Movimento dei Focolari

Charlie Hebdo: il dialogo per frenare la barbarie

Gen 8, 2015

NetOne, l'associazione internazionale di giornalisti e operatori della comunicazione dei Focolari, condanna l’attentato del 7 gennaio contro la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi. No alla logica della violenza, per un giornalismo ancor più in dialogo.

20150108AttentatoCharlieHeb«NetOne, associazione di giornalisti e operatori della comunicazione dei cinque continenti promossa dal Movimento dei Focolari, condanna con fermezza il vile attentato contro la redazione di Charlie Hebdo. NetOne esprime la sua solidarietà e la sua vicinanza a colleghi, familiari e sostenitori delle vittime. Che dei giornalisti siano uccisi per il loro lavoro non può avere alcuna scusante, in nessun caso. Auspichiamo nel contempo che il lavoro di tanti colleghi giornalisti e di tanti operatori della comunicazione già impegnati nello studio, nella via della conoscenza, nel reciproco riconoscimento e nella valorizzazione di culture, religioni e mondi tanto lontani, continui con più efficacia. Anzi, auspichiamo che sia sostenuto e incoraggiato anche dalle istituzioni pubbliche e società civile. I giornalisti e gli operatori della comunicazione aderenti a NetOne sono convinti che la strada della violenza sia un vicolo cieco; solo un vero dialogo, rispettoso e sincero, potrà evitare il crescere di una barbarie senza fine, mentre va percorsa con coraggio la via della stima reciproca e di una reale fraternità universale. NetOne si impegna a operare in questa direzione, nel rispetto della libertà di espressione e di convinzione di chi lavora nei media e del pubblico».   Leggi anche su Città Nuova online: Charlie Hebdo, violenza e libertà Niente paura!

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Vangelo Vissuto: “Resta con noi, perché si fa sera” (Lc 24,29)

Vangelo Vissuto: “Resta con noi, perché si fa sera” (Lc 24,29)

Come possiamo renderci conto della presenza di Gesù quando la notte, le ingiustizie e le disuguaglianze sopraggiungono? Quando la fatica e le sofferenze sembrano offuscare ogni speranza? La strada di Emmaus diventa simbolo del cammino di fede di ciascuno, del nostro desiderio profondo di ritrovare Cristo nelle scelte di ogni giorno; un incontro che porta alla gioia e alla testimonianza condivisa. È il commovente invito che tutti possiamo rivolgergli affinché, una volta ritrovato, rimanga con noi e fra noi.

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Questa riflessione sulle ragioni e le origini pasquali della speranza cristiana, che “osa” parlare ancora agli uomini di oggi, ci è offerta da Declan J. O’Byrne, teologo e rettore dell’Istituto Universitario Sophia.

Occhi di Pasqua

Occhi di Pasqua

Klaus Hemmerle (1929-1994), vescovo di Aachen (Aquisgrana, Germania), teologo e filosofo che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del carisma dell’unità, attraverso queste parole ci inserisce in quello che è il mistero della Pasqua e della Resurrezione di Cristo, invitandoci ad immergerci con pienezza in questo momento ed avere uno sguardo nuovo.