21 Giu 2010 | Cultura, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Spiritualità
A Buenos Aires e a La Plata sono stati più di 500 i docenti, professori, studenti che hanno dialogato con il responsabile mondiale di Sportmeet, dott. Paolo Crepaz, in visita in Argentina nei primi di giugno, su una visione ed una cultura dello sport capace di offrire la prospettiva della fraternità. Educare ed educarsi attraverso lo sport, una cultura della sconfitta per una nuova cultura della vittoria, un rapporto costruttivo fra sport e mass media, inclusione e promozione umana e sociale sono stati i temi che hanno suscitato grande interesse. Con questi istituti ed atenei dove già insegnano docenti di Sportmeet, si apre ora un rapporto di collaborazione. La visita alla Casa del Niño di un quartiere molto povero a Florencio Varela, nella periferia di Buenos Aires, ha permesso di conoscere la realtà in cui si è svolta l’ultima edizione di “Deporchicos”, originale evento sportivo promosso dagli operatori di Sportmeet che ogni anno vede giocare insieme bambini di diversi strati sociali. Quest’evento, insieme ad altre iniziative di aiuto sociale, servono a costruire rapporti fraterni e solidali. I due giorni conclusivi del viaggio nel paese sudamericano sono stati trascorsi nella pittoresca cittadella del Movimento dei Focolari, “Mariapoli Lia”, immersa nella pampa argentina, dove decine di giovani da tutto il mondo si recano ogni anno per fare una vera “scuola di fraternità”. Alcune riflessioni sui temi più importanti, la condivisione di molte esperienze di vita, il fitto dialogo tra tutti, ed alcuni momenti distensivi, hanno permesso ai partecipanti al weekend di formazione non solo di sentirsi parte della “famiglia” di Sportmeet, ma di rinnovare l’impegno a rispondere, anche attraverso lo sport, alle molte domande a carattere sociale vive in ciascuno. Fonte: www.sportmeet.org (altro…)
9 Giu 2010 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Sono stati in cinquemila tra sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi e laici ieri alla sala Nervi per la vigilia della conclusione dell’Anno sacerdotale che hanno assistito ad un pomeriggio ricco di momenti artistici e di testimonianze. Un evento che è stato promosso e realizzato dai sacerdoti del Movimento dei focolari e del Movimento di Schoenstatt, in collaborazione con il Rinnovamento Carismatico cattolico internazionale e di altri organismi ecclesiali. Filo conduttore di tutto il convegno, il mettere in luce come le testimonianze di coerenza e la vita di comunione sacerdotale, sostenuta dai nuovi carismi, possano essere dono per tutto il clero. Un ricco momento artistico è stato coordinato dal gruppo Gen verde con un coro ortodosso rumeno, il “Psalmodia Transylvanica”, e la piecé teatrale Ars amoris, sulla vita di Giovanni Maria Vianney trasmessa in diretta televisiva. Un contributo sostanziale è venuto dalle vicende raccontate da tre sopravvissuti al massacro di un gruppo di seminaristi in Burundi, e oggi sacerdoti, in ricordo di chi ha voluto testimoniare con la vita che l’unità tra le due popolazioni in guerra (hutu e tutsu), è possibile. A seguire la storia di Brendan Purcell, prete irlandese che ha superato un “momento di prova”, in cui il suo celibato stava per essere messo
a rischio, abbracciando con più radicalità la scelta di Dio. E infine il racconto di un sacerdote tedesco, caduto nel tunnel dell’alcolismo e salvato dalla sua comunità. «Il respiro della comunione è un elemento fondamentale per la salute del corpo della Chiesa», ha sottolineato il segretario di stato card. Tarcisio Bertone, venuto a portare il saluto del papa. Un sacerdote, intervenuto al convegno ha così commentato il pomeriggio: «Oggi ricomincio a vivere il mio sacerdozio con entusiasmo delle origini e la maturità dei 40 anni trascorsi». Significative, infine, le reazioni dei laici. «Oggi ho visto la chiesa di domani, quella che accompagnerà e crescerà i miei figli. Tutta la mondialità, l’unità della chiesa che ho trovato, ha fatto centro nel mio cuore». Testi dell’incontro, foto scaricabili, TV collegate e ulteriori informazioni: www.sacerdotioggi.org oppure sacerdotioggimail.com (altro…)
6 Giu 2010 | Chiesa, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Sacerdoti oggi” è il titolo di un pomeriggio di testimonianze e contributi artistici con cui vari Movimenti ecclesiali intendono contribuire a un rinnovamento della vita e del ministero dei sacerdoti, nella Chiesa e nella società di oggi. Alla radice, i nuovi carismi, doni dello Spirito con cui Dio arricchisce la Chiesa, proprio in questo tempo di particolari difficoltà, per condurla verso “una nuova primavera”. Attesa la partecipazione di sacerdoti provenienti da oltre 70 nazioni dei cinque continenti. L’evento si svolgerà il 9 giugno prossimo in Vaticano nell’Aula Paolo VI, nell’ambito delle manifestazioni per la conclusione dell’Anno Sacerdotale, in preparazione alla veglia del 10 giugno con il Papa in piazza s. Pietro e alla solenne celebrazione eucaristica dell’11 giugno (v. www.annussacerdotalis.org). Promotori dell’iniziativa: i sacerdoti del Movimento dei Focolari e del Movimento di Schoenstatt in collaborazione con l’ICCRS (Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale) e altre aggregazioni ecclesiali. Il programma delineerà in tre momenti un identikit dei sacerdoti oggi: Uomini di Dio – fratelli tra i fratelli, nell’unico popolo – profeti di un mondo nuovo. Ogni “tappa” sarà introdotta da un pensiero di Benedetto XVI (in video). Nella parte conclusiva si proporranno alcuni pensieri di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, e di P. Josef Kentenich, fondatore di Schoenstatt. Testimonianze – Tra i protagonisti: un sacerdote dell’Irlanda sulla fedeltà alla chiamata di Dio; dal Burundi, i sopravvissuti all’assalto al seminario minore di Buta in cui sono morti martiri 40 giovani; dalla Germania, un sacerdote che ha superato il problema dell’alcol con l’aiuto della sua comunità. Altri contributi parleranno dell’esperienza della malattia; della vita affettiva e del celibato vissuti in un contesto di fraternità; della pastorale nell’odierno ambiente multiculturale e multi religioso. Ancora, dal Brasile, una vasta azione di evangelizzazione insieme ai laici nel sud del Paese. Atteso il saluto del Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano. Il Card. Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, presiederà i Vespri con cui si concluderà la serata. Il Card. Francisco Javier Errázuriz, Arcivescovo di Santiago del Cile, già presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM), interverrà con una testimonianza teologica. La parte artistica sarà curata dall’International Multiartistic Performing Group Gen Verde, assieme a sacerdoti di varie parti del mondo. Le coreografie saranno eseguite dai seminaristi del Centro internazionale di spiritualità di comunione “Vinea mea” a Loppiano (Firenze). Tutti i partecipanti saranno coinvolti in questo pomeriggio. Sono previsti, infatti, brevi momenti in cui i sacerdoti, seminaristi e laici nonché le consacrate e i consacrati presenti, in piccoli gruppi, dialogheranno tra loro sulle tematiche svolte. Collegamenti televisivi – Il programma potrà essere seguito in molti Paesi del mondo grazie a internet e ai satelliti del Centro Televisivo Vaticano, di Telepace, EWTN, Canção Nova, Telelumière e Mariavision. In Italia: diretta internet: http://live.focolare.org. Telepace trasmetterà l’evento in diretta, TV2000 in differita a partire dalle ore 22 del 9 giugno. Per le altre lingue vedere il sito www.sacerdotioggi.org Iniziative in preparazione agli eventi con il Papa: o 8 giugno – Giornata di ritiro proposta dal Rinnovamento Carismatico Cattolico – Basilica Lateranense (ore 9.30-19.30 – www.iccrs.org). o Nei giorni precedenti e successivi agli eventi conclusivi dell’Anno Sacerdotale, la cittadella internazionale dei Focolari a Loppiano offre ai sacerdoti un programma speciale (www.loppiano.org). o 11 giugno – Il Movimento di Schoenstatt invita i sacerdoti a un momento di festa pomeridiano a Belmonte (Roma-Casalotti) (ore 16-21 – www.schoenstatt.de). A servizio dei giornalisti: Programma, testi, foto, accredito sono scaricabili dal sito www.sacerdotioggi.org Per un approfondimento dei contenuti vedere il Glossario, a firma dei responsabili dell’evento, sac. Hubertus Blaumeiser (per il Movimento dei Focolari) e p. Michael Johannes Marmann (per il Movimento apostolico di Schoenstatt) Ufficio stampa: Carla Cotignoli, cell. +39-348-8563 347 Silvestre Marques, cell. +39-340-0538 300; Sr. Kornelia Fischer, cell. +49-160-96851374 José Luis Correa, cell. +39-389-1230 117; Hector Lorenzo, cell. +39-347-8956 072 (altro…)
2 Giu 2010 | Chiesa, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Parrocchia testimone dell’amore di Dio”: è stato questo il tema del convegno del movimento parrocchiale e del movimento diocesano che si è svolto presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo dal 16 al 18 aprile. Il tema si è ispirato alla riflessione che il Movimento dei Focolari sta dedicando a “Dio Amore” e all’ l’enciclica di Benedetto XVI “Deus caritas est”. Vi hanno partecipato oltre 1500 animatori provenienti dai vari continenti. “La certezza più grande che ci siamo portati dietro – scrive un giovane – è quella che Dio ci ama immensamente, la frase che è stata ripetuta di più in questi tre giorni! Noi l’abbiamo recepita e ci è entrata dentro con nuova certezza e convinzione… E non possiamo che gioire di ciò e trarne forza!” Nel convegno è venuto in luce un volto di Dio non sempre presente nella mentalità corrente: “Senza volerlo – scriveva don Silvano Cola, primo sacerdote focolarino, che ci ha lasciato nel 2007 – spesso abbiamo predicato un Regno di Dio dove il padre paternalista sembra dire al bambino: sii buono, fa quel che ti dico perché poi ti do il premio”. La parrocchia passa da “luogo in cui si amministra localmente la Chiesa” a “luogo in grado di annunciare il Dio che Gesù ci ha rivelato”, “spazio che rende visibile la comunità delle persone radunate nel nome di Gesù”. Questa l’esperienza di alcune parrocchie dove si cerca di vivere la comunione e la condivisione. Un’esperienza di attualità in quest’anno particolare dedicato ai sacerdoti, cuore vivo della parrocchia. In primo piano la relazione fraterna fra le persone, fra le famiglie, fra gruppi, associazioni e movimenti, fra tutti. Così la parrocchia diventa “epifania” di Dio, testimone del suo amore. “Il compito importante che devo affrontare è quello di far lievitare nella parrocchia, dove appartengo, la fraternità tra tutte le realtà parrocchiali”, commenta uno dei partecipanti. Una parrocchia testimone dell’amore di Dio inoltre può rispondere efficacemente alle sfide dell’oggi: le attese dei giovani, le crisi della famiglia, le situazioni di dolore, le nuove povertà, l’urgenza del dialogo. Una forte impressione ha suscitato in tutti la testimonianza su Chiara Luce Badano raccontata dalla mamma, dal papà attraverso un video e da testimoni che l’hanno conosciuta. Il sì che lei ha detto a Gesù quando le è stato annunciato il male, ha spronato molti ad un atteggiamento nuovo di fiducia totale nella volontà di Dio. (altro…)
27 Mag 2010 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Dal 10 al 13 Giugno prossimi il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo farà da cornice al seminario internazionale promosso da Net-One, la “rete” di comunicatori a cui si riferiscono vari operatori dei media, e grazie alla quale è possibile condividere approfondimenti culturali ed esperienze professionali con un unico obiettivo: riportare al centro del proprio lavoro la persona, intesa come primo mezzo di comunicazione, nella prospettiva della fraternità universale e di un mondo più unito. “Prove di dialogo”, questo è il titolo dell’evento, è concepito più come un seminario che un classico convegno; infatti gli spunti dei relatori, professionisti nei vari generi della comunicazione, saranno solo un inizio per far sì che tutti i partecipanti, da tutto il mondo, possano dare contributi significativi e ridare peso alla realtà, proprio attraverso i media. “Lo scopo della comunicazione è il cambiamento determinato dall’amore insito nella comunicazione stessa” afferma il filosofo Guy Lafon, e l’esperienza di questi primi anni di attività di Net-One mostra proprio questo: è necessario sempre più valorizzare la comunicazione interpersonale, cercando di capire chi c’è dietro a un mezzo, per poter poi gestire e promuovere una buona comunicazione mediata, in un universo sempre più complesso fatto di carta stampata, tv, internet e i social network. Durante il seminario si cercherà allora di riscoprire il senso e la straordinaria potenzialità dell’essere comunicatori, attraverso le relazioni con “l’altro” e confrontandosi sulle tematiche che interessano il mondo dei media, sia attraverso momenti in plenaria, sia con workshop di lavoro pratico nei gruppi. Chiuderà i lavori Maria Voce, Presidente del Movimento dei Focolari. Collegandosi al sito di Net-One è possibile trovare tutte le informazioni sul programma e i contatti per inviare la propria adesione. (altro…)
23 Mag 2010 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Ci può raccontare l’esperienza vissuta alla giornata di “Insieme per l’Europa” a Monaco? «E’ stata un’esperienza costruttiva perché ha dato ai membri dei diversi movimenti e carismi la possibilità di incontrarsi di nuovo ed anche in un certo senso di partecipare alle varie espressioni che i movimenti hanno. Questa partecipazione alla vita e al carisma dell’altro è un arricchimento perché apre alle ricchezze dell’altro. E’ sempre interessante verificare come alla fine, nonostante tutta questa varietà di carismi, c’è un fondamento comune tra questi movimenti: è la fede in Dio, in Gesù Cristo, mandato dal Padre per la salvezza del mondo. Sì, mi sembra di poter dire che le espressioni dei Movimenti sono come tanti fiori diversi posti su un unico albero. Un albero che a Monaco si vedeva molto bene. Si vedeva solido, molto solido». Quale oggi il ruolo di questi movimenti nella Chiesa e in Europa? «Testimoniare la possibilità della comunione. Essere un laicato impegnato e qualificato. Non un laicato in cui ciascuno va per la sua strada, ma che decide di condividere con altri una stessa meta: l’unità. L‘unità delle chiese, l’unità dell’Europa, l’unità fra tutti. Magari si cammina con modalità diverse, ma tutti verso la stessa direzione e tutti insieme. Mi è sembrato in questo senso importante anche la presenza dei vescovi e il riconoscimento che davano dell’utilità del cammino fatto finora insieme in vista di un’Europa più cristiana, non solo più unita, ma più cristiana perché fondata sui principi del cristianesimo». Ma i cristiani in Europa sono divisi. Quanto pesa questa divisione? «E’ la sofferenza di vivere insieme per un’unità ancora non piena. Quando c’è l’amore reciproco e i dolori dell’uno diventano i dolori dell’altro, allora è possibile essere sinceri. E’ possibile cioè rendersi conto delle difficoltà che ancora ci sono ma anche della possibilità che abbiamo di farle sciogliere un po’ alla volta. Si tratta anche di capire che cosa possiamo fare noi in attesa che i responsabili dei dialoghi teologici trovino le parole e le modalità giuste per arrivare ad espressioni di verità su cui tutti possono essere d’accordo. Perché sicuramente la verità è una, non è molteplice. Solo che bisogna arrivare ad una verità che sia espressa in una maniera in cui veramente tutti si ritrovino. Questo è logicamente un’azione dello Spirito Santo, ma pensiamo e constatiamo che quanto più amore reciproco c’è tra i cristiani, tanto più è facile incontrarsi su alcuni punti magari controversi e trovare il modo di capirsi e di andare avanti insieme. E’ come quando si cammina in una scalata: ci si ferma un momentino per fare un passo più in alto. Mi sembra poi importante questa testimonianza in un momento in cui ci sono tante ombre sulla Chiesa. Far vedere cosa Gesù dice di se stesso: le mie parole non passeranno. Anche le parole di accusa che pesano oggi sulla Chiesa cadranno se mostriamo la Chiesa come deve essere, se mostriamo cioè questa realtà di comunione tra noi e la nostra decisione di essere radicali nel vivere il Vangelo». E’ questa la risposta che i movimenti possono dare in questa situazione della Chiesa? «Convertiamoci a vivere di più il Vangelo e di più in comunione. La cosa principale è proprio quello di portare tutti a credere all’Amore di Dio e a vivere nel momento presente quello che Dio ci chiede con generosità, con radicalità». Il tema del Kirchentag era la speranza. Anche la giornata di “Insieme per l’Europa” è stata un segno di speranza? «Sicuramente. Si vedeva nella gioia di tutti. In qualsiasi momento si entrava, si aveva l’impressione di una iniezione di fiducia. Fiducia in Dio, fiducia negli uomini, fiducia nella Chiesa».
a cura di Maria Kuschel
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