Movimento dei Focolari
Una risposta all’onda di scristianizzazione in un Paese dalle profonde radici cristiane

Una risposta all’onda di scristianizzazione in un Paese dalle profonde radici cristiane

L’inaugurazione della cittadella Lieta, “laboratorio di unità” A conclusione della visita, ha acquistato particolare significato l’inaugurazione della incipiente cittadella del Movimento: la Mariapoli Lieta, piccolo bozzetto di un mondo rinnovato dal Vangelo, nel contesto della politica e della Chiesa in Irlanda. Vi sono presenti sia personalità civili che religiose.

Le radici spirituali della diffusione in Irlanda dell’Ideale dell’unità Più volte, durante questo viaggio in Irlanda, sono stati ricordati coloro che sono alla radice della diffusione dell’ideale dell’unità in questo Paese: i primi ad accoglierla e a diffonderla, Margaret Neylon e il figlio Eddie, il primo gen, inchiodato in una carrozzella. Toccante il momento della scoperta della targa con la foto di Lieta, focolarina argentina, all’inaugurazione della cittadella che porta il suo nome. Per questo Ideale, Lieta ha lavorato per 30 anni in Irlanda: dall’inizio degli anni Settanta, fino al 2002, quando ci ha lasciato. Vivi nel cuore di tutti, Joe McNamara, uno dei primi focolarini sposati e il focolarino Stephen Lukong, del Camerun, partito improvvisamente per il Cielo poche settimane or sono. Gli ultimi suoi giorni erano stati segnati da una profonda esperienza spirituale. Il loro nome è fissato anche nei viali e nelle piazzette della cittadella.

L’Irlanda, che vanta un’antica e profonda tradizione cristiana, in questi ultimi decenni sta soffrendo l’impatto violento della scristianizzazione, anche a causa del boom economico. Il presidente della Conferenza episcopale irlandese, mons. Sean Brady aveva invitato Chiara Lubich a parlare ad un gruppo di vescovi sulla spiritualità di comunione e sulla sua esperienza di evangelizzazione. Nel dialogo,, i vescovi rivelano le loro preoccupazioni più gravi per il difficile momento che sta attraversando il Paese. Il problema più serio: le nuove generazioni. Chiara parla della loro domanda di modelli, di testimoni. Poi il dialogo prosegue sul rapporto con le altre religioni, la politica, la collegialità, la famiglia.

La ricerca della luce, filo conduttore dell’antica storia d’Irlanda La riscoperta delle antichissime radici di una storia che risale a 5000 anni or sono, l’evangelizzazione iniziata da San Patrizio nel 5° secolo, l’epoca missionaria, l’attuale crisi, che mostra segni di ricerca di quella luce che percorre tutta la storia irlandese, e l’accoglienza della luce del carisma dell’unità, 30 anni or sono: altrettante tappe, delineate con espressioni artistiche e musicali, alla festa della famiglia del Movimento con Chiara Lubich, all’Università di Dublino dove, in circa 1000, erano giunti dall’Irlanda del Nord e dalle altre contee. Chiara ha rilanciato tutti a vivere la fraternità tra cattolici e protestanti e nei rapporti con le altre religioni, in particolare l’Islam, in questa che oggi è, per la prima volta, anche terra di immigrazione. Forti, la mattina, le testimonianze della comunità irlandese: una giovane che racconta della sua ricerca di Dio nelle turbolenze giovanili; una coppia dell’Irlanda del Nord, che resiste alle tentazioni dell’odio, tra bombe e attentati, per far vincere quell’amore che lancia ponti tra la comunità protestante e quella cattolica dell’Ulster. L’arcivescovo Diarmuid Martin, coadiutore di Dublino, presente all’incontro, all’omelia durante la messa ha incoraggiato a vivere e diffondere questo carisma di unità che – ha detto – “rafforza l’unità tra i cristiani e opera per un ecumenismo dei cuori, dove l’amore è vivo in ciascuno e aiuta a comprenderci meglio e a superare le tensioni delle divisioni”.   (altro…)

Dal boom economico alla ricerca di una profonda dimensione etica

Dal boom economico alla ricerca di una profonda dimensione etica

E’ il governatore della Banca d’Irlanda, Laurence Crowley, che apre un Convegno ospitato dalla Facoltà di Economia dell’Università Statale di Dublino, dal titolo: “Umanizzando l’economia globale, verso un’Economia di comunione”. E’ una proposta economica innovativa, nata dall’humus della spiritualità dell’unità, dei Focolari, che suscita vivo interesse nel mondo accademico irlandese. Lo illustra il messaggio di Chiara Lubich. L’uditorio è qualificato: accademici, imprenditori, studenti. 200 persone. L’Economia di Comunione, una fucina di nuove idee, portatrice di una cultura economica innovativa, viene illustrato da esperti. Le esperienze di alcuni imprenditori, a cominciare dai pionieri del Polo Spartaco (Brasile), hanno dato ancora maggiore credibilità al progetto.

Il governatore Crowley, dichiara: “L’Economia di Comunione mi interessa certamente per gli aspetti che riguardano la teoria economica e aziendale che vi sta dietro. Ma, a quanto mi è dato di capire, il progetto nasce da una cultura spirituale che mi sembra molto importante. L’economia ha bisogno di una profonda dimensione etica che l’Economia di comunione può portare anche in Irlanda, dove il dinamismo economico necessita di un supplemento di valori etici”. (altro…)

Un messaggio di unità per l’Irlanda e l’Europa

Un messaggio di unità per l’Irlanda e l’Europa

L’Irlanda è un Paese che conta 5 milioni di abitanti. In questo momento sta ricoprendo un ruolo importante, per la Presidenza di turno dell’Unione europea, proprio nel tempo in cui avverrà lo storico ingresso dei primi Paesi dell’Est nell’Unione. Ed è specie sui temi dell’Europa che sono stati incentrati i colloqui di Chiara Lubich con i massimi vertici della Repubblica Irlandese.

A colloquio con la Presidente della Repubblica La Presidente, Mary McAleese, riceve Chiara al palazzo presidenziale. E’ profondamente cristiana. Nata nell’Irlanda del Nord, ha vissuto sulla sua pelle che cosa vogliono dire traumi e violenze. Programma del suo mandato è: “Costruire ponti”. I 50 minuti di colloquio tra Chiara e la Presidente sono stati intensi e hanno toccato molti aspetti, non ultimo l’Europa, e la problematica delle radici cristiane. Chiara ha avvertito con lei una profonda sintonia. Il primo Ministro Bertie Ahern, dopo l’incontro con Chiara, ha dichiarato: “Il messaggio di oggi è molto importante per un’isola come l’Irlanda che è stata divisa, che ha una società ancora travagliata e che conta anche difficoltà religiose. Abbiamo anche parlato delle difficoltà dell’Unione europea, nella prospettiva ormai imminente di coesistenza tra culture e Stati diversi. Penso che quello che ho sentito oggi e ciò che ho letto nel passato, testimoni il grande lavoro svolto dal Movimento: mettere assieme la gente, capendo i loro problemi”. La fraternità come categoria politica: proposta ad un gruppo di politici Erano in 19, tra cui 10 deputati e senatori di diversi partiti. Ampia la rappresentanza dell’Irlanda del Nord, tra cui il presidente del partito SDLP (Social Democratic and Labour Party), Mark Durkan. Antonio Maria Baggio, venuto da Roma, ha presentato il Movimento politico per l’unità che prospetta a persone impegnate nelle più diverse appartenenze partitiche, la fraternità come categoria politica. L’ascolto è profondo. E’ nata una nuova speranza. Fermo il proposito di continuare ad incontrarsi. (altro…)

Un messaggio di unità per l’Irlanda, che ricopre la presidenza di turno dell’Unione Europea

Un messaggio di unità per l’Irlanda, che ricopre la presidenza di turno dell’Unione Europea

Incontri al massimo livello in campo politico, economico ed ecclesiale hanno caratterizzato la prima visita di Chiara Lubich in Irlanda, riportati anche dai due quotidiani nazionali più importanti: Irish Times e Irish Indipendent.

I temi dell’Europa, in questo semestre di presidenza irlandese dell’Unione europea, hanno avuto particolare rilievo nei colloqui con il Primo ministro Bertie Aherne e con la Presidente della Repubblica Irlandese, Mary McAleese.   In un Paese che dal boom economico di questi ultimi anni è ora alla ricerca di una profonda dimensione etica, rilievo ha avuto il convegno svolto alla Facoltà di Economia dell’Università Dublino dove è stata proposta l’Economia di comunione come via per umanizzare la globalizzazione, aperto dal Governatore della Banca d’Irlanda che ha dichiarato: “Il progetto dell’Economia di comunione nasce da una cultura spirituale che mi sembra molto importante. L’economia ha bisogno di una profonda dimensione etica che l’Economia di comunione può portare anche in Irlanda.”  

L’Irlanda, sino a pochi decenni or sono profondamente cattolica, è ora alla ricerca di una risposta all’onda di scristianizzazione in atto in tutto il mondo occidentale. Il Presidente della conferenza episcopale irlandese, mons. Seran Brady ha invitato Chiara Lubich a parlare sulla Chiesa-comunione e sulla sua esperienza di evangelizzazione ad un gruppo di vescovi. Presenti anche il Nunzio, mons. Lazzarotto, l’arcivescovo di Dublino, card. Connell, l’arcivescovo coadiutore, Diarmuid Martin. Tra i commenti: “Qui c’è un dono dato da Dio alla sua Chiesa”.

La ricerca della luce, viene riscoperta come il filo conduttore dell’antichissima storia d’Irlanda, rappresentata, con i linguaggi dell’arte, alla festa della famiglia dei Focolari a Dublino, dove in oltre 1000, anche dall’Irlanda del Nord, si sono incontrano con Chiara Lubich. La fondatrice dei Focolari ha rilanciato tutti a portare ovunque la luce dell’ideale d’unità, la fraternità che nasce dal Vangelo vissuto.  

Ha concluso il viaggio l’inaugurazione della cittadella Lieta, un “laboratorio di unità”. Un momento toccante: quando sono stati ricordati coloro che sono le radici spiritualità della diffusione dell’ideale dell’unità in Irlanda.

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