Movimento dei Focolari

60° anniversario del Movimento dei Focolari in Asia e Oceania

Lug 11, 2026

Nel 1966 Chiara Lubich inviava il primo gruppo di focolarini nelle Filippine. Era l’inizio della diffusione della spiritualità dell’unità in molti Paesi asiatici e in Oceania

Nel 2026 ricorre il 60° anniversario dell’arrivo dell’Ideale dell’unità del Movimento dei Focolari in Asia e Oceania. Era il 22 febbraio 1966 quando cinque, tra focolarine e focolarini arrivarono a Manila,inviati da Chiara Lubich – la Fondatrice del Movimento dei Focolari – in risposta alla richiesta dell’allora Arcivescovo di Manila, il cardinale Rufino Santos. Giovanna Vernuccio, Silvio Daneo, Guido Mirti, Ednara Tabosa e Magdalena Brandao sono stati i primi protagonisti dell’avventura dei Focolari in Asia, e non solo. Da Manila si susseguono i viaggi verso il Giappone, la Corea, Hong Kong, Taiwan, India, Pakistan, Tailandia, Cambogia, Vietnam, fino all’Australia.

Il Movimento dei Focolari si è così diffuso nel continente asiatico portando a quanti incontrava lo spirito dell’unità che lo caratterizza, nonostante l’enorme diversità di culture, religioni e lingue. Questo percorso ha aperto la strada al dialogo ecumenico e interreligioso fino ad oggi.

Per ricordare questo anniversario in varie zone dell’Asia si sono tenuti eventi commemorativi. Fra tutti, quello organizzato dalla comunità di Manila e dalla Cittadella Pace di Tagaytay dal 12 al 14 giugno 2026. Il programma si è concentrato sulle origini del Movimento in Asia, sulla sua diffusione in tutto il continente attraverso il racconto di testimonianze, si è svolto un workshop sull’immersione della realtà del Movimento nel mondo e c’è stata una solenne preghiera per la Pace. L’ultimo giorno durante la celebrazione della Santa Messa alla Cittadella Pace, erano presenti circa 700 partecipanti, alcuni arrivati ​anche da Paesi limitrofi. Un’atmosfera gioiosa e familiare ha pervaso l’intero evento, accompagnata da una profonda gratitudine verso i pionieri. L’attuale Arcivescovo Metropolita di Manila Cardinale Jose Fuerte Advincula, il Nunzio Apostolico l’Arcivescovo Charles John Brown, i Vescovi Roberto Mallari, Mel Rey Uy, Reynaldo Evangelista, Guillermo Afable, Gerardo Alminaza, l’Ambasciatore d’Italia nelle Filippine Davide Giglio e il Vescovo Joel Polares della Iglesia Filipina Independiente (Chiesa cristiana nazionale indipendente) e circa 30 sacerdoti hanno partecipato all’evento, insieme a vari amici di altre Chiese, di varie religioni e una forte presenza di giovani. L’Ambasciatore d’Italia ha affermato di essersi sentito completamente rigenerato dalla celebrazione, suggerendo di ripeterla ogni anno.

Tra le impressioni più significative: “Il 60° anniversario è stato per me una celebrazione di ogni persona che ha fatto una scelta chiara di Dio – afferma Suzette -, seguendo Chiara Lubich con la propria vita. Il ‘sì’ di ognuno ha generato innumerevoli ‘sì’ che mi hanno portato dove sono oggi”. E Kreng afferma: “Con profonda gratitudine a Dio e a tutti loro, vado avanti più convinto, con la passione per far sì che “che tutti siano uno” diventi realtà per tutti”!

“La celebrazione è stata come una goccia di divino in un mondo così pieno di sé, una boccata d’aria fresca in un momento in cui le vite sono soffocate dall’isolamento e dalla divisione, è stata la tenera vicinanza di Dio” ribadisce Floradel, mentre Merlie aggiunge: “La celebrazione del 60° anniversario è stata davvero memorabile, commovente e significativa. Ha anche segnato un nuovo impegno e una nuova speranza”.

Lorenzo Russo

1 commento

  1. Nico Tros

    Festeggiamo con voi!

    Rispondi

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