Movimento dei Focolari

La perdita dell’udito e la nuova avventura musicale

Mag 14, 2021

Per Oscar, appassionato di canto e musica è stata dura accettare la notizia che sarebbe potuto diventare sordo. Ma con l’aiuto dei giovani dei Focolari in Bolivia è iniziata una nuova avventura che lo ha aiutato a superare questa difficoltà.

Per Oscar, appassionato di canto e musica è stata dura accettare la notizia che sarebbe potuto diventare sordo. Ma con l’aiuto dei giovani dei Focolari in Bolivia è iniziata una nuova avventura che lo ha aiutato a superare questa difficoltà. Nel 2014 ho attraversato un periodo molto difficile, fino al punto di pensare al suicidio. Tutto è cominciato una mattina, quando mi sono svegliato con un forte ronzio nella testa. Con il trascorrere dei giorni il ronzio è diventato insopportabile. Stavo impazzendo? Un giorno nel quale non riuscivo più a sopportare il rumore, sono andato al Pronto Soccorso. L’otorino mi ha spiegato che il ronzio sarebbe rimasto per sempre, anzi, che sarei diventato sordo… È stato molto duro per me! Ho cercato di affrontare la situazione con decisione, ma, in alcuni momenti, la disperazione sembrava vincere. Ho chiesto aiuto alla comunità dei Focolari e credo che siano state le loro preghiere a salvarmi. Un pomeriggio sono riuscito ad accettare questa situazione e ho trovato la forza per andare avanti. Continuare a lottare per Carminia, mia moglie, e i nostri 6 figli, diventava una forte sfida. Ho iniziato ad abituarmi al ronzio e, pensando a Gesù abbandonato, mi sono visto simile a Lui, vicino a Lui. Ogni mattino lo salutavo con un “Ciao, Gesù”. Quel periodo è stato bellissimo. Può suonare strano, ma è stato proprio in quel dolore che ho sentito più vicina la presenza di Dio! Dopo tanti consulti medici e le tante medicine prese mi sono stabilizzato, ma il ronzio continua ad accompagnarmi. Una sera, ho pensato: arriverà il momento in cui non riuscirò più né a cantare né a suonare… È stato difficile da accettare, ma ho detto un altro “sì” a Dio, anche se ho messo delle condizioni: “Accetto di non cantare più su questa terra, ma Ti chiedo di far parte, in Paradiso, del Tuo coro”. Abitavamo a El Alto (La Paz, capitale della Bolivia), a 4.150 metri di altitudine! I medici mi hanno consigliato di spostarmi in una città più bassa. Nel 2015 ci siamo trasferiti a Cochabamba (2.500 metri) e la comunità locale del Movimento ci ha accolti a braccia aperte. È stata l’occasione per conoscere più da vicino i e le Gen, i giovani dei Focolari e, con loro, è iniziata un’avventura musicale che non avrei mai immaginato. Io, che ormai davo per perso il mio sogno di continuare a cantare, mi sono trovato in mezzo all’energia e alla vita dei Gen fatta musica. Un giovane mi ha proposto di organizzare un complesso musicale. Ero contento, ma preoccupato per il mio udito che già non funzionava bene come prima. Ma la vitalità dei Gen, la mia esperienza con dei gruppi musicali di giovani, oltre agli strumenti che avevamo in famiglia perché 4 dei nostri figli sono musicisti, mi hanno convinto. Un giorno ci è arrivata in regalo una batteria ed è stata una grande festa. I giovani erano pieni di doti: chi cantava bene, chi suonava gli strumenti con passione, chi era un genio dell’informatica e un altro del suono… Abbiamo così suonato in 6 manifestazioni organizzate dal Movimento dei Focolari. Che bello vedere i giovani così felici e gli adulti contagiati dalla loro vitalità! Dio, alla fine, non si è lasciato vincere in bontà, perché sono riuscito a continuare a cantare e continuo a farlo.

Óscar Condori (Bolivia)

Vedi qui un piccolo video coll’esperienza di Óscar:  

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Emergenza Medio Oriente

Emergenza Medio Oriente

Il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga.

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Un invito che richiama alla Risurrezione e apre a una vita nuova fondata non sulle nostre forze, ma sulla grazia di Dio che vince ogni paura. Anche nelle difficoltà, nella crisi, l’amore di Cristo si fa presente e, se vissuto nella comunione con l’altro, è capace di donare ancora più coraggio e speranza per ricominciare.

Un’azione corale fatta in unità

Un’azione corale fatta in unità

Ritrovarsi per pura casualità dopo anni e mettersi al servizio del fratello. È la storia raccontata da Roberto che, insieme a molti, ha potuto concretamente fare esperienza di cosa vuol dire generare una rete di prossimità.