Movimento dei Focolari

A Roma si corre per la pace

Domenica 17 settembre da Piazza San Pietro partirà di corsa la “Rome Half Marathon Via Pacis”, mezza maratona multi religiosa per promuovere pace, integrazione, inclusione, solidarietà. Promossa da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede, in collaborazione con la FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e con il patrocinio del CONI e del CIP, è un evento aperto a tutti, per dire basta alla violenza, al razzismo, alle discriminazioni di qualsiasi genere e provenienza. Due i percorsi podistici (21 e 5 km), con 5 tappe (Basilica di San Pietro, Sinagoga, Moschea, Chiesa valdese e Chiesa ortodossa) per sottolineare la partecipazione di diverse confessioni e comunità religiose. Anche Sportmeet, la rete mondiale di sportivi, operatori e professionisti dello sport del Movimento dei Focolari, sarà presente con un’unica squadra: “Sportmeet for a United World”. Per chi volesse partecipare con Sportmeet scrivere a: info@sportmeet.org  (anche per l’eventuale soggiorno a Roma). (altro…)

I Focolari attendono con gioia il Papa

I Focolari attendono con gioia il Papa

PapaFrancescoColombia«Verrò come pellegrino di speranza e di pace, per celebrare con voi la fede nel nostro Signore e anche per imparare dalla vostra carità e dalla vostra perseveranza nella ricerca della pace e dell’armonia». Così Francesco, parlando in spagnolo, si è presentato al «caro popolo della Colombia» in un videomessaggio a poche ore dalla partenza per Bogotà. Citando il motto della visita , ha ricordato che «abbiamo sempre bisogno di fare un primo passo per qualsiasi attività e progetto». Questo «ci spinge anche ad essere i primi ad amare, a costruire ponti, a creare la fratellanza. Ci incoraggia ad uscire per andare incontro all’altro, a tendere la mano e a scambiarci il segno della pace». La Colombia, dice il Papa, è una «terra ricca di storia, cultura, fede, uomini e donne che hanno lavorato con determinazione e perseveranza per renderla un luogo in cui regna l’armonia e la fratellanza, in cui il Vangelo è conosciuto e amato, dove dire fratello e sorella non risulta un segno strano, ma un vero e proprio tesoro da proteggere e difendere». DSCN5406La comunità dei Focolari si prepara con gioia all’arrivo di Papa Francesco. Da Bogotà ci scrive Yolima Martínez: «Come membri del Movimento dei Focolari, lo accoglieremo con grande entusiasmo, affinché il suo messaggio possa riempire la nostra terra di speranza». La Colombia – spiega – si trova in una fase di transizione, profonde divisioni sociali continuano a persistere. «Sappiamo però, come Chiara Lubich ci ha insegnato, che tutti siamo candidati all’unità, quindi crediamo che le parole del Santo Padre saranno per tutti una chiamata alla pace, alla riconciliazione e alla tolleranza, indipendentemente dal credo o dal modo di pensare». Grande il clima di aspettativa, specialmente per i cristiani. «I giovani, convocati dalla Chiesa locale, si sono preparati a questa visita curando non solo gli aspetti logistici, ma soprattutto la propria anima in vista di questo incontro. La Escuela Sol Naciente, a Tocancipà (a nord di Bogotà, dove sorge il Centro Mariapoli), con l’aiuto del programma di Sostegno a distanza del Movimento Famiglie Nuove, è rivolta a bambini e ragazzi dai 3 anni ai 15 anni, per formarli globalmente, come persone sensibili ai valori della solidarietà, della pace e dell’ecologia. DSCN5422Quindici studenti e due insegnanti parteciperanno dell’Eucaristia presieduta dal Papa, tra questi Milena: «Sono felice di incontrare Papa Francesco, perché è una delle persone più vicine ai giovani, ci capisce e ci invita a seguire Dio e costruire una società migliore». Laura: La visita del Papa ci ispira ad essere migliori e ad aiutare tutti, non solo i cristiani ma anche quelli che la pensano diversamente. Andrés: «Il Papa è una figura molto importante nella cultura attuale, quindi per noi sarà l’occasione per apprendere dalla sua saggezza». Tutti i membri del Movimento – continua Yolima – saranno presenti nelle varie celebrazioni eucaristiche, particolarmente a Bogotá e Medellín. Tra questi Lucia e suo marito Pedro, che avranno la possibilità di avvicinare il Santo Padre. Insieme ai responsabili del Movimento in Colombia, porteranno il saluto di tutta la comunità. Lucia: «Avremo l’occasione di avvicinarci per qualche minuto. Il nostro desiderio è quello di andare come figli di Chiara, di ringraziarlo per il suo amore per il Movimento e assicurargli le nostre preghiere». Una pausa nella frenesia quotidiana, un invito a fermarsi. «Nei giorni in cui Papa Francesco visiterà il nostro Paese – conclude Yolima – avremo, attraverso di lui, la possibilità di fare un incontro personale. Quello con Gesù». Ascoltare il video messaggio (altro…)

Cambiamenti climatici e cura del creato

Cambiamenti climatici e cura del creato

HurricaneHarvey_bMentre la furia di Harvey sembra attenuarsi e si piangono le vittime il cui numero cresce quasi di ora in ora, comincia a farsi più chiaro il tragico bilancio della devastazione lasciata dall’uragano, con una preoccupazione crescente per il rischio di acque contaminate, in particolare a Houston, sede di centinaia di grandi e importanti stabilimenti chimici e petroliferi. Un mix di pesticidi, scarichi e solventi che possono causare ulteriori seri danni, dopo Harvey, alla salute dell’uomo e all’ambiente. Attualissima l’invocazione corale a una maggiore attenzione e “cura del creato”, lo scorso 1° settembre, proprio mentre stanno emergendo, dall’acqua che si ritira, anche le responsabilità degli uomini. A far riflettere non è solo la potenza incontrollata della natura, ma anche le responsabilità nell’uso dei beni della Terra. A proposito del rischio di contaminazione, si calcola che migliaia di persone, nelle 38 contee del Texas (USA) colpite dall’uragano Harvey, ricorrano a sorgenti private, non soggette agli stessi controlli delle rete idrica pubblica e perciò potenzialmente a rischio. PapaFrancescoPatriarcaBartolomeo«È tempo di riflettere sul terribile potere della natura e sulla nostra responsabilità umana di essere buoni e saggi amministratori dell’ambiente» scrive il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, noto per il suo impegno a favore dell’ambiente. «Siamo tutti chiamati a partecipare alla redenzione e alla gestione del nostro mondo, lavorando per arginare la forza distruttiva di tali uragani con una migliore pianificazione ambientale; o impegnandosi più seriamente per combattere il grave problema del cambiamento climatico e del modo in cui interferisce con il nostro pianeta; o addirittura scendere personalmente in campo con progetti di carità che possono aiutare e sostenere coloro la cui vita è così drasticamente cambiata a causa dei cambiamenti ambientali in un batter d’occhio». Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo – nel comunicato congiunto in occasione della Giornata di preghiera – hanno affermato: «Noi rivolgiamo a quanti occupano una posizione di rilievo in ambito sociale, economico, politico e culturale un urgente appello a (…) sostenere il consenso globale perché venga risanato il creato ferito. Siamo convinti che non ci possa essere soluzione genuina e duratura alla sfida della crisi ecologica e dei cambiamenti climatici senza una risposta concertata e collettiva, senza una responsabilità condivisa e in grado di render conto di quanto operato, senza dare priorità alla solidarietà e al servizio». HurricaneHarveyIntanto, arrivano notizie dalla comunità dei Focolari di Houston. Joelma, Carmina, Chiara e Kate ci scrivono: «Grazie per le vostre preghiere, la vostra vicinanza e i numerosi messaggi che ci sono arrivati. Tutta la nostra comunità a Houston è salva. Alcuni hanno dovuto lasciare le loro case, altri hanno avuto la casa allagata ma non sono stati costretti ad evacuare. Sono comunque al sicuro. La parte del quartiere dove si trova la casa dei Focolari è sufficientemente in alto da rimanere abbastanza asciutta, ma è diventata come un’isola poiché tutte le aree circostanti sono state inondate. È stata un’esperienza molto dura assistere, da una casa sicura e asciutta, all’inondazione delle zone sottostanti, sapendo che molte persone intorno erano in pericolo di vita. Purtroppo, abbiamo appena appreso che i parenti di alcune persone della nostra comunità, a Corpus Christi (la prima città texana ad essere investita dalla furia dell’uragano), sono tra i morti: una famiglia di sei persone che è morta mentre cercava di scappare dall’acqua. Stiamo cercando di capire il modo migliore per essere d’aiuto in questo momento, anche perché guidare la macchina è ancora molto pericoloso. Intanto, due infermiere della nostra comunità, Marga e Augie, stanno lavorando senza sosta, nei loro ospedali, a causa della carenza di personale. Un giovane è potuto andare in giro e raggiungere altri volontari, mentre una coppia, munita di canoa, ha potuto dare un aiuto remando nel quartiere». (altro…)