Movimento dei Focolari
Emergenza Medio Oriente: risultati e storie di solidarietร 

Emergenza Medio Oriente: risultati e storie di solidarietร 

Negli ultimi anni il Medio Oriente ha attraversato una delle fasi piรน difficili della sua storia recente. Guerre, instabilitร  politica ed emergenze economiche hanno colpito milioni di persone, costringendo famiglie intere a lasciare le proprie case e mettendo a rischio lโ€™accesso ai beni piรน essenziali. In questo contesto, i progetti sostenuti attraverso i fondi raccolti per lโ€™Emergenza Medio Oriente del Movimento dei Focolari, portati avanti da AMU e AFN, hanno cercato di offrire risposte concrete ai bisogni piรน urgenti, raggiungendo complessivamente 3.337 persone, grazie allโ€™utilizzo di 362.754 euro destinati agli interventi umanitari.

Il 7 ottobre 2023 ha segnato lโ€™inizio di una nuova fase del conflitto nella Striscia di Gaza. Secondo le Nazioni Unite, circa il 90% della popolazione รจ stato costretto a lasciare la propria casa e quasi tutta la popolazione si trova oggi ad affrontare livelli estremi di insicurezza alimentare.

In collaborazione con la rete locale, in particolare con Caritas Giordania e il Patriarcato Latino di Gerusalemme, รจ stato possibile sostenere 1.750 persone sfollate. Gli interventi hanno riguardato lโ€™acquisto e la distribuzione di beni di prima necessitร , il sostegno alimentare e lโ€™accoglienza di centinaia di persone presso due parrocchie. Oltre al cibo e ai medicinali, รจ stato offerto un luogo sicuro dove trovare riparo e assistenza.

Foto 1: ยฉ Caritas Jordan – 2 e 3 ยฉ Patriarcato Latino di Gerusalemme

Nel 2024 lโ€™intensificarsi dei conflitti nel sud del Libano ha provocato oltre un milione di sfollati. Molte famiglie hanno dovuto lasciare tutto e cercare rifugio altrove.

Grazie alla collaborazione con lโ€™associazione locale Humanitรฉ Nouvelle sono state accolte 195 persone presso il Centro Mariapoli โ€œLa Sorgenteโ€ e lโ€™Institut de Rรฉรฉducation Audio-Phonรฉtique (IRAP), nella provincia di Beirut. Qui gli sfollati hanno ricevuto ospitalitร , cibo, assistenza medica, vestiti e beni per lโ€™igiene.

Particolare attenzione รจ stata dedicata ai bambini e ai ragazzi: sono state organizzate 7 classi per 39 studenti fino ai 15 anni, permettendo loro di continuare il percorso scolastico anche durante lo sfollamento. Attivitร  ricreative, momenti di condivisione e iniziative promosse da giovani volontari hanno contribuito a creare spazi di speranza in una situazione segnata dallโ€™incertezza.

Sempre in Libano รจ stato portato avanti il progetto SOSTENIAMOLibano, nato per aiutare le persone a sostenere il costo delle cure in un sistema sanitario sempre piรน fragile. Il progetto ha raggiunto 112 beneficiari, offrendo contributi per lโ€™acquisto di farmaci, supporto psicologico e sostegno per cure ospedaliere.

Un ulteriore intervento ha riguardato il sostegno ai piccoli produttori agricoli locali. Attraverso lโ€™iniziativa โ€œFrom All Lebanon to All Lebanonโ€ sono stati acquistati prodotti agroalimentari e artigianali da piccoli produttori e distribuiti alle famiglie sfollate dellโ€™area metropolitana di Beirut. Questo progetto ha coinvolto 80 persone, contribuendo sia al sostegno alimentare sia alla tutela delle attivitร  economiche locali.

Foto: ยฉ Focolari Libano

Dopo oltre quattordici anni di guerra, la Siria continua a vivere una situazione estremamente fragile. Nel 2024, durante una fase di transizione politica, molte famiglie si sono trovate improvvisamente senza accesso al denaro a causa della chiusura temporanea delle banche.

Grazie alla rete locale del Movimento dei Focolari รจ stato possibile offrire un sostegno economico a 305 famiglie presenti ad Aleppo, Damasco, Homs e in altre cittร , raggiungendo circa 1.200 persone. Il contributo ha permesso loro di affrontare le spese piรน urgenti legate ai bisogni quotidiani, come cibo, medicine e beni di prima necessitร .

Oltre ai numeri, questi progetti raccontano soprattutto storie di solidarietร  e di collaborazione tra realtร  locali e internazionali. Lโ€™obiettivo non รจ stato solo rispondere allโ€™emergenza immediata, ma anche rafforzare i legami di comunitร  e sostenere la resilienza delle persone coinvolte.

A cura di Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari

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Foto di copertina: ยฉ Patriarcato Latino di Gerusalemme

Emergenza Medio Oriente

Emergenza Medio Oriente

Lโ€™incalzare delle notizie che ci giungono dallo scacchiere del Medio Oriente provoca un crescente sgomento alle tantissime persone che sinceramente vogliono pace e sicurezza per tutti, e non soltanto per alcuni. Purtroppo, gli appelli autorevoli affinchรฉ al conflitto armato si lasci nuovamente campo alla diplomazia, e gli appelli alla preghiera per la Pace sembrano vani ed ingenui.

Ma proprio la gravitร  degli eventi attuali, che malauguratamente si aggiungono e amplificano le altre crisi belliche ed umanitarie, richiede una risposta coraggiosa e profetica da parte di ogni singola persona, di ogni cittadino che abbia a cuore il Bene Comune, e la Pace come primo tra questi beni.

Anche il Movimento dei Focolari che ha comunitร  che vivono in molte delle aree oggetto dei conflitti, rinnova il proprio impegno a tanti livelli: dagli aiuti di emergenza per le popolazioni piรน fragili costrette a vivere nellโ€™incertezza e nella paura e private di ogni forma di sostentamento, alle azioni di cittadinanza attiva presso le proprie istituzioni e nella societร  civile.

Cosรฌ il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietร  per aiutare le migliaia di famiglie in fuga: molte hanno perso la casa, altre cercano rifugio in strutture che riaprono le porte nonostante risorse sempre piรน limitate. In questo scenario in continuo cambiamento, vogliamo restare accanto a chi soffre, pronti a sostenere iniziative locali di accoglienza e aiuto concreto.

Ogni contributo permetterร  di portare sollievo immediato e immaginare, insieme, percorsi di speranza e ricostruzione.

Invitiamo tutti a unirsi a questo impegno: la Pace si costruisce anche cosรฌ, scegliendo di non voltarsi dallโ€™altra parte.

Si puรฒ donare online

O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica โ€“ filiale 1 di Roma โ€“ Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT: ETICIT22XXX

Causale: Emergenza Medio Oriente

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโ€™Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa per gli ETS  

Foto gentilmente concessa dal Patriarcato Latino di Gerusalemme

Un piccolo miracolo in 27 ore

Un piccolo miracolo in 27 ore

Giovedรฌ 5 febbraio, ore 22:00

Christine Schneider-Heinz e Michael Heinz di Eggenburg, in Bassa Austria, leggono sul cellulare un breve messaggio della comunitร  dei Focolari a Kiev: cโ€™รจ urgente bisogno di abiti invernali per le persone in Ucraina. Da tempo i due si impegnano a favore dei rifugiati provenienti da diversi Paesi, hanno organizzato alloggi nella loro cittร  e aiutato nella prima assistenza. Subito nascono le prime idee su chi poter coinvolgere.

Venerdรฌ 6 febbraio โ€“ ancora prima del caffรจ del mattino

Partono i primi messaggi e le prime richieste, la prima a unโ€™amica che lavora nella vicina fabbrica di scarpe e che piรน volte รจ riuscita a organizzare donazioni di calzature. Alle 10 arriva la conferma per 100 paia di scarpe invernali, compreso il trasporto fino a Eggenburg.

Venerdรฌ 6 febbraio โ€“ ore 11:30

Viene pubblicato un messaggio nello stato di whatsapp e inviato un invito a tutti gli amici nei dintorni: consegnare abiti caldi e scarpe per le persone in Ucraina la sera, tra le 18:00 e le 20:00, presso la canonica della parrocchia cattolica.

Venerdรฌ 6 febbraio โ€“ ore 18:00

Christine Schneider-Heinz e Michael Heinz hanno giร  controllato i propri armadi e si dirigono verso la canonica con i primi sacchi, muniti di etichette in inglese e ucraino per poter imballare ed etichettare tutto ciรฒ che arriverร .

Quello che li aspetta รจ incredibile: assistono a uno spettacolo travolgente di solidarietร  e disponibilitร . La sindaca aveva condiviso lโ€™appello sullโ€™app comunale, la parrocchia tramite lโ€™app parrocchiale, molti avevano diffuso il messaggio nel proprio stato e in vari gruppi.

Le persone arrivano con singole giacche, con scatole, sacchi e cartoni pieni. Alcuni portano le cose, altri le ricevono, le smistano, le imballano e le etichettano. Giovani di Kharkiv e dellโ€™Afghanistan, donne di Kiev e di Eggenburg lavorano fianco a fianco.

Alcune famiglie tornano direttamente dalla settimana bianca e portano spontaneamente la loro attrezzatura da sci e la biancheria termica. Un uomo si toglie la sua pregiata giacca di piuma, la lascia lรฌ e torna a casa in maniche di camicia. Molti non si conoscono affatto, restano per aiutare e tutti sono felici di poter dare un contributo. Alle 22:30 due minibus sono giร  carichi.

Sabato 7 febbraio, di primo mattino

I primi due minibus partono per Vienna, dove il materiale viene scaricato nel punto di consegna. Nella canonica di Eggenburg si continua intanto a smistare, etichettare e imballare. Alle 14 parte il terzo minibus verso Vienna.

Le donazioni arrivano da ogni parte e partecipano persone molto diverse tra loro: lโ€™attuale sindaco e due ex sindaci, lโ€™assistente pastorale e un insegnante di tedesco, un pizzaiolo afghano e altri commercianti, genitori con figli e pensionati.

Tra tutti si percepisce una grande cordialitร : persone che si abbracciano, ma anche persone che lasciano timidamente le loro borse alla porta e se ne vanno in fretta.

Qualcuno scrive:
โ€œOh mio Dio, una cosa del genere fa sperare che lโ€™umanitร  possa ancora raddrizzare la rotta. Si percepisce la volontร  di aiutare dopo tutte le notizie da Kiev bombardata e gelida. Poi qualcuno inizia ad aiutare e improvvisamente accade un piccolo miracoloโ€.

Sabato 7 febbraio, ore 15:00

Piรน di una tonnellata รจ stata smistata, imballata, etichettata, caricata e consegnata al punto di raccolta per lโ€™Ucraina. Sono passate 27 ore dallโ€™appello. Lโ€™ingresso della canonica รจ vuoto e in ordine. รˆ stato un sogno? No. Ma forse Eggenburg ha vissuto un piccolo miracolo.

Di Christine Schneider-Heinz
https://fokolar-bewegung.at/nachrichten/die-magie-des-augenblicks

Foto: ยฉ Sepp Schachinger, Michael Heinz

Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Quarantacinque partecipanti di nove Paesi europei si sono incontrati dal 30 gennaio al 1ยฐ febbraio nella cittadella ecumenica dei Focolari di Ottmaring, vicino a Monaco, per riflettere sulla necessitร  di ritrovare una passione per lโ€™Europa e un dialogo capace di unire. Nel paesaggio innevato della cittadella fondata da Chiara Lubich nel 1968, convivono focolarini e membri della Fraternitร  di vita comunitaria che ha le sue origini nel mondo evangelico.

Jesรบs Morรกn, co-presidente dei Focolari, ha esordito ricordando che il motivo del Convegno Europeo – รจ per pensare lโ€™Europa alla luce del carisma dellโ€™unitร , da cui รจ nato anche il Focolare Cultura Ottmaring, un gruppo di focolarini di vari Paesi europei che si occupano di dialogo tra le culture. ยซNon siamo perรฒ riuniti – ha sottolineato Moran – per elaborare un programma operativo: le azioni concrete giร  esistono, come lโ€™esperienza di Insieme per lโ€™Europa, la formazione dei giovani e dei politici a Bruxelles, o il dialogo con i politici di sinistra, chiamato Dialop. Non serve nemmeno fare un manifesto di intenti. Siamo qui piuttosto per coltivare la passione per lโ€™Europa, convinti che il carisma dellโ€™unitร  sia un dono per lโ€™Europa, cosรฌ come lโ€™Europa lo รจ per il carismaยป. Il cuore del metodo proposto รจ lโ€™ascolto reciproco: ยซDare ospitalitร  allo Spirito e gli uni agli altriยป, lasciare che il dialogo nasca dalla relazione.

Molte riflessioni hanno toccato la frattura tra Europa occidentale e orientale. Una frase, riportata da Peter Forst e pronunciata da una giovane dellโ€™Est, riassume la tensione che attraversa oggi il continente: ยซNon ci vogliamo piรน beneยป. Da qui lโ€™interrogativo: lโ€™Europa occidentale ascolta davvero la voce dellโ€™Est? Legge i suoi autori? Ne comprende le ferite?

Anja Lupfer ha insistito sul metodo dellโ€™ascolto creativo: non cercare risposte immediate ma sospendere pregiudizi per incontrare lโ€™altro. ยซNon cerchiamo il dialogo come obiettivo โ€” sottolinea โ€” cerchiamo lโ€™altroยป. รˆ un invito a una comprensione non competitiva, capace di scendere ยซnegli abissi dellโ€™altroยป, superando lโ€™illusione di uno spazio culturale neutro. Anche dentro i Focolari emergono differenze che chiedono narrazioni condivise e un confronto piรน sincero.

Klemens Leutgรถb ha ricordato lโ€™entusiasmo degli anni โ€™90 dopo la caduta del Muro di Berlino e avvertito che la frattura รจ riapparsa. Per superarla bisogna affrontare anche i temi divisivi โ€” dal gender al nucleare โ€” senza evitarli. La diversitร  diventa risorsa solo quando attraversata insieme. Forst ha aggiunto un episodio: durante un viaggio nellโ€™Est nel 2023, molti parlavano solo del passato, accusando lโ€™Ovest di aver eroso valori come la famiglia e la fede. ยซIl presente puรฒ dividere โ€” commenta โ€” ma il nostro patto di unitร  deve essere piรน forteยป. ยซLa valutazione degli eventi – ha concluso – puรฒ essere diversa, ma nellโ€™esperienza di Chiara Lubich detta โ€œParadiso โ€™49โ€, lei parla di veritร  che accoglie le contraddizioni nellโ€™unitร : โ€œQuando siamo uniti e Lui cโ€™รจ, allora non siamo piรน due ma uno. Infatti, ciรฒ che io dico non sono io a dirlo, ma io, Gesรน e tu in me. E quando tu parli non sei tu, ma tu, Gesรน e io in teโ€ยป.

Francisco Canzani ha richiamato una domanda ricorrente: ยซSe mi vuoi bene, perchรฉ non conosci la mia pena?ยป. Spesso manca il tempo o il coraggio per ascoltare davvero. Il dialogo nasce dalla vita concreta, non da programmi. Ha concluso con una storiella ebraica: due fratelli di notte portano lโ€™uno allโ€™altro del grano di nascosto, prendendolo dai rispettivi magazzini. Non capivano perchรฉ il livello del loro fienile rimaneva sempre uguale. In quel luogo, una notte si incontrarono, capirono e si abbracciarono. Lรฌ verrร  costruito il Tempio di Salomone: immagine perfetta della fraternitร .

Un esempio concreto di questo spirito รจ il focolare โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, raccontato da Luca Fiorani, Letizia Bakacsi e Maria Rosa Logozzo: una ex pizzeria trasformata in casa di dialogo tra parlamentari, rifugiati, funzionari e giovani, nel silenzio dei social e nella semplicitร  dellโ€™incontro. Unโ€™iniziativa resa possibile anche dal dialogo strutturato previsto dal Trattato sul funzionamento dellโ€™UE.

Il gruppo del dialogo multipolare ha portato testimonianze forti dalle ferite dellโ€™Est. Palko Tรณth ha ricordato i giovani soldati russi sepolti a Budapest: ยซAnche loro sono nostri figliยป. Molti nellโ€™Est vivono disillusione verso lโ€™Ovest. Per sanare queste ferite nasceranno nuovi cantieri di dialogo, come lโ€™incontro internazionale in Transilvania sulle identitร  relazionali.

Franz Kronreif e Luisa Sello hanno illustrato Dialop, percorso di confronto tra sinistra europea e mondo cattolico, ispirato anche al โ€œParadiso โ€™49โ€. Il progetto, incoraggiato da Benedetto XVI e papa Francesco, lavora su grandi temi etici con la logica del โ€œconsenso differenziato e dissenso qualificatoโ€.

Molte testimonianze hanno arricchito lโ€™incontro: una coppia russa divisa tra narrazioni opposte sulla guerra in Ucraina; una coppia altoatesina abituata a convivere con lingue e culture diverse; un sacerdote slovacco preoccupato per la perdita del senso religioso nellโ€™Europa occidentale.

Nelle conclusioni, Morรกn ha richiamato il mistero di Gesรน Abbandonato come chiave dellโ€™identitร  europea. Ha ricordato anche il crocifisso di San Damiano โ€” โ€œil Dio che viene dallโ€™Europaโ€ โ€”. Lโ€™Europa ha universalizzato il Vangelo ma porta anche ombre storiche come colonizzazione, guerre, nichilismo; proprio lรฌ nasce il carisma dellโ€™unitร . ยซNon si tratta di superioritร  โ€” ha detto โ€” ma di custodire ciรฒ che lโ€™Europa puรฒ ancora donare al mondo: soprattutto Gesรน Abbandonatoยป.

Per questo serve una โ€œmistica relazionale quotidianaโ€, fatta di dialogo, reti vive e iniziative culturali e politiche. Tutto ciรฒ che esiste โ€” Insieme per lโ€™Europa, il dialogo multipolare, il Focolare Cultura, โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, Dialop โ€” รจ parte di unโ€™unica trama da custodire e far crescere. ยซOccorre andare avanti, mantenere viva la rete, ciascuno nel proprio impegnoยป.

Aurelio Molรจ

Foto: ยฉ Magdalena Weber


Tratta di persone: agire per la giustizia

Tratta di persone: agire per la giustizia

Cari amici,

un saluto a tutti a nome del Movimento dei Focolari nel mondo che si unisce alla preghiera di questo Pellegrinaggio digitale. Insieme a tutti voi vogliamo alzare a Dio la voce per chiedere la fine della tratta delle persone e affermare la dignitร  di ogni essere umano:

Uniti, continuiamo a pregare e ad agire per la giustizia.
Grazie a ciascuna e a ciascuno di essere parte di questa catena di speranza e di amore che attraversa il mondo.

Margaret Karram

Video in italiano: attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.

Per rivedere il Pellegrinaggio digitale: https://www.youtube.com/live/tY-8zUHMrlg
Sito Web: https://preghieracontrotratta.org/?lang=it

Soluzioni globali oltre le crisi

Soluzioni globali oltre le crisi

Dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026 Roma ha ospitato 100 giovani leader politici di 36 Paesi per la conclusione del I anno del programma biennale di formazione alla politica “Una Umanitร , Un Pianeta: Leadership Sinodaleโ€, la sfida di un diverso stile di governance a partire dal paradigma della fraternitร .

ยฉ CSC Audiovisivi

A seguito di questo percorso di lavoro online in 16 comunitร  di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ€“ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ€“ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโ€™Unitร  e dallโ€™ONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโ€™America Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.

Guarda il video con le interviste ai giovani di diversi paesi. Attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua desiderata.

Foto di copertina: ยฉAgenzia WARFREESERVICE