Su Famiglia Cristiana video intervista a Maria Voce
http://www.famigliacristiana.it/Chiesa/News/video/incontro-con-emmaus.aspx Leggi anche: Dossier Jesus 
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« Il faudrait bannir les préjugés en se disant que même la partie adverse peut proposer quelque chose de bien. » Maria Voce avait introduit par ces mots sa réponse à la question des 4 députés du parlement coréen qu’elle avait rencontrés au début de l’année 2010, lors de son voyage en Corée.
Un an après, faisons le bilan du chemin parcouru. L’occasion nous en est donnée grâce à un autre voyage, celui de Marco Fatuzzo, président du Mouvement politique pour l’unité (MPPU) international, et grâce à deux manifestations publiques prévues ces jours-ci : un séminaire au parlement le 25 novembre, intitulé « La politique qui plaît au peuple », et la conclusion de l’école de formation politique pour les jeunes de Corée, le 27 novembre.
Faisons un retour en arrière pour mieux comprendre le contexte dans lequel nous évoluons.
Depuis quelques années, un groupe de recherche parlementaire, composé de députés de différentes tendances politiques, s’est constitué au parlement de Corée du Sud, une assemblée monocamérale. Il réunit des représentants aussi bien de la majorité que de l’opposition, appartenant à différentes religions et cultures : des chrétiens de diverses confessions, des bouddhistes, des won-bouddhistes, des confucéens, des taoïstes et des personnes ne se réclamant d’aucune religion.
Un groupe qui a grandi avec le temps et compte aujourd’hui environ 30 membres. Il a pris le nom de « Forum politique MPPU », dans la mesure où il se reconnaît dans la catégorie politique de la fraternité promue par le MPPU comme le modèle fondamental de sa pensée politique.
Ces groupes de recherche parlementaire bénéficient de financements pour leur activité et sont donc tenus de rédiger un rapport annuel pour le parlement. L’année passée, ils ont présenté au parlement un rapport copieux et fourni, de 80 pages, à la suite duquel l'Assemblée nationale a décidé d'attribuer un prix au « Forum politique MPPU », élu meilleur groupe de recherche parmi 60 concurrents. Il était récompensé pour « avoir contribué, en encourageant la fraternité, à améliorer les relations au sein du parlement ».
Parmi les initiatives lancées par le « Forum », il y eu également la présentation d’un projet de loi sur la « purification du langage » employé au parlement, qui prévoyait l’exclusion, dans la communication politique, des termes jugés offensants pour la dignité des adversaires.
Le séminaire « La politique qui plaît au peuple », organisé par le « Forum », débutera par deux interventions. La première, de Marco Fatuzzo, aura pour thème « Fraternité et politique : utopie ou possibilité ? », et la seconde, du parlementaire Won Hee Ryong, portera sur les activités du MPPU en Corée. Elles seront suivies par une table ronde à laquelle participeront 5 députés.
Le prix remis en mars dernier par l'Assemblée nationale prévoyait aussi une reconnaissance en argent, que le « Forum » a souhaité destiner à la création et au soutien à une école du MPPU pour la formation politique des jeunes à Séoul, où la fraternité est ce qui unit les différentes disciplines d’étude. Le 27 novembre aura lieu la session finale de la première école de formation, à laquelle ont participé 27 personnes, avec le cours de clôture et la remise des attestations.
Erano 700 gli aderenti dei Focolari convenuti a Castelgandolfo nei giorni scorsi. I più lontani arrivavano da Hong Kong e Corea, e non mancavano le rappresentanze dall’America, Brasile, Argentina e Messico, così come da diversi Paesi nord e centro europei, e da molte regioni italiane. La restante parte del mondo è attesa invece a gennaio, per il secondo appuntamento.
E’ in questo contesto che Marta Chierico, che per la rivista Città Nuova si occupa della promozione, ha presentato a un pubblico internazionale la proposta di un “cammino appassionante”, “in cui lavorare insieme per le nostre città e dare notizia delle tante buone notizie che non fanno rumore”. Presenti idealmente quindi non solo l’edizione italiana, ma le 36 edizioni in tutto il mondo in 22 lingue.
Nella grande famiglia di Città Nuova – si ricorda citando Chiara Lubich – i lettori hanno uguale dignità dei giornalisti, dove chi legge e propone il giornale ad altri, costruisce, mattone dopo mattone, la “città nuova”, la città di Dio sulla terra. Insieme protagonisti di un’avventura editoriale con l’obiettivo di costruire ponti di unità in tutti gli ambienti.
E’ una rivista libera Città Nuova, non condizionata da un editore forte, da pubblicitari agguerriti. Ma questa libertà ha un prezzo. “Per questo non ci trovate in edicola – afferma la Chierico -, non abbiamo il capitale che lo consente. La nostra forza sono i lettori che si abbonano e leggono”, anche on line. Per questo è nato il nuovo sito dove ogni giorno si possono trovare commenti a notizie di attualità, cultura e cronaca nazionale e internazionale grazie anche alla collaborazione con una rete di giornalisti in tutto il mondo.
“Città Nuova è vostra”. Come diventare “protagonisti appassionati”? Tre le proposte:
Abbonarsi. Se ci si abbona entro il 31 dicembre 2010, in regalo la nuova biografia di Chiara Luce nel primo numero di febbraio 2011. Inoltre l’edizione italiana offre la possibilità, con un’integrazione di soli 18 €, di avere anche un piccolo libro al mese che approfondisce temi scottanti di attualità dalla prospettiva della cultura dell’unità.
Leggere. E segnalare esperienze e contributi di riflessione, eventuali critiche costruttive che aiutano la redazione a migliorare.
Contagiare, proponendo la rivista e i libretti ad altri. Ecco perché, da adesso, chi è un semplice abbonato, può diventare “appassionato abbonatore di altri”.
Ancora oggi quindi lettori, che – come dal 1956 in poi, quando la rivista è nata, si prendono cura della propria gente e delle proprie città, dando così il loro contributo nel formare la coscienza sociale e nel tessere la fraternità nei vari Paesi.
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«Quem poderá cancelar da alma o mom Foram muitos os que acompanharam os três momentos, do rito, da festa na Sala Paulo VI e a missa em ação de graças, por meio da TV ou na internet. Em Joanesburgo, por exemplo, as gen (jovens do Movimento dos Focolares) passaram todo o fim de semana juntas, para seguir o evento pela web. Até na Sibéria puderam ver a celebração, ao vivo. No Brasil, por meio das transmissões de três redes de televisão católicas, internet e rádio, foram alcançadas mais de 900 mil pessoas. Em muitos lugares foram feitas celebrações simultâneas. Na região de Belém, norte do Brasil, estiveram presentes 10 mil pessoas, nas 17 missas em ação de graças. Só em Teresina, onde o evento foi inserido no contexto do Congresso Eucarístico Diocesano, eram cerca de 4 mil, na missa celebrada por d. Dimas, secretário da CNBB, e uma vigília para os jovens. Também na Ilha Reunião, no Oceano Índico, mil pessoas recolheram-se em uma igreja, e falaram deste momento inesquecível vivido na missa por Chiara Luce. Uma grande festa foi organizada em Bujumbura, no Burundi e, ainda na África, cerca de mil pessoas reuniram-se na Mariápolis Piero, no Quênia.
O dia 29 de outubro é o indicado pela Igreja para recordar, na liturgia do dia, a bem-aventurada Chiara Badano. Nesta próxima sexta feira, no Santuário do Divino Amor (Roma), onde foi realizada a cerimônia de beatificação, no dia 25 de setembro, está prevista uma celebração de festa. |
No Brasil, por meio das transmissões de três redes de televisão católicas, internet e rádio, foram alcançadas mais de 900 mil pessoas. |
L’interdipendenza è una lente attraverso cui guardare la realtà e, allo stesso tempo, può essere un valore multidimensionale. Come disse Lorenz, fondatore della teoria del caos: «Un battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in Texas», allo stesso tempo le città, possono essere luoghi di isolamento e disgregazione, ma anche luoghi in cui gettare semi di convivenza e integrazione. Interdipendenza è anche mobilità di persone e popoli, è lavoro, è responsabilità di una società civile.
A questo proposito, anche quest’anno dal 22 al 23 ottobre a Firenze si svolgeranno le “Giornate dell’Interdipendenza”. Tema portante di quest’edizione: la città, le nostre città. (vedi programma
)
“Integrazione, fra conflitto e inclusione”, “Interdipendenza, solidarietà e crisi economica”, “La città interculturale, Dare credito alle relazioni”, alcuni dei temi che verranno affrontati; corredati da testimonianze e da un dibattito pubblico a tutto campo.
Promotori dell’evento: Acli, Comunità di sant’Egidio, Movimento politico per l’Unità (Focolari), Legambiente e altri.
La Giornata mondiale dell’Interdipendenza nasce nel 2003 negli USA, a Filadelfia, ad opera del politologo Benjamin Barber insieme all’Associazione Civ-World. A partire dal 2004 anche in Italia si svolgono giornate di approfondimento che prendono ispirazione da questo attuale concetto di interdipendenza. In questi anni sono state tante le tematiche affrontate: dall’Islam alla Cina, dall’Africa alla globalizzazione.
Laboratori di formazione e di dialogo per chi opera nella comunicazione e nell’informazione, sia in ambito educativo che sociale, per abbattere i muri degli stereotipi e leggere e trasformare la realtà dell’interdipendenza del pianeta da elemento passivo a elemento attivo di equità e responsabilità.
Venue: Aula Vito – Policlinico A. Gemelli
Official web site: http://www.mdc-youthcongress.org/mdc-youthcongress/Home.html
What the congress aims to achieve:
– Students and young health professionals debating about relational and ethical issues which are part of their everyday study and work.
– Looking for a way of thinking and doing which helps to face these new challenges.
– A dialogue and sharing of experiences, according to a style based on brotherhood