Sono un sacerdote anglicano dellโUganda e ho conosciuto la spiritualitร del Movimento dei Focolari quindici anni fa, quando ero in seminario per la formazione ministeriale. Questa ha plasmato in modo integrale me stesso, la mia famiglia e la mia Chiesa poichรฉ esprime in modo ideale due aspetti fondamentali: lโAmore e lโUnitร . In nessun punto della Bibbia troviamo una Scrittura che enfatizzi la divisione, la separazione, lโodio, la malizia, il tribalismo, le divisioni denominazionali o la segregazione razziale. Al contrario, la Bibbia invita allโunitร e allโamore tra le persone, anche quando esistono delle differenze. Siamo chiamati, ad amare soprattutto il prossimo, perchรฉ attraverso di lui amiamo Dio. In questo modo ho imparato a vedere Gesรน in ogni persona che mi รจ vicina (cf Mt 25) e ricevo molta pace ogni volta che condivido quel poco che ho con chi ne ha bisogno.
Gesรน, in una delle sue ultime preghiere prima dellโascensione, in Giovanni 17,21, dice: โche siano una cosa sola, come io sono una cosa sola con te, Padreโ. Ciรฒ implica che lโUnitร dovrebbe essere il nostro obiettivo nella vita. Grazie a questa consapevolezza, ho avuto lโopportunitร di incontrare e dialogare con molte persone di diverse denominazioni, come cattolici, ortodossi, luterani e anche con persone di altre religioni, buddisti e seguaci delle religioni tradizionali, a tutti i livelli e in tutte le fasce dโetร . Questo mi ha dato una visione piรน ampia di come vivere e gestire la vita in modo integrale. Ho sperimentato la gioia di vedere in loro fratelli e sorelle.
Ho anche visto vescovi della Chiesa anglicana dellโUganda accogliere questa spiritualitร attraverso la nostra esperienza, lโespressione della vita e la testimonianza. Attualmente, cinque vescovi sono amici del Movimento, incluso lโArcivescovo della Chiesa anglicana dellโUganda. E alcuni di questi hanno anche partecipato alle conferenze ecumeniche internazionali dei vescovi organizzate dal Movimento dei Focolari.
Attualmente abbiamo avviato un gruppo di comunione presso la Uganda Christian University, con lโintento di praticare lโaspetto dellโamore e dellโunitร tra i giovani , studenti universitari; allo stesso tempo, trasmettiamo anche il valore di โUbuntuโ[1], allโinterno dellโiniziativa Together for a New Africa, alla quale partecipo come tutor di questa seconda edizione. Dopo tutto questo, le persone mi pongono spesso domande alle quali faccio fatica a rispondere: โperchรฉ sei sempre felice? Non ti arrabbi mai? Perchรฉ sei sempre disponibile? Non hai altre cose da fare? Perchรฉ sei cosรฌ generoso?โ, e la mia risposta รจ sempre stata: โFate il bene, la ricompensa รจ in Cieloโ.
Dopo i quattro Vangeli del Nuovo Testamento, il quinto Vangelo che tutti dovrebbero leggere รจ quello del โtuโ, nellโaltro. Dobbiamo guardare a noi stessi come a una testimonianza viva, affinchรฉ nelle nostre opere e azioni si rifletta lโimmagine di Dio, facendo agli altri ciรฒ che vorremmo fosse fatto a noi. Mettere in pratica ciรฒ che la Bibbia insegna: amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta lโanima, e amare il prossimo come se stessi.
Reverendo Canonico Bwanika Michael Eric
[1]Ubuntuย รจ una parola di origine bantu dell’Africa subsahariana cheย esprime una filosofia di vita incentrata sulla compassione, il rispetto e l’interdipendenza umana, riassumibile nella massima “Io sono perchรฉ noi siamo“, sottolineando che l’individuo si realizza attraverso la comunitร , la condivisione e il benessere collettivo.
โNel mezzo dell’oscuritร che oggi viviamo in Venezuela, ricordiamo che non siamo soli. Chiara Lubich scoprรฌ, sotto il fragore delle bombe nel 1943, che c’รจ un Ideale che niente e nessuno puรฒ distruggere: Dio ci ama immensamenteโ.
Inizia cosรฌ il โMessaggio di speranza e unitร โ che i Gen (giovani che aderiscono alla spiritualitร dei Focolari) venezuelani che vivono nel paese e in altre parti del mondo hanno condiviso la sera del 5 gennaio scorso, incontrandosi via web per pregare e e raccontarsi come ognuno vive questo tempo cruciale per tutto il popolo, non dimenticando mai la scelta di amare tutti. Forte lโesigenza di affrontare insieme questo tempo che hanno definito โsacroโ: โnon siamo soli perchรฉ siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Paceโ.
Il messaggio prosegue cosรฌ:
โOggi la paura vuole paralizzarci, ma la risposta non รจ l’odio, bensรฌ l’unitร . Chiara ci ha insegnatoche,quando tutto crolla, l’unica cosa che rimane รจ l’Amore. Se diventiamo โunoโ, se ci prendiamo cura gli uni degli altri e mettiamo Dio come nostra roccia, la paura perde la sua forza.
Non abbiamo paura. Facciamo di questo momento un’opportunitร per:
averepienafiduciacheDio รจ Padre e non ci abbandona, anche quando il panorama รจ difficile;
Diventare โunoโ: che il dolore del prossimo sia il nostro. Aiutiamoci, condividiamo il poco o il tanto che abbiamo e abbattiamo i muri dell’indifferenza;
Essere costruttori di pace: che la nostra arma sia la solidarietร .
Se restiamo uniti, Gesรน รจ tra noi e dove c’รจ Lui, la luce finisce per vincere le tenebre.
Forza e fiducia!โ.
A cura della Redazione Foto: Veduta della cittร di Caracas (Venezuela) ยฉ Pixabay
โUna vita nuovaโ รจ la storia di Hasan Mohammad, migrante economico che dal Bangladesh รจ arrivato in Sicilia (Italia). Grazie alla Cooperativa Fo.Co. ha trovato casa, lavoro e una nuova famiglia. Il sistema dellโโaccoglienza diffusaโ non si limita allโintegrazione del migrante ma punta alla reciprocitร , dove lโincontro tra persone diverse diventa crescita per tutti. Scopri come la solidarietร puรฒ trasformare vite e territori.
In un tempo ancora cosรฌ segnato da divisioni di ogni genere, un augurio affinchรฉ in occasione di questo Santo Natale si rinnovi in tutti noi la gioia del servizio, la condivisione e la reciprocitร , fatta di gesti concreti in particolare per chi soffre; un impegno a vivere un Natale allโinsegna della fraternitร e della prossimitร seminando speranza per il futuro.
Il Seed Funding Program (SFP) รจ un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali allโinterno delle comunitร del Movimento dei Focolari. L’obiettivo รจ di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.
Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha giร finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui
I Focolari e lโambiente.
Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sรฌ, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates รจ nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilitร morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: โร ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero nรฉ le risorse tecniche nรฉ quelle economiche per migliorare lโambiente. Ciรฒ che invece manca รจ quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di personeโ.
Lโ80ยฐ anniversario dellโONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) รจ stata lโoccasione per realizzare a Nairobi, in Kenya, un evento internazionale dal titolo โCities, Communities, Care-Youth in Action for Sustaining Peaceโ. Un convegno che ha visto numerosi giovani africani e rappresentanze di tutto il mondo, protagonisti di un nuovo slancio verso la costruzione di societร pacifiche e resilienti, capaci di costruire il futuro del continente africano, con a cuore il mondo unito.
Il momento culminante รจ stata la presentazione della โCharter of Commitmentsโ, un documento che promuove la pace attraverso il dialogo interculturale, le iniziative artistiche e i programmi comunitari, riconoscendo ai giovani il ruolo centrale di โinfluencer di paceโ e agenti di cambiamento. Al centro della visione presentata cโรจ lโadozione dei valori dellโubuntu, la filosofia africana che invita alla condivisione e alla reciprocitร , come base per una societร solidale. I giovani incoraggiano le Nazioni Unite e lโUnione Africana e ne apprezzano il ruolo nel sostenere e collaborare con i governi locali, gli attori della societร civile, le istituzioni religiose e le organizzazioni giovanili, nel promuovere solidarietร , giustizia e uguaglianza sia a livello locale che globale. La Carta sostiene azioni concrete per cittร piรน accoglienti, uno sviluppo sostenibile, nuovo impulso per lโimprenditorialitร giovanile e una nuova visione africana, libera da confini e barriere. Sottolinea lโurgenza di maggiore inclusione, formazione e partecipazione giovanile nei processi decisionali, a tutti i livelli.
Questo appello nasce a conclusione di questo evento organizzato da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari. I lavori si sono tenuti nella Mariapoli Piero di Nairobi. Hanno partecipato allโiniziativa anche UN Habitat, agenzia dellโONU per lo sviluppo urbano e UNEP, agenzia delle Nazioni Unite per lโambiente, Laudato Sรฌ Movement Africa, Greening Africa Together, Living Peace International, Africa Interfaith Youth Network, International Sociological Association, Centro Universitario ASCES Di Caruarรน in Brasile, oltre a tutte le espressioni dellโarea sociale, politica e culturale del Movimento dei Focolari.
Pace, sviluppo urbano, ambiente e leadership di comunione
Secondo i leader giovanili riuniti a Nairobi, questa nuova prospettiva potrร realizzarsi solo attraverso la creazione di meccanismi permanenti di collaborazione sia a livello locale che internazionale. Un vero e proprio lavoro di costruzione e consolidamento di reti. Lโevento ha visto la partecipazione di trenta relatori internazionali, otto tavole rotonde, sei collegamenti live e otto testimonianze video, da cittร di cinque continenti, con unโattenzione costante al dialogo con i giovani. I temi affrontati hanno toccato la pace, lo sviluppo urbano, la cura dellโambiente e le nuove forme di leadership di comunione.
Messaggi di saluto
Il convegno รจ stato aperto dai videomessaggi di Felipe Paullier, assistente del Segretario Generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi รจ una delle tre principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che โogni guerra รจ una sconfitta per lโumanitร , un fallimento del dialogo. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di paceโ. E sono piรน di 2 miliardi i giovani โpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comuneโ. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che โresiste allโodio, rifiuta lโindifferenza e sceglie la pace come responsabilitร quotidianaโ, รจ possibile partire proprio dalle cittร e dalle comunitร , perchรฉ รจ โnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunitร locali che la cooperazione diventa tangibileโ.
Margaret Karram ha voluto ricordare lโiniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che รจ stata avviata dallโIstituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per lโUnitร con il programma โTogether for a New Africaโ. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutors e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il Convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalitร ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato dalla Presidente dei Focolari, che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societร civile, รจ โOne Humanity, One Planet: Synodal Leadershipโ. Giovani โche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione ispirata alla cultura dellโunitร .โ
Si tratta di prospettive che definiscono lโimpegno dellโintero Movimento dei Focolari, giร โculminato nel documento โTogether To Careโ consegnato allโONU un anno faโ – ha spiegato la Presidente โ facendo tesoro di โiniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondoโ; insieme ad โAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffusoโ. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di โdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami socialiโ e ha aggiunto: โquanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspettoโ. Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle cittร โcomunitร di solidarietร e di riconciliazione non percepibili allโocchio umanoโ: โโcittร invisibiliโ che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo รจ possibileโ. Ha sottolieato, infine, la reciprocitร come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato giร nel 1997 nel contesto di un intervento presso il Palazzo di Vetro dellโONU: โla reciprocitร โ cosรฌ ha concluso – รจ un traguardo che puรฒ avvicinarci, farci crescere, che puรฒ diventare realtร quando facciamo il primo passo verso lโaltro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto.โ
Le Sfide dellโAfrica e il contributo di UN Habitat
Tra gli ospiti, Christelle Lahoud di ONU Habitat ha sottolineato come lโAfrica, continente con la popolazione piรน giovane e in rapida urbanizzazione, rappresenti sia unโurgenza che unโopportunitร . La costruzione della pace si rafforza quando i giovani possono partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo alla creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi. Con una popolazione urbana che si stima raggiungerร il 70% a livello globale entro il 2050, le cittร sono chiamate a rispondere a sfide crescenti, tra cui disuguaglianze, migrazioni forzate ed emergenze climatiche, che mettono sotto pressione coesione sociale e risorse.
Lahoud ha evidenziato come i giovani siano giร protagonisti nella co-creazione di spazi urbani piรน resilienti, valutando rischi, raccogliendo dati e influenzando le politiche locali, collaborando con amministrazioni e autoritร per plasmare cittร che riflettano le reali esigenze delle comunitร . Le cittร , quindi, diventano il riflesso di come le societร vivono insieme, costruiscono fiducia tra generazioni e perseguono il benessere collettivo, in sintonia con la filosofia ubuntu.
Esperienze internazionali e impegno nelle cittร del mondo
Esperienze da cittร come Betlemme, Beirut, Kinshasa, Trento, Manila, Pajule, Capodistria e Medellin hanno contribuito a dare un respiro internazionale allโevento, dimostrando che la trasformazione sociale e culturale puรฒ nascere dal basso, attraverso la collaborazione tra societร civile e istituzioni. Testimonianze come quella di Agnes Aloyotoo, candidata alle elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, presidente di una delle federazioni dei giovani dellโUnione Africana, hanno mostrato come le nuove generazioni siano giร attive nel dare voce ai giovani nelle decisioni esecutive.
Il messaggio che arriva da Nairobi รจ chiaro: la fiducia nel protagonismo giovanile rappresenta la chiave per costruire societร piรน giuste, solidali e pacifiche, a partire dalle cittร e dalle comunitร locali. Da questo evento emerge una determinazione forte ad agire in rete, sia a livello locale che internazionale, per promuovere una cultura della pace fondata sulla responsabilitร , la collaborazione e lโinclusione delle nuove generazioni.
Mario Bruno Foto: Courtesy of Younib TV ยฉ Benjamin Simiyu