allora ho sempre venduto». Marta – Italia Far da padre «Prima che io nascessi mio padre ha abbandonato mia madre. Soffrivo per questa assenza e non gli perdonavo di essere andato via. Verso i 17 anni sono andato a cercarlo, sperando di riallacciare un rapporto inesistente. Purtroppo in lui non ho trovato che indifferenza e anche la convivenza con sua moglie era difficile. Nello stesso periodo ho incontrato alcuni giovani che vivevano il Vangelo e, attraverso di loro, ho conosciuto meglio Dio. Più tardi, durante gli studi universitari, ho cominciato a lavorare in un progetto sociale a contatto con bambini abbandonati. Il dolore vissuto mi aveva reso più sensibile a quello degli altri, nei quali ora cercavo di amare Gesù sofferente. A poco a poco sono diventato un punto di riferimento per tanti di quei piccoli, al punto che mi chiamavano papà. Quanto al rapporto con mio padre, ancora oggi è una sfida: mi sforzo di vederlo con occhi nuovi, prendendo io l’iniziativa».  J. L. – Brasile (altro…)