13 Dic 2013 | Chiara Lubich, Famiglie, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Sociale, Spiritualità
«Finora siamo riusciti ad aiutare circa 500 famiglie, che a loro volta ne sostengono altre, grazie agli aiuti arrivati dai Focolari nel mondo e anche da tanti altri. Stiamo ora raccogliendo i fondi per ricostruire le case distrutte. Perciò, contiamo ancora sull’aiuto di tutti!». È l’invito fatto durante una diretta internet mondiale con i 6.343 punti collegati nei 5 continenti, dai responsabili dei Focolari a Cebu, Carlo Gentile e Ding Dalisay, direttamente coinvolti nelle operazioni di soccorso nelle zone duramente colpite.
Il loro racconto continua con alcuni fatti che dicono la solidarietà messa in moto, pur in una situazione che rimane precaria. «All’indomani del tifone, alcuni di noi sono partiti verso le zone più colpite per portare dei soccorsi. Ci sono quelli che hanno scelto di lasciare la città, altri, invece, sono rimasti. “Non possiamo andare via e fuggire dalle nostre responsabilità. Dobbiamo pagare gli stipendi, aiutare la città a risollevarsi…”, spiega Bimboy, preside dell’università locale e membro dei Focolari. Bimboy fa 10 km al giorno a piedi, per recarsi all’università e così assicurare un minimo di normalità. Pepe e Marina sono i responsabili della comunità locale dei Focolari a Tacloban. Cercano di essere al servizio di tutti: un vicino ha bisogno di benzina, gli danno la poca rimasta nella loro macchina. “Come faremo ora?”, si domandano. Il giorno dopo arriva, inaspettato, un cugino che ha deciso di lasciare la città e affida loro il proprio furgoncino fino al suo ritorno». Intanto a Cebu arrivano aiuti dai Focolari di tutto il mondo. Su New City Philippines si legge che «Il sostegno della comunità internazionale è semplicemente travolgente. La profezia del Vangelo “quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me”, sembrava che si fosse realizzata proprio qui a Tacloban. Anche i bambini piccoli stanno mandando, dalle differenti parti del globo, i risparmi dei loro salvadanai». Si innesca una reazione a catena, in positivo. Una coppia italo-filippina residente in Italia racconta che i membri del Movimento hanno inviato 23 pacchi per Abuyog (villaggio dove risiede la loro famiglia ndr). «Non soltanto aiuti alimentari – dicono –, ma anche tende, zanzariere, materassini e altro. I pacchi hanno avuto un percorso travagliato, e si sono bloccati a qualche ora di distanza dalla città… ma poi sono riusciti a recuperarli». Da lì si è attivata una rete di solidarietà per aiutare i meno fortunati: «Perlustrano le zone più colpite, distribuiscono i pacchi ricevuti e il riso che sono riusciti a comprare; lasciano dei bigliettini alle famiglie in difficoltà, invitandole a raggiungere la loro casa per ritirare eventuali altri aiuti». E continuano ad arrivare sostegni, sia attraverso AFN Onlus che AMU (Onlus dei Focolari), da anni presenti nella zona e molto vicini alla popolazione. Angel, una giovane dei Focolari delle Filippine, ha incoraggiato i suoi insegnanti e compagni di classe a rinunciare a qualcosa per le vittime del tifone, dicendo: «Quando una parte di noi muore, un’altra vive». Con la sua iniziativa ha raccolto molti beni e 20.000 pesos (€ 400) solo in un giorno. Michael, un altro giovane dei Focolari, ha raccolto 7 sacchi di vestiti buoni e utilizzabili dal suo povero villaggio. Si stanno riversando aiuti e soccorsi da nazioni ricche e da nazioni povere. Infine, Amiel racconta: «Ci vorrà molto tempo per tornare alla vita normale. Ma avendo fatto un’esperienza simile a quella di Chiara Lubich durante la guerra, andremo avanti. Questo è il nostro modo di testimoniare che Dio è Amore!».
Associazione Azione per un Mondo Unito – Onlus presso Banca Popolare Etica, filiale di Roma Codice IBAN: IT16G0501803200000000120434 Codice SWIFT/BIC CCRTIT2184D Causale: emergenza tifone Haiyan Filippin AZIONE per FAMIGLIE NUOVE Onlus c/c bancario n° 1000/1060 BANCA PROSSIMA Cod. IBAN: IT 55 K 03359 01600 100000001060 Cod. Bic – Swift: BCITITMX
MOVIMENTO DEI FOCOLARI A CEBU Payable to : Emergency Typhoon Haiyan Philippines METROPOLITAN BANK & TRUST COMPANY Cebu – Guadalupe Branch 6000 Cebu City – Cebu, Philippines Tel: 0063-32-2533728
Bank Account name: WORK OF MARY/FOCOLARE MOVEMENT FOR WOMEN Euro Bank Account no.: 398-2-39860031-7 SWIFT Code: MBTCPHMM Causale: emergenza tifone Haiyan Filippine Email:
focolaremovementcebf@gmail.com Tel. 0063 (032) 345 1563 – 2537883 – 2536407
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12 Dic 2013 | Cultura, Famiglie, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
«Avevo in cuore il desiderio di coinvolgere i miei colleghi della Cassa Rurale in un’azione comune di aiuto a persone o situazioni di difficoltà»: B.S., volontaria del Movimento dei Focolari, di Trento racconta così l’inizio di un impegno che, strada facendo, ha prodotto un’onda di solidarietà “a distanza”. L’occasione si presentò nel 1989 quando la guerra in Libano, che durava ormai da molti anni, ebbe un periodo di forte recrudescenza. «Da quel paese perveniva la richiesta di farsi carico di bambini orfani o in estremo disagio. Ho lanciato la proposta ai miei colleghi che hanno aderito con gioia versando ogni mese un piccolo contributo». Il canale scelto sono stati i sostegni a distanza con Famiglie Nuove, attraverso i progetti di AFN onlus. Natine, 12 anni, può così vivere più dignitosamente e proseguire gli studi fino a conseguire il diploma di maestra e ad iniziare a lavorare. I colleghi della Cassa Rurale, di comune accordo, decidono tuttavia di proseguire la loro azione con altri 5 bambini, uno per ogni continente. A coloro che versano in maggiore necessità inviano un contributo natalizio straordinario, coinvolgendo anche il Consiglio d’Amministrazione.
«Con il passare del tempo – racconta con gioia B.S. – i nostri sostegni a distanza sono aumentati a 14 bambini sparsi in diverse parti del mondo, e quest’anno se ne sono aggiunti ancora 6 dall’Uruguay: in totale 20 bambini! E poiché l’amore è contagioso, molti hanno scelto di fare anche un sostegno personale, a cui si devono aggiungere una trentina di persone che, al di fuori della Banca, sono venute a conoscenza dell’iniziativa, e hanno deciso di compiere, anche se solo per un certo tempo, questo atto di solidarietà. Oggi – conclude B.S. – i bambini sostenuti a distanza dal nostro gruppo e ‘dintorni’ sono 75!». Vuoi fare anche tu un sostegno a distanza? Puoi scrivere a sad@afnonlus.org, o telefonare allo 06.9454.6412 (altro…)
19 Nov 2013 | Famiglie, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Rod Gorton, focolarino sposato, il 14 novembre ci ha lasciati in seguito ad un incidente, mentre compiva un atto d’amore. Nato a Boston (USA) nel 1933, ha conosciuto l’ideale dell’unità negli anni 60. La sua infanzia è stata segnata dalla separazione dei genitori: “A sei anni mi trovavo senza papà e, a causa dell’ambiente familiare, senza Dio”. In questo periodo lo aiuta la passione per la musica. A 20 anni entra nell’Accademia Navale per diventare Ufficiale della Marina degli Stati Uniti. Il regolamento prevede l’obbligo di seguire le celebrazioni domenicali in una chiesa a scelta ed è così che Rod sente per la prima volta parlare di Dio. Gli nascono le prime domande e si chiede: “Sono tutti matti questi? O sono matto io?”. Dopo una ricerca piena di dubbi, si rende conto che dentro di sé qualcosa è cambiato: “Io credevo!”. Ma scopre presto le contraddizioni della nuova vita perché non trova persone che prendono sul serio il Vangelo. Diventato ufficiale della Marina comincia a viaggiare per il mondo. È attirato dai missionari che incontra nei vari paesi e, dopo 4 anni, entra in seminario per diventare sacerdote e missionario. Ma è ancora in ricerca…

Rod con Chiara Lubich durante la sua visita a
Loppiano nel 1971
Sul giornale Living City, trovato per caso, legge uno scritto di Chiara Lubich: “Se vuoi conquistare una città all’amore di Cristo… Prenditi degli amici che abbiano i tuoi sentimenti, unisciti con loro nel nome di Cristo… promettetevi amore perpetuo e costante…”. Ecco ciò che aveva cercato per tutta la vita. Vi trova anche l’invito ad una Mariapoli (incontro di più giorni del Movimento dei Focolari) e lì è colpito fortemente dalla realtà di famiglia che si sperimenta fra tutti: “Bianchi, neri, gialli, giovani, anziani, ricchi, poveri… il Vangelo era alla base di tutto, per tutti loro”. Nel novembre del 1966 parte per la cittadella di Loppiano, dove per 6 anni fa parte del complesso musicale Gen Rosso. È bravo a suonare la chitarra acustica, la tromba e l’armonica a bocca. Alludendo alle promesse evangeliche, scrive: “Lì ho trovato il centuplo di padri, di fratelli, di case ed in più ho conosciuto il mio Dio: Gesù nel suo abbandono. Egli (che ha trasformato il dolore in amore) ha illuminato ogni perché della mia vita ed in più ho trovato in Lui la ‘chiave’ per formare una famiglia”. Con semplicità e schiettezza Rod è sempre in donazione, attentissimo ai bisogni di ciascuno, caratteristiche che ha mantenuto tutta la vita. 
La famiglia Gorton
Un giorno incontra Mazia, dell’Austria. “Con poche parole ci siamo capiti; avevamo tutti e due la stessa fiammella nel cuore: formare per Dio una famiglia”. E scrive a Chiara Lubich: “Perché ho detto di sì prima a Dio, posso dire di sì a Mazia”. Rod e Mazia si sposano nel gennaio del 1972 al Centro del Movimento, a Rocca di Papa, in un incontro di focolarini sposati. Fra i testimoni delle nozze Igino Giordani, Spartaco Lucarini e Chiara, che dà alla nuova famiglia la Parola di Vita: “Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi” (Gv 13,34). Dal loro matrimonio nascono Cielo, Clarence, Sara, Peter, Giovanna e Pina. Sempre disponibili e generosi donano senza misura la loro vita nelle tante iniziative della cittadella di Loppiano, dove risiedono, impegnati soprattutto ad accompagnare centinaia di famiglie che vi passano. Tante persone sono toccate dal loro amore e dalla loro testimonianza. “Ora pensiamo Rod nella gioia senza fine – scrive Maria Voce – … certi che da Lassù continuerà ad accompagnare Mazia ed i figli che tanto ha amato”. Come pensiamo che accompagnerà anche tutti noi che siamo in cammino a lavorare, come ha fatto lui, per la fraternità universale.
http://vimeo.com/79802765 (altro…)
15 Nov 2013 | Famiglie, Focolari nel Mondo
«Cuba è un paese bellissimo. Vi si respira l’aria di un paese che era fiorente negli anni ’50. A parte qualche edificio e qualche quartiere restaurato nel centro dell’Avana e delle altre città, girando per le strade si nota uno stato di abbandono». Agostino e Marisa raccontano qualcosa del loro viaggio a Cuba. Sono una famiglia dei Focolari di Vicenza che, dopo aver vissuto 11 anni nella Repubblica Dominicana, adesso risiede nei pressi di Roma. «Potremmo dire di aver vissuto quei giorni a Cuba in una costante commozione per l’autenticità della vita che abbiamo trovato nelle persone. Vita eroica oseremmo dire, per la situazione in cui si trovano a vivere. Una famiglia ci raccontava che, con fatica, aveva accantonato 20 $ per comprare un paio di scarpe ad uno dei bambini. Un sabato pomeriggio erano usciti per comprarle ma, a quel prezzo, non avevano trovato niente che valesse la pena e avevano deciso di rinunciare per il momento. Di ritorno a casa, hanno trovato una famiglia molto povera, papà mamma e un bambino con le scarpe distrutte. Si sono guardati e, insieme, hanno deciso di dare una parte di quei soldi per le scarpe di quel bambino; non sarebbero state di gran qualità, ma sicuramente migliori di quelle che stava calzando. Qualche giorno dopo è venuta a trovarli la nonna con una busta; le erano arrivati dei soldi da dei parenti e aveva pensato di condividerne una parte per le loro necessità. Era proprio la somma che mancava per poter comperare le scarpe al loro bambino. Abbiamo percorso circa 3.000 km con i mezzi di trasporto più vari. Nelle città ci muovevamo a piedi, in bicicletta, con calesse e cavallo, con bici-taxi.
A Cienfuegos, Santiago de Cuba, Camaguey, Florìda, Holguin, Banes ci siamo trovati con gruppi di famiglie, anche di fidanzati, per approfondire la spiritualità dell’unità, con particolare attenzione ai riflessi nella vita di famiglia. Fra i presenti c’era anche chi non aveva una fede religiosa; ma erano proprio questi a sottolineare che questa spiritualità è per tutti. Siamo stati a pranzo e cena da tante famiglie amiche. Che bell’esperienza entrare nelle loro case e condividere la loro vita! Ci hanno raccontato tanti episodi di amore concreto. Come una famiglia che è andata a trovare una coppia che aveva avuto da poco un bambino: si è accorta che stavano terminando lo zucchero che mensilmente ricevono dallo Stato; comperarne dell’altro sarebbe stato molto costoso. Tornati a casa, hanno preso quanto rimaneva loro e gliel’hanno portato tutto. Questa coppia, sorpresa, ha esclamato: “Ma voi adesso come fate?”. La sera stessa ha bussato a casa la nonna; portava dello zucchero che non poteva consumare per motivi di salute. Nel cercare di condividere le gioie e le fatiche dei nostri nuovi amici, abbiamo capito del perchè questa spiritualità è nata durante i tempi di guerra. Chiara Lubich infatti non ha aspettato “tempi migliori” per cominciare ad amare con i fatti, ma ha cominciato proprio in mezzo alle difficoltà. È stata una conferma che è possibile vivere il Vangelo in tutte le situazioni». (altro…)
29 Ott 2013 | Chiesa, Famiglie, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Le famiglie sono giunte da tutto il mondo per l’appuntamento con Papa Francesco, il 26 e 27 ottobre, nel quadro delle iniziative proposte per l’Anno della Fede. L’incontro, dal titolo “Famiglia, vivi la gioia della fede!”, è stato promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia. Una piazza in festa, con 100.000 persone in rappresentanza di 75 nazioni. Mamme e papà, nonni e nipoti, tanti bambini… hanno accolto Papa Francesco, tra gli applausi, canti e centinaia di palloncini colorati in volo. Diversi movimenti e aggregazioni laicali hanno collaborato per la realizzazione dell’evento, e tra questi anche le Famiglie Nuove dei Focolari. Alcune famiglie di diverse parti del mondo sono state chiamate a raccontare le loro storie. Tre coppie di fidanzati europei hanno espresso l’intenzione di sposarsi “nonostante tutto”; una coppia sposata, con un bambino in braccio, ha annunciato l’arrivo del secondo figlio; una famiglia ha raccontato della coraggiosa scelta della missione; un’altra dell’ormai nota isola del sud d’Italia, Lampedusa, che ha partecipato al salvataggio di alcuni profughi eritrei; poi, un nigeriano naufrago nella stessa isola; e ancora, una famiglia siriana costretta a emigrare dalla guerra… “La vita spesso è faticosa, tante volte tragica… – ha detto, dopo averli ascoltati, il Papa –. Ma quello che pesa veramente è la mancanza d’amore”. Il pontefice ha invitato le famiglie a non cedere alla “cultura del provvisorio” che taglia la vita a pezzi. “Gli sposi cristiani non sono ingenui – ha detto –, conoscono i problemi e i pericoli della vita. Ma non hanno paura di assumersi la loro responsabilità”. Tre le parole chiave che, secondo Francesco, non devono mancare mai in una famiglia: “permesso”, per non essere invadenti; “grazie”, per comunicarsi l’amore; “scusa”, per saper perdonare e ricominciare sempre ogni giorno (leggi il testo integrale). 19 le canzoni composte da parte dei giovani che hanno aderito al concorso “Talenti di famiglia” e 4.200 i disegni realizzati dai bambini nell’ambito dell’iniziativa “Presenta la tua famiglia a Papa Francesco”. Dalla Piazza San Pietro è partito anche il progetto di solidarietà per le famiglie della Siria, in collaborazione con Caritas italiana e Caritas Siria. La Domenica 27 ottobre, in un clima di raccoglimento si è celebrata la S.Messa. Il Papa ha invitato ancora a ritrovare nella semplicità la dimensione della preghiera e della gioia. “Pregate in famiglia, gli uni per gli altri”, ha detto. E riguardo alla fede “non tenerla per noi come un conto in banca”, ma condividerla con la testimonianza e l’apertura agli altri, spingendosi nelle periferie (testo integrale dell’omelia di Papa Francesco). L’evento era stato preceduto dalla XXI Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia (23/25 ottobre). “La famiglia fondata sul matrimonio indissolubile, tra un uomo e una donna, e aperta alla vita, è il motore del mondo e della storia”, ha affermato il Papa, ma “vogliamo stare vicino ai coniugi in crisi e a quelli separati”. Proprio per questo desiderio, l’obiettivo del Sinodo dei vescovi del 2014-2015 sulla famiglia, “non è ridefinire la teologia del matrimonio e della famiglia – ha specificato Monsignor Paglia –, ma accogliere e ascoltare le famiglie, così come sono nella complessità delle varie situazioni”. Per approfondimenti: www.familia.va Video – Radio Vaticana (altro…)
24 Giu 2013 | Chiara Lubich, Cultura, Ecumenismo, Famiglie, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
È partita la mostra itinerante “Chiara Lubich: protagonista di un nuovo tempo”, per commemorare la figura della fondatrice del Movimento dei Focolari, a cinque anni dalla sua scomparsa. Aeroporto, Mercato Pubblico, Consiglio Comunale, Assemblea Legislativa, associazioni di solidarietà, sono alcune delle tappe previste. Grande attesa anche nel Parco della Redenzione, nella settimana precedente alla Giornata Mondiale della Gioventù. La prima tappa ha avuto luogo dal 13 al 25 maggio nella Hall della Biblioteca Centrale della Pontificia Università Cattolica di Rio Grande del Sud. La vita e l’opera di Chiara Lubich sono state presentate attraverso sette banner che raccontano le origini del Movimento, i suoi primi passi e l’evoluzione di una vita evangelica che oggi si declina in diverse realtà sociali. Si passa dalla dimensione ecumenica del Movimento, con il profondo rapporto di amore reciproco con chiese cristiane e non cristiane, a quella con persone di convinzioni diverse. Un altro banner mostra la realtà dei giovani. Si evidenzia una nuova generazione che ha delle proposte concrete di rinnovamento della società, convinta che la fraternità universale, se vissuta e costruita giorno dopo giorno, porta alla vera realizzazione umana così freneticamente cercata dai giovani in forme diverse. La famiglia è un altro aspetto fondamentale per la trasformazione della società, per mantenere i valori più genuini che assicurano il senso della vita e dei rapporti sociali.
Nell’expo troviamo anche messo in rilievo un progetto che riguarda l’Economia di Comunione, lanciata proprio in Brasile nel 1991, in una delle visite di Chiara Lubich. La proposta: gestire aziende che siano economicamente sane e che cerchino, allo stesso tempo, di agire per combattere le disuguaglianze sociali e di favorire la formazione di una nuova mentalità imprenditoriale. Dall’economia alla politica. In questo campo il Movimento dei Focolari s’impegna a lavorare per il bene comune, avendo come base la categoria politica della fraternità. La politica, insomma, vissuta come servizio, “Amore degli amori” secondo una definizione di Chiara Lubich. Nel sociale, il progetto Associazione Famiglie solidali, che aiuta decine di bambini in un quartiere nella periferia della città. Progetti simili sono sparsi nel mondo e sono sorgente di speranza per tante famiglie che subiscono privazioni materiali e spirituali. Su un grande schermo, un video racconta la storia del Movimento. Ed ancora, ci sono spazi di condivisione di iniziative individuali e collettive che hanno alla base la regola d’oro (fare all’altro ciò che vorresti fosse fatto a te), presente in quasi tutte le religioni. La mostra continua in altri luoghi di rilevanza culturale della città di Porto Alegre, in cui poter conoscere la figura di Chiara, “protagonista di un nuovo tempo”; e le implicanze che il carisma dell’unità ha avuto e ha nei vari ambiti della chiesa e della società. (altro…)