Movimento dei Focolari

Programma radiocronaca: “R4U RADIO”

Collegandosi via internet attraverso il sito www.run4unity.net cliccando sul link “R4U RADIO” si potrà seguire la radiocronaca che andrà in onda in sette momenti della giornata dagli studi del Centro S. Chiara audio, sostenuta da una redazione di Ragazzi per l’Unità.

Nel corso della radiocronaca ci saranno collegamenti telefonici con alcuni posti significativi del mondo. Le trasmissioni resteranno disponibili durante la giornata per il riascolto. Il sito sarà sempre interattivo: nel corso delle 24 ore arriveranno foto e notizie delle varie staffette avvenute nel mondo, a seconda dei fusi orari, che rimarranno a disposizione per dare informazioni su cosa sta accadendo in tempo reale. Sabato 8 ottobre ore 22.45- 23.00: Saluti e presentazione Ragazzi per l’unità. Che cos’è Run4unity. Mappa delle staffette del mondo, con messaggi dei ragazzi. Countdown. Domenica 9 ottobre ore 7.45 – 8.00: Saluti. Breve presentazione Ragazzi per l’unità e che cos’è Run4unity Collegamenti e notizie: Oceania e Asia Est. Collegamenti con: Noumea (Nuova Caledonia); Medan (Indonesia – Tsunami); Chiang Mai (Tailandia) con ragazzi buddisti e capi religiosi. ore 10.30 – 10.50: Saluto per chi si mette in ascolto. Rilancio staffetta e notizie Asia, Medio Oriente e Europa. Collegamenti con: Coimbatore (India) con ragazzi indù di Shanti Ashram e intervista a Vinu Aram. Gerusalemme: ragazzi ebrei, cristiani e musulmani nei luoghi sacri delle tre religioni. Norvegia in canoa sui fiordi. Ungheria-Slovacchia. ore 12.00 – 12.30: Rilancio staffetta e notizie: Italia, Europa e Africa. Collegamento con Fontem e intervista al Fon. Messaggio di Chiara ai ragazzi del mondo. Collegamento con Piazza S. Pietro: saluto del Papa all’Angelus. Lettura del “Messaggio dei ragazzi”. ore 17.15 – 17.30: Rilancio staffetta e notizie America del Sud. Collegamenti con: Repubblica Ceca, dal Parlamento commenti personalità. Sao Paulo (Brasile). Buenos Aires (Argentina) con ragazzi ebrei e cristiani. ore 21.00 – 21.30: Sintesi della staffetta nel mondo e notizie: Nord e Centro America Collegamenti con: Messico e New York, dove si attende la consegna del messaggio all’ONU. Ore 23.00 – 23.10 Conclusione della staffetta ed ultime notizie dal mondo. Invito ad andare avanti con le prossime iniziative dei Ragazzi per l’unità. (altro…)

“Facciamo rivivere le nostre città”

“Facciamo rivivere le nostre città”

“Facciamo rivivere le nostre città” sarà il motto della staffetta mondiale Run4unity: ragazzi di lingue, culture e religioni diverse si sono dati appuntamento dalle 11 alle 12 a.m., domenica 9 ottobre, nei luoghi più significativi dei loro Paesi per chiedere che si realizzi al più presto la fraternità universale.

Una giornata sportiva, per testimoniare insieme l’impegno a costruire un mondo unito partendo dalle varie città e vivendo la Regola d’oro “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”, presente nel Vangelo e nei libri sacri delle principali religioni del mondo. A piedi, di corsa, coi pattini, in bicicletta raggiungeranno, in tutto il mondo, posti nei quali le tensioni sono in atto, e luoghi simbolo di pace. Passeranno accanto a sedi istituzionali locali e mondiali. A Roma la staffetta si concluderà in Piazza S. Pietro, con l’atteso saluto del Papa all’Angelus. Una comunione dei beni coinvolgerà Paesi del nord e del sud del mondo: partecipando alle attività sportive i ragazzi potranno donare oggetti che saranno distribuiti, nelle città toccate dalla staffetta, ai loro coetanei più poveri o sostenere borse di studio per i ragazzi dei Paesi in guerra o in difficoltà economiche.  

In tempo reale: dalle 11 p.m. (ora italiana) di sabato 8 ottobre, alle 11 p.m. (ora italiana) di domenica 9 ottobre, aggiornamenti radiofonici in streaming e collegamenti telefonici con: Noumea (Nuova Caledonia); Coimbatore (India); Gerusalemme (Israele); Fontem (Camerun), Buenos Aires (Argentina); San Paolo (Brasile); New York (Usa).

Dal 10 al 16 ottobre, i ragazzi passeranno la staffetta ai giovani del Movimento dei Focolari, per la Settimana Mondo Unito (www.mondounito.net), appuntamento mondiale, con dibattiti, manifestazioni, serate culturali ed azioni per parlare di pace e di unità ad ogni livello, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni all’ideale del mondo unito, realizzare brani di fraternità. Ufficio stampa e-mail: info@run4unity.net   (altro…)

SchoolMates: Dai banchi di scuola al mondo

SchoolMates: Dai banchi di scuola al mondo

Schoolmates propone due possibilità:

CONOSCERSI Attraverso un sito internet, ragazzi di Paesi diversi possono corrispondere e formare una rete mondiale tra le classi per scambiarsi reciproche ricchezze, condividendo culture, lingue, tradizioni e iniziative già in atto per costruire il mondo unito. AIUTARSI Attraverso un fondo di solidarietà, le classi che lo desiderano possono sostenere borse di studio in favore dei ragazzi dei Paesi più svantaggiati che non hanno la possibilità di frequentare la scuola, vivendo così la ’cultura del dare’. (altro…)

Rispondiamo all’odio con il perdono, iniettando dappertutto speranza

Rispondiamo all’odio con il perdono, iniettando dappertutto speranza

“No al di più, sì alla cultura del dare come antidoto al consumismo e alle enormi differenze tra i Paesi”. “L’altro: un pianeta da scoprire, puntando a ciò che unisce”. “Rispondiamo all’odio con il perdono, iniettando dappertutto speranza”.

Sono gli impegni concreti lanciati da ragazzi dal Palco del Palaghiaccio di Marino ai ragazzi che in diretta satellitare con 13 TV nazionali d’Europa dell’Est e Ovest, Americhe e Africa e 3 reti internazionali e oltre 20 TV italiane regionali e via internet che ha raggiunto in tre ore 6800 visitatori da 42 Paesi.

Così si è concluso quello che i ragazzi per l’Unità dei Focolari hanno voluto chiamare “Musical” in un Palaghiaccio gremito da un pubblico multietnico e multireligioso: 9000 ragazzi da tutto il mondo, 92 Paesi, anche dai punti più caldi del mondo: con Terra Santa, Burundi, India e Pakistan. Non sono solo cattolici, ma anche cristiani di 13 Chiese, ragazzi ebrei, musulmani, buddisti, indù.

Coinvolgendo platea e spalti, sono gli stessi ragazzi che hanno comunicato con la forza delle musica canzoni, coreografie, una storia vera, la storia di Chiara Lubich quando nel clima di odio e violenza del secondo conflitto mondiale fa la scoperta dell’Amore che è Dio, da cui scaturisce, con la riscoperto del Vangelo, una corrente di amore e di unità che si intreccia con la loro storia.

Ed è poi Chiara stessa che in dialogo con i ragazzi risponde alle loro domande sul dolore e la morte, sulle pressioni della società consumistica e sull’Al di là.
Di grande profondità questo "tu a tu" con lei: Com’è il Paradiso? "E’ una casa dove ciascuno ha un posto. Ci sarà tutto quanto abbiamo fatto per amore". Ed è lei che chiede loro se sanno cos’è l’Inferno: "Non poter più amare. Aver coscienza che nella vita si doveva amare e non si è amato". Come realizzare il progetto di unità che Dio ha sul mondo?: "Incominciate dai vostri coetanei: testimoniate con la vita e con la parola".

Sono testimonianze forti le storie di Rafel del Brasile: dalla tentazione di suicidio alla scoperta di Dio Amore; perdonare il nemico, che può essere il proprio padre che ha abbandonato la famiglia, come ha raccontato Heloisa. Storie di Vangelo vissuto nei contesti più difficili, come di fronte alla crisi argentina. O in campo politico come l’esperienza di Federico, sindaco Junior in un comune della Sicilia.

E’ questo un appuntamento quinquennale dei ragazzi per l’unità. Novità di quest’anno: portare il loro messaggio di pace e di unità per le strade di Roma. Domenica 26 appuntamento al Colosseo e poi in marcia sino a San Pietro.

Rispondiamo all’odio con il perdono, iniettando dappertutto speranza

Testimonianze di Rafael, Heloisa e Federico

La nostra scoperta di Dio Amore


Dalla tentazione di suicidio alla scoperta di Dio Amore
Rafael del Brasile

Nella mia scuola tanti ragazzi pensano solo a se stessi e non si accorgono degli altri.
È difficile dirsi persino un “Ciao!”. Soffrivo molto per questo e non sapevo cosa fare.
Poi, provando a fare il primo passo, ho cominciato ad avere degli amici.

In particolare ho conosciuto un ragazzo che mi sembrava molto triste. Sempre chiuso in se stesso, non voleva parlare con nessuno.
Ho cercato di interessarmi a lui, facendogli sentire che ci tenevo alla sua amicizia. Dopo una lunga chiacchierata, mi ha confidato di essere disperato: aveva tutto, ma era insoddisfatto della vita. Essendo molto intelligente, cercava la verità nei libri. E si domandava come credere in Dio, quando c’è così tanta sofferenza. Non riuscendo a trovare una risposta aveva pensato persino al suicidio.
Gli ho assicurato che poteva contare su di me. Poi ho telefonato ad altri compagni invitando anche loro a stargli vicino. Ci siamo messi d’accordo di chiedergli aiuto per alcune materie, in modo che si sentisse utile. Grazie a questi rapporti ha iniziato a stare meglio.
Spesso mi faceva domande sulla fede. Così l’ho invitato ad un incontro con i ragazzi per l’unità. Alla fine mi ha detto: “Vi vedo per la prima volta, ma in una parola mi avete dato la risposta che cercavo: Dio è amore e quando amiamo Lui è dentro di noi”.
Poi si è confessato ed è tornato a Messa dopo molto tempo. Mi ha confidato: “Tu ed i tuoi amici mi avete salvato la vita”.

Perdonare il nemico


Dal senso di abbandono al perdono del padre che ha lasciato la famiglia
Heloisa del Brasile

Avevo 12 anni quando i miei genitori si sono separati e questo mi ha fatto molto soffrire. Il dolore più grande per me era, però, non riuscire a perdonare il papà per averci lasciato, formandosi un’altra famiglia.
All’inizio, quando chiamava al telefono, non volevo rispondergli. Ma l’invito che Gesù fa nel Vangelo di “perdonare il nemico”, non mi lasciava in pace.
Chiedevo a Gesù di riuscire a fare questo passo.
Anche Lui sulla croce si era sentito abbandonato dal Padre, ma aveva continuato ad amare. Anche io dovevo fare lo stesso. E altre ragazze che credono in questo mi hanno molto aiutato.
Avvicinandosi la festa del papà, vedevo a scuola i miei compagni che preparavano i regali. Era l’occasione per dimostrare anche al mio papà che lo avevo perdonato.
Quando ha ricevuto il mio regalo, si è commosso e mi ha detto che la cosa più importante per lui erano i figli. Da quel momento i nostri rapporti sono cambiati: era come se avessi riaperto la porta del mio cuore a lui.
In una telefonata mi ha confidato di sentirsi molto solo. Ho colto l’occasione per andare più in profondità con lui parlandogli della mia scoperta di Dio, che ama ognuno immensamente. Mi ha salutato sereno assicurandomi che sarebbe venuto a trovarmi per parlare di questo.
Vivere questa situazione non è facile. Ma cercando di amare, ho capito che tutti possono sbagliare, ma abbiamo la possibilità di ricominciare sempre.

L’unità che rinnova politica, arte, mass media, sport


Al muretto
Federico, sindaco "junior" della Sicilia

Trecastagni, dove abito, è il primo Comune della Sicilia ad avere un Consiglio Comunale Junior. Accanto a quello degli adulti, infatti, ce n’è uno formato da ragazzi dai 13 ai 15 anni, eletto dagli studenti.
Il sindaco della mia città ha voluto realizzare questa iniziativa ritenendo utile e costruttivo il contributo di noi ragazzi. Il Consiglio Junior, infatti, fa parte a tutti gli effetti dell’amministrazione comunale ed ha il compito di fare proposte e dare consigli agli adulti sulle decisioni politiche che più ci riguardano, nell’ambito della scuola, dello sport e dell’ambiente.
Con alcuni ragazzi per l’unità ci siamo candidati e, senza fare campagna elettorale, in tre siamo stati eletti: io come sindaco, Davide è il mio vice ed Eric è consigliere.
Nel Consiglio Junior non ci sono divisioni partitiche e questa è la cosa più bella.
Ci riuniamo una volta al mese e portiamo le nostre proposte nel Consiglio degli adulti.
Durante il nostro mandato, che era di un anno, abbiamo fatto approvare vari progetti, che poi sono stati realizzati: la formazione di una consulta giovanile che riunisce le associazioni del paese, la ristrutturazione di alcune aree verdi e la costruzione di un centro polifunzionale per ragazzi.
Questa esperienza mi ha arricchito molto: oltre ad aprirmi al confronto con tanti altri ragazzi, mi ha fatto capire il vero senso della politica, che è servizio: amore concreto rivolto a tutta la città.
Questo penso sia il segreto di chiunque voglia essere un buon sindaco.