Movimento dei Focolari

Cuba, la dignità di un popolo

Nov 14, 2012

Diario di viaggio di un focolarino formatore dei ragazzi cubani dei Focolari. Alcune delle loro case sono state distrutte dal passaggio del recente uragano. Esperienze di solidarietà e dignità di un popolo.

«L’Avana, 5 novembre 2012. Sono tornato ieri da Santiago, Palma Soriano e Banes. È stata un’esperienza molto dolorosa e, allo stesso tempo, edificante. Siamo partiti con un autobus stracarico di alimenti e vestiti: un granellino di sabbia paragonato alla necessità della gente! Siamo arrivati proprio nel momento in cui erano finite le risorse di cibo per tante famiglie. I giovani e i ragazzi del Movimento ci aspettavano per scaricare e distribuire quanto portavamo. È stato uno shock vedere la città distrutta: macerie dappertutto, la maggior parte delle vie bloccate, 80% degli alberi caduti, molte case crollate e migliaia danneggiate e senza tetto. Un panorama da guerra. Nonostante il dolore, impressionava la dignità della gente che ringraziava Dio per essere viva; e, soprattutto, colpiva la disponibilità ad aiutare gli altri ricostruendo, per esempio, il tetto del vicino. “Sulla mia casa – racconta David, 15 anni – è caduto un albero molto grosso ma il tetto di cemento ha resistito. Invece la casa dello zio è crollata e loro sono venuti da noi. La zia e la loro bambina di 5 mesi sono state salvate sfondando una finestra della casa del vicino. In seguito sono arrivati anche altri bambini del vicinato. Non essendoci elettricità, alla luce di una candela, con mia sorella ci siamo messi a preparare la cena per i piccoli e a cercare delle coperte per proteggerli dal freddo. Venuti a sapere che la Chiesa era crollata, sono uscito di corsa per aiutare il parroco. A lui non era successo niente, ma l’edificio era distrutto; solo un muro era rimasto in piedi, dove c’era il Crocefisso e Gesù Eucaristia. Con altri gen ed amici della parrocchia abbiamo tolto le macerie, pulito la casa del sacerdote e recuperato i pochi banchi e il materiale rimasto. Poi, abbiamo organizzato dei turni per la vigilanza notturna della parrocchia. Poichè anche la casa delle suore era stata colpita,  la mattina, dopo il turno  andavo da loro per aiutare, senza dormire”. Siamo, poi, partiti da Santiago per Palma Soriano (a 42km da Santiago). Le case non avevano subito gravi danni, mancava il cibo. Siamo arrivati giusto in tempo per portarlo. Ho proseguito, poi, per Banes (300km da Santiago). Un fatto mi ha fatto scoprire la generosità di questa gente meravigliosa. Con uno dei gen3 abbiamo girato alcuni negozi per acquistare cibo e vestiario di miglior qualità e miglior prezzo, per poterne portare la maggior quantità possibile. Ad un certo punto mi sono accorto di non avere i soldi necessari perché ne avevo già spesi la metà a Santiago. Non avrei potuto portare quanto occorreva: riso, zucchero ed altro ancora. Il mio amico gen3 mi consegna 10 dollari: sono sorpreso e commosso perché era tutto quello che aveva, rimanendo solo con i soldi necessari per tornare a casa. Arrivando in un’altra città, un altro gen3 mi consegna 25 dollari che aveva ricevuto per acquistare vestiti e cibo. Così, ho potuto portare dei sacchi di 50kg di riso, zucchero, grano e farina di mais. Arrivato a Banes, il sacerdote del posto mi ha abbracciato e pianto perché quello che portavo a nome del Movimento, frutto della comunione di tanti, arrivava giusto nel momento in cui erano finiti tutti gli aiuti che il vescovo era riuscito ad inviare. In questa calamità naturale sono venute molto in evidenza la dignità, la forza, la fede, la bravura e l’eroicità di questi giovani, ragazzi e ragazze ( anche adulti) che sono andati oltre le proprie necessità e i propri problemi per pensare alle necessità dell’altro e lanciarsi senza misura ad amare e a servire». A. C. ______________________________________ Per saperne di più o per sostenere il progetto: AMU – http://www.amu-it.eu Associazione Azione per un Mondo Unito presso Banca Popolare Etica, filiale di Roma. Codice IBAN: IT16G0501803200000000120434 Codice SWIFT/BIC CCRTIT2184D Causale: Progetto: La mia casa è la tua casa

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