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30 dicembre 2012
Al di là della comprensione della lingua l’importanza dell’ascolto per una buona comunicazione. La testimonianza di un cineoperatore alle prese con un’intervista che diventa un documento prezioso.

Thomas Klann a Tokyo,
novembre 1985

«Novembre 1985. Mi trovavo in Giappone, al seguito di Chiara Lubich. Come cineoperatore curavo la documentazione di quel viaggio, importante per i dialoghi con personalità di religioni non cristiane.

L’anziano venerabile Etai Yamada, grande personalità a capo del buddismo Tendai e amico di Chiara, aveva concesso un’intervista alla mia troupe. Il giorno fissato, venimmo a sapere che non stava bene ed era in ospedale. Pensavamo disdicesse l’impegno preso, ma non fu così. Volle uscire dall’ospedale e ci aspettò, vestito di tutto punto e solennemente assiso sul suo trono.

Quel giorno avevo lasciato ad un collega le riprese video per curare l’audio. Utilizzavo un microfono a fucile, così da poter stare a distanza senza intralciare le riprese video. Mi inginocchiai, tenendo il microfono ai piedi del venerabile. Ce la misi tutta ad ascoltarlo amorevolmente.

Ci servivano solo pochi minuti di suo parlato, da inserire in un documentario, ma lui, nonostante le condizioni di salute, continuava a parlare, rivolgendosi sempre a me, senza accorgersi minimamente del fatto che io non capivo il giapponese e dunque non potevo assolutamente comprendere cosa stesse dicendo. Parlò più di un’ora di seguito, e durante tutto quel tempo ho tenuto duro nel dargli il massimo dell’ascolto.

Un fotogramma del intervista al venerabile Etai Yamada

Alcuni anni dopo Etai Yamada morì. I suoi seguaci chiesero se potevano avere copia dell’intervista che ci aveva rilasciato. Ci demmo da fare per accontentarli, perché, essendo il sistema video giapponese diverso da quello europeo, dovemmo prima spedire le riprese in Gran Bretagna affinché fossero opportunamente ricodificate. Dal Giappone arrivò un grande ringraziamento: in quell’intervista Etai Yamada aveva raccontato tutta la sua vita spirituale, con particolari mai prima conosciuti, un documento preziosissimo per i suoi seguaci!

Questo episodio non l’ho mai dimenticato, è sempre lì a ricordarmi che per attivare una buona comunicazione non è tanto indispensabile parlare, quanto amare».

Thomas Klann (Centro S. Chiara Audiovisivi, Italia)

Fonte: Una Buona Notizia, gente che crede gente che muove, Ed. Città Nuova, 2012, Roma.

(500)Regole

José Alberto B. FERREIRA

14 giugno 2013 at 15:55

Grazie, Thomas!
Che bello sarebbe avere anche la trascrizione tradotta!…;
potremmo anche noi “ascoltarlo”!
Un caro saluto,
Zé Alberto

Leandro Destro

12 marzo 2013 at 06:16

Que belas palavras, momentos que viu e ouviu ficaram para todo sempre.

Salete Dias

5 gennaio 2013 at 14:55

Obrigada Thomas! Quanta riqueza nesta tua experiência.Guardei-a no mais íntimo da minha alma, como um tesouro, para que em cada momento presente eu possa revivê-la com o meu próximo, contribuindo assim para a unidade no mundo.

Mauro Semav

5 gennaio 2013 at 08:44

Grazie Thomas! Un tassello davvero importante per la costruzione del Mondo Unito che già c’è e va evidenziato giorno dopo giorno!

Aslam Perwaiz

4 gennaio 2013 at 09:53

Dear Thomas, thank you very much for your beautiful experience, your love and attention to Venerable Etai Yamada’s talk prompted him to share the journey of his spirtual life open heartedly.

Your experience remids us the power and importance of listening “an instrument of love and unity”.

Karachi, Pakistan.

María Isabel Correia

4 gennaio 2013 at 07:30

Fantástico. No words . Grazie

valeri85

3 gennaio 2013 at 11:51

Grazie Thomas per questa esperienza!Una vera testimonianza nel “Riconoscersi Fratelli”

alba

3 gennaio 2013 at 05:49

Thank you so much Thomas!! This experience trying to LOVE the neighbor in EVERY PRESENT MOMENT as Chiara taught us is really a communion with GOD in ETERNITY. We become HIS instruments for UNITY. Grazie CHIARA!!!

Jesse Pereira da Silva

3 gennaio 2013 at 00:57

Obrigado pelo dom deste, que me fez refletir sobre a minha atitude de escuta. Amar ate o fim! Fazer-se um! Nasce um proposito para a vita e para 2013. Obrigado!!

Nuldi

2 gennaio 2013 at 20:39

Grazie, Thomas, anche per la tua conclusione che hai tirato come esperienza di vita. Mi ha servito! Aspetto altri fatterelli della tua ricca esperienza!

claudia

2 gennaio 2013 at 19:20

grazie della conferma dell’ideale dell’unità, salute del corpo sociale.

João Manoel

2 gennaio 2013 at 16:25

Grande Thomas!
Conoscendoti, almeno un po’, riesco a capire la portata di questa esperienza! Ma, più importante ancora è questa ri-velazione, stupenda! E chissà quante ne hai. Forse, non sia io l’unico e nemmeno il primo a pregarti di continuare a ritirare del tuo scrigno questi tesori! E, grazie per davvero!
João Manoel

Koni

2 gennaio 2013 at 12:01

Grazie! Un’esperienza molto significativa che serve per la vita. Quanta importanza ha ogni momento, ogni incontro con un prossimo… diventa una catena d’amore. E comunicazione! Quella vera!

Enrique Cambòn

1 gennaio 2013 at 17:14

Che bella e significativa. Quante volte abbiamo vissuto in modi diversi una tale “qualità di comunicazione”, ma questa esperienza è come un concentrato paradigmatico della “legge fondamentale” della comunicazione… Grazie!

Isabel Gatti

31 dicembre 2012 at 15:35

Qué experiencia importante, de un verdadero comunicador. Cuanto se aprende en la escucha.
Saludos desde Argentina!

nardino carnevali

30 dicembre 2012 at 20:54

E’ fantastico! Lavoro come insegnante d’italiano con gli stranieri e moltissime vlte ho fatto questa bellissima esperienza. Grazie e complimentissimi.

pierangela

30 dicembre 2012 at 10:31

Il venerabile Etai Yamada in quell’intervista aveva aperto il suo cuore anche se chi lo ascoltava non poteva capire le parole ma lo stava amando !Un’esperienza di grande esempio per me ! Grazie

    izide casatti

    3 gennaio 2013 at 15:11

    Grazie Thomas! La tua esperienza mi ha colpito profondamente … Voglio correre con tutti voi nel “riconocersi fratelli”.