Movimento dei Focolari

Controcorrente: il Vangelo più "produttivo" delle tangenti

Dic 17, 2002

Esperienza di una ditta argentina d’importazione

Ho, insieme con un socio, una piccola ditta d’importazione d’apparecchiature mediche. Sono molto costose e quindi le vendite non sono facili. E’ purtroppo prassi, negli ospedali pubblici, che le persone incaricate degli acquisti chiedano delle tangenti ai fornitori. Il mio socio ed io non siamo mai stati d’accordo con queste procedure e, per questo motivo, abbiamo perso alcune possibilità concrete di vendita. Da tempo infatti abbiamo sentito di essere coerenti col Vangelo che chiede di attuare nel quotidiano la volontà di Dio, di attuare la sua giustizia… In un periodo molto difficile, di poche vendite, un nostro venditore viene nel mio ufficio per dirmi che per realizzare una possibile vendita – quasi pronta – la persona dell’ufficio acquisti chiedeva “una cortesia” da parte nostra. Capivo anche che per il nostro venditore era molto importante che si concretizzasse quell’operazione, poiché il suo stipendio è a percentuale sulle vendite. Sereno, ho parlato chiaramente con lui, dicendo le mie convinzioni: questo era un atto di corruzione che, anche se dava dei guadagni, non era d’accordo con la linea presa dalla nostra ditta. E’ uscito dall’ufficio pensieroso, ma dopo un po’ è tornato deciso: rinunciava alla vendita a quelle condizioni. In quello stesso pomeriggio suona il telefono: era un medico, col quale da tempo si cercava di concludere una grossa vendita, ma che era stata sempre da lui rimandata. All’improvviso mi conferma che è deciso ad acquistare il nostro prodotto: il costo era esattamente dieci volte di più rispetto a quella della mancata vendita. Quando ho messo giù il telefono, sorpreso e felice, ho ricordato, per il fatto avvenuto poche ore prima, le parole di Gesù: “Cercate il regno di Dio e la sua giustizia, il resto vi verrà in sovrappiù”. Ho voluto subito condividere col mio dipendente la gran gioia che provavo, e anche lui ha potuto toccare con mano la provvidenza di Dio. J.B. – Buenos Aires Da “I fioretti di Chiara e dei Focolari” – Ed. San Paolo

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

La Parola di Dio è come un seme che, quando viene accolto con cuore aperto e con perseveranza, superando ogni difficoltà, porta frutto. Gesù ci invita non solo ad ascoltarla e comprenderla, ma soprattutto a viverla concretamente ogni giorno. Vivendo la sua Parola, lasciamo che Cristo trasformi il nostro modo di pensare e di agire, rendendo feconda la nostra vita e quella degli altri.