Movimento dei Focolari

Con i sindaci e i politici dei Territori Palestinesi

Feb 19, 2011

A Betlemme Maria Voce incontra gli amministratori locali: grande consonanza di idee e prospettive di pace

È nel difficile e purtroppo ben conosciuto contesto dei Territori Palestinesi, che Maria Voce, presidente dei Focolari, si incontra con alcuni politici e amministratori locali, cristiani e musulmani. Fra loro il sindaco di Betlemme, Victor Batarseh, il ministro per il turismo, la signora Khouloud Daibes, il consigliere del presidente per i rapporti con i cristiani del governo palestinese Ziad Al-Bandak. L’iniziativa è della Fondazione Giovanni Paolo II, che dal 2007, da un’idea di padre Ibrahim Faltas, già superiore del convento annesso alla Basilica della Natività in particolare nel periodo dell’ assedio, ha investito notevoli energie – con il contributo di tante istituzioni pubbliche e private soprattutto italiane, quali Cei, Provincia di Trento, Regione Toscana, Acli… – per riuscire, attraverso i suoi programmi, a fornire conoscenze, risorse e infrastrutture per lo sviluppo sia a livello individuale e comunitario della Palestina. Padre Ibrahim sottolinea la straordinaria sintonia che esisteva tra Giovanni Paolo II e Chiara Lubich, «al punto che quest’incontro oggi è più che necessario». Maria Voce ha da parte sua sottolineato la sua gioia di «condividere con chi ha in mano le sorti di questo mondo, i nostri ideali di fraternità». Una fraternità che in politica vuol dire fare in modo che la gente si senta apprezzata e appoggiata da chi gestisce la cosa pubblica. Perché, come diceva Chiara Lubich, «la politica è l’amore degli amori». Il sindaco di Betlemme ha immediatamente voluto notare «come gli ideali dei Focolari siano anche i nostri». Sono spinte che possono portare ad abbattere quei muri che dividono queste terre. Non tanto e non solo i muri materiali, quelli visibili, ma soprattutto quelli invisibili. Padre Ibrahim ne è convinto: «Qui dal dolore immenso del popolo sta nascendo una generazione di giovani responsabili, che vogliono la pace e che sembrano essere capaci anche di gestire il potere. Bisogna però che la comunità internazionale, sia quella civile che quella politica, sia loro vicina, apra spiragli di vera pace e li sostenga, anche grazie ad iniziative come quelle finanziate dalla fondazione, che opera nel campo dell’istruzione, della promozione sportiva e culturale, del giornalismo, dell’artigianato. Certamente le iniziative di una pace che definirei “profonda”, come quelle dei Focolari, sono essenziali per continuare a sperare». di Michele Zanzucchi Fonte Città Nuova online

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