27 Nov 2013 | Cultura
Agostino, LE CONFESSIONI LEGGE ALESSANDRO PREZIOSI LIBRO + COMPACT DISC Il libro più letto e amato della letteratura cristiana antica dalla voce di Alessandro Preziosi. IL LIBRO+CD «Le Confessioni: un testo che mi ha letteralmente folgorato. È una presa di coscienza sempre nuova e attuale di valori universali; una grande riflessione sul mistero della nostra vita». Nelle parole di Alessandro Preziosi, attore di cinema, teatro e televisione, tra i protagonisti dello spettacolo italiano, risuona il fascino del capolavoro di Agostino. Le Confessioni contano solo in Italia più di quaranta edizioni. Un numero impressionante che conferma il successo dell’opera. Testo immortale, diario di un’anima, storia di una conversione, il testo più amato e letto dopo la Bibbia, che ha affascinato e continua ad affascinare giovani e adulti, intellettuali, uomini e donne di tutte le latitudini, di diverse culture e convinzioni religiose. Alessandro Preziosi legge e re-interpreta il libro in una traduzione attuale che, pur mantenendosi fedele all’originale, avvicina al lettore di oggi questa figura tra le più affascinanti della storia e della cultura occidentali. LA VOCE – Alessandro Preziosi (1973), diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, ha all’attivo una carriera artistica di successo: dai classici di Eschilo e Shakespeare al musical “Datemi tre caravelle!” di Pennisi e Durante, a teatro; alle interpretazioni nelle soap televisive Vivere, Elisa di Rivombrosa, Il Capitano e il tv movie “S. Agostino” della Lux Vide; alle produzioni cinematografiche de I Viceré di Roberto Faenza, La masseria delle allodole diretto dai Taviani, Mine vaganti di di Ferzan Ozpetek. È direttore artistico della Link Academy, dipartimento di Performing art della Link Campus University. Prodotto da: Khoral.teatro è una compagnia di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali, Dipartimento per lo spettacolo dal Vivo, in contatto con i principali distributori circuiti di distribuzione teatrale sul territorio nazionale e con diverse Istituzioni culturali. L’intento è di perseguire una linea editoriale molto forte e coerente nel campo dello spettacolo dal vivo e nelle sue applicazioni multimediali facendo della collaborazione tra le diverse specificità artistiche il suo punto di forza. DATI TECNICI – ISBN 978-88-311-7510-4 – LIBRO+COMPACT DISC f.to 14×19 – pp. 400 – prezzo: € 14.00 (altro…)
25 Nov 2013 | Cultura
Il testo è nato dal dialogo che l’autore ha avuto con centinaia di giovani in vari paesi d’Europa ed oltre in occasione di vari weekend sull’essenziale della fede cristiana. «Un viaggio nella vita di Gesù» – lo ha definito Maria Voce nella prefazione al volume – «Questa l’impressione durante la lettura di queste pagine. Un viaggio affascinante con una dimensione di mistero e anche di confidenza». Pure chi non crede in Gesù o in Dio troverà in questo libro la possibilità di conoscere cosa pensano veramente i cristiani e come danno ragione della loro fede. Ancora dalla prefazione di Maria Voce: «Mentre mi addentravo nella lettura, pensavo a chi lo avrebbe letto. Soprattutto ai giovani a cui in primis è diretto e li ho ritenuti fortunati. Fortunati per il fatto che qualcuno, senza porsi a maestro ma offrendo competenza e esperienza, abbia provato ad aprire un dialogo con loro, cercando di dipanare una questione, la fede, così decisiva nella vita e per la vita. Ho apprezzato che qualcuno si sia messo loro vicino per provare a sciogliere nodi e interrogativi che accompagnano l’intimo desiderio di conoscere la verità. Meglio, di avvicinare la Verità». (…) «Ho incontrato molti giovani in questi ultimi anni. In contesti geografici e culturali molto differenti. A questi sto pensando. Da loro ho raccolto preziose domande e altrettante preziose testimonianze. Anche nei confronti di questi grandi temi, su cui spesso confessano di non sentirsi preparati. “Perché io credo? Solo perché qualcuno mi ha introdotto?”, “Dove ho le prove della verità della mia fede?”». «Il mio augurio è che le pagine di questo libro diano ai giovani che vi si accosteranno la spinta ad entrare in colloquio con Gesù. Per conoscerlo meglio, quindi per amarlo di più e per lasciarsi liberamente amare da Lui. Un’avventura che auguro a molti». L’Autore: Michel Vandeleene (Bruxelles, 1957), laureato in psicologia clinica e in teologia dogmatica all’Università Cattolica di Lovanio (Belgio). Ha conseguito il dottorato in teologia spirituale all’Istituto di Spiritualità Teresianum (Roma). Ha insegnato per venti anni la teologia dogmatica e la teologia spirituale nella cittadella di testimonianza a Loppiano (Incisa in Val d’Arno – Firenze), ove ha vissuto la fraternità con giovani provenienti da tutto il mondo. Scheda editoriale (altro…)
21 Nov 2013 | Cultura
“Mi accingo a scrivere questa biografia in punta di piedi, e non senza un certo timore” così inizia la prefazione Matilde Cocchiaro, autrice della biografia di Natalia Dallapiccola la prima a seguire Chiara Lubich. Determinante il suo ruolo nella diffusione dell’ideale dell’unità nei Paesi del Blocco Comunista, l’allora Oltrecortina e nel campo del “Dialogo Interreligioso” per i quali ha speso talenti ed energia per 30 anni, fino agli ultimi giorni della sua vita terrena. “Natalia non ha lasciato una sua storia scritta, così com’era sempre protesa ad amare e a donarsi ad ogni prossimo – conclude l’autrice –. Ho cercato quindi di ricostruirla… insostituibile il contributo delle prime e dei primi focolarini che, insieme a lei, hanno vissuto con Chiara Lubich gli albori del Movimento. Ho potuto attingere, anche ad alcuni pensieri spirituali di Natalia, molto preziosi, scritti di suo pugno spesso su foglietti volanti o trasmessi a voce a chi lavorava con lei, raccolti poi dai testimoni oculari e ricostruiti con fedeltà” . (Matilde Cocchiaro, “Natalia: la prima compagna di Chiara Lubich”, Città Nuova Editrice, Roma, 2013. Collana Città Nuova Per). Per informazioni: 06.96522200 (Città Nuova Editrice). Email: info@focolare.org (altro…)
14 Nov 2013 | Cultura
Movimento dei focolari: dialogo tra credenti e non credenti. “Rivolti verso le “periferie esistenziali” Editrice Città Nuova Per (altro…)
13 Nov 2013 | Cultura, Focolari nel Mondo
«Ho amato la pioggia torrenziale e il vento degli uragani che all’equatore piombano improvvisi, nel mese di marzo, investendo con la loro furia tutto quello che incontrano. È una furia che fa giustizia e ristabilisce l’equilibrio in quel pezzetto di creato: i rami di un albero che sono cresciuti troppo si spezzano; le palme che sono diventate troppo alte, si schiantano lasciando un moncone… come un cippo funerario; i nidi non sufficientemente ancorati volano nel fiume così come qualche tetto di casa; i tuoni e i fulmini, che si susseguono sempre più forti, sembrano avercela con qualcuno; l’acqua penetra col vento dalle porte, dalle finestre, dai tetti… È la natura che arriva, che riporta all’origine l’opera delle creature, che ricorda a tutti che siamo nudi e che nulla ci appartiene…. questa forza mi è apparsa sempre come un ritorno benefico alle origini. Non mi faceva paura, anzi mi dava pace. Era come un rinnovato incontro con il Creatore che ti toglie il superfluo per ricordarti che tutto è vanità. Ho amato il fango che, nella stagione delle piogge, è la realtà onnipresente con cui ti devi confrontare, sia che cammini a piedi, sia che corri in macchina. Qualsiasi cosa tocchi ci lasci sopra l’impronta rossastra del fango che ti accompagna – o che ti ossessiona, se non lo ami: i libri, le scarpe, i vestiti… persino il pane e i capelli. Ma, se lo ami, ti fa sorridere, diviene come un amico.

Da sinistra: Lucio Dal Soglio, Georges Mani, Dominic Nyukilim, Teresina Tumuhairwe, Benedict Murac Manjo, Marilen Holzhauser, d. Adolfo Raggio,
Nicolette Manka Ndingsa
Ho amato la polvere. Se uno non lo prova, non può sapere cosa sia la polvere in Africa. La polvere durante la stagione secca è nell’atmosfera. È il deserto che arriva con una minaccia premonitrice: l’harmattan, il vento violentissimo che spazza la zona sub-sahariana tra ottobre e marzo, oscurando il sole, avvolgendo uomini e cose in un pulviscolo radiante calore e bagliore accecante. È la polvere, quella delle strade, dei campi secchi, che viene sollevata dall’harmattan e si confonde con lui, che fa del creato una palla infuocata. La tentazione è quella di ribellarsi, di scappare, di nascondersi da qualche parte, di protestare. Ma protestare presso chi? Nascondersi dove? Come al solito l’unica protesta possibile è quella verso noi stessi: bisogna cambiare gli occhi, amare la polvere. Io la chiamavo la polvere “sterile”, lasciavo che entrasse nelle narici e nei bronchi. Già, non poteva far male, perché era… sterile. Ho lasciato che seccasse le mie labbra fino a farle rompere e che facesse uscire il sangue dal naso. Già, era la mia polvere d’Africa! «Ho amato l’umidità e la muffa. La muffa che rammollisce tutto e fa staccare persino le suole delle scarpe. L’odore di muffa grassa e soffocante che ti viene addosso quando apri un armadio, che porti con te assieme alla tua camicia, che respiri in un’aula scolastica o in una chiesa. La muffa è un “compound” che ingloba tutti gli odori, è la percezione permanente del degrado delle cose. Col tempo ho imparato a capire e ad amare tutte queste cose. Amandole mi sono scoperto parte di esse e non ho mai cercato di distaccarmene». (Lucio Dal Soglio: “Presi dal mistero, agli albori dei Focolari in Africa”, Città Nuova editrice, Roma, 2013). Per informazioni: 06.94798193 (Movimento dei Focolari) 06.96522200 (Città Nuova Editrice). Email: info@focolare.org (altro…)