Movimento dei Focolari

Argentina: alla ricerca dell’eterno nell’arte

Ott 1, 2012

Maria Cristina Criscola, artista argentina, afferma che si crea “da un punto di quiete, da un posto assoluto dove tutto abita”. Concepisce l’arte come forma di conoscenza e di comunicazione, o meglio, di comunione. Una esposizione a Berazategui (Buenos Aires) ripercorre la sua opera di oltre 30 anni.

Sabato sera, al tramonto del sole. La sala d’esposizione del complesso comunale “Il Cortile” di Berazategui è affollata di pubblico che ammira le opere su tela e foto plastica dell’artista Maria Cristina Criscola, presentate nella mostra che sta per essere inaugurata. Improvvisamente qualcuno incomincia a cantare e, nella sorpresa generale, gli altri si uniscono al coro. Sono i membri del Coro del Municipio di Berazategui che, con i loro canti, danno inizio all’inaugurazione. Alcuni sono al pian terreno, altri nel soppalco, e la melodia riempie tutto lo stabile. A seguire i discorsi rituali e il brindisi. Il catalogo della mostra – che riunisce opere dal 1978 al 2012 – dice: “Incontrare l’eterno nella marea del futile” e, come dice il curatore, Dott. Claudio Villareal, “È, nel contempo, presenza e spogliamento. È lo spirito della materia. Davanti alle sue opere, “tacere è abbastanza azzeccato”, come diceva Rothko. Le grandi dimensioni delle sue tele ci mettono in contatto con questo TUTTO che abita in tutto. Con questo spirito che prevale, che è il contenuto della materia alla quale dà forma, liberandola nella luce. I colori sono più che dei mezzi, più che dei simboli. Il bianco, il nero, il rosso …”. Potremmo dire che la vita di Maria Cristina Criscola è ricca sia nella ricerca della crescita umano artistica, che in quella spirituale. Infatti le sue opere accompagnano questo processo nella ricerca della luce, come lei stessa dice: “Non mi sono mai posta un modello come stile; per me dipingere è andare incontro al mistero. Cerco di essere rigorosa con le tecniche; nello stesso tempo, cerco di approfondire lo spogliamento per arrivare all’intimità più profonda di ciascuno”. L’artista è nata nel 1943 a Buenos Aires. Nella decade del ’70 esce dalle Scuole delle Belle Arti “Manuel Belgrano”, “Prilidiano Pueyrredón” e Ernesto de la Cárcova” come Professoressa Nazionale Superiore di Dipinto, Specialità Dipinto Murale. È stata docente fino al 2007 (direttrice negli ultimi 10 anni) della Scuola delle Belle Arti “Manuel Belgrano”. Nel 1989 nella Facoltà delle Belle Arti dell’Università Complutense di Madrid, assiste al corso di Dottorato “Colore, Forma e Contenuto”. In seguito si succedono molteplici esposizioni e mostre in Argentina e in altri paesi. Momenti importanti per la Criscola sono i lunghi periodi al Centro Ave Arte, a Loppiano (Firenze, Italia), durante i quali realizza diversi progetti di vetrate e porte per chiese. A coronamento di questa esperienza il bozzetto e la realizzazione, nel 2004, della porta principale del santuario della Diocesi di Fiesole intitolata a Maria Thèotokos (madre di Dio) sempre nella Cittadella di Loppiano (Firenze, Italia). Criscola ha anche un suo atelier, “Il Bello”, nella Mariapoli Lia (O’Higgins, Buenos Aires). La mostra che percorre tutta la sua produzione artistica rimarrà aperta fino al 7 ottobre.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

La Parola del Vangelo proposta per questo mese è: “L’anima mia magnifica il Signore”, l’inizio del canto di Maria nel suo incontro con Elisabetta.
“Le parole di questo inno”, dice il commento alla Parola di Vita, “ci invitano a comprendere l’intervento salvifico di Dio nella nostra storia personale e comunitaria fino ai cieli nuovi e alla terra nuova che la rivoluzione sociale del Vangelo inaugura”.
Queste esperienze ci mostrano che lodare Dio significa schierarsi dalla parte dei piccoli e credere che il mondo possa, e debba, cambiare.

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna docente di religione e diacono, si è impegnato al servizio della Chiesa locale e per la formazione di tante famiglie legate al Movimento dei focolari. Ha seminato tanto amore in chi lo ha conosciuto. Il 12 agosto 2025 ha lasciato questa Terra.

Un’amicizia vale davvero un rene

Un’amicizia vale davvero un rene

Un pensiero nato quasi per caso, un invito accolto nel silenzio della preghiera e una scelta capace di cambiare due vite. La storia di un’amicizia che è diventata un dono di vita.