Movimento dei Focolari

“Dal microcredito all’economia di comunione: valori per l’economia” all’Unesco

Gen 29, 2008

Esperienze sul campo e analisi scientifiche per mettere in luce i valori che possono trasformare in profondità economia e società

Il microcredito e l’economia di comunione:  in seguito al Premio Nobel per la pace conferito a Muhammad Yunus nel 2006, New Humanity del Movimento dei Focolari e l’Ong Fidesco, si associano per approfondire queste due esperienze complementari, portatrici di nuovi valori in campo economico. E’ questo l’obiettivo del convegno internazionale “Dal microcredito all’economia di comunione – Valori per l’economia”, organizzato con il sostegno del programma di Gestione delle Trasformazioni Sociali dell’Unesco che si svolgerà a Parigi, sede di questa sezione dell’ONU per la Cultura, il 2 febbraio prossimo. Queste pratiche innovative saranno illustrate attraverso esperienze vissute con i più poveri del pianeta. Dal Bangladesh l’esperienza di Emmanuel Faber, Direttore generale delegato del Gruppo Danone, e delle imprese sociali lanciate con Muhammad Yunus per la “Graamen Danone Food”; dalle Filippine, Francis e Tereza Ganzon, dirigenti della banca rurale “Banko Kabayan”, che pratica il microcredito ed aderisce al progetto dell’economia di comunione. Da una “cultura dell’avere” ad una “cultura del dare” –  Alcuni imprenditori, che vivono l’economia di comunione donando una parte dei loro utili , testimonieranno, insieme ai beneficiari dell’aiuto, che è possibile passare da una cultura dell’avere ad una cultura del dare. Fidesco-Imprese Solidali offrirà un esempio del ruolo che può giocare una Ong di cooperazione internazionale per aiutare le imprese a costruire legami di solidarietà con i più svantaggiati. Utopia? Molti lo hanno pensato quando Muhammad Yunus, nel 1976, lanciò il microcredito, o quando Chiara Lubich, nel 1991, aveva dato il via all’economia di comunione. Ma se il microcredito ha cambiato la vita di milioni di individui, è perché poggia sui valori della fiducia, della solidarietà e della fraternità. E se l’economia di comunione, fondata su questi stessi valori, aziona un meccanismo di “reciprocità” che coinvolge oggi 754 aziende nel mondo, è perché mette in opera un progetto di società che impegna le imprese, così come le persone meno abbienti, in uno spirito di fraternità universale in cui ciascuno dona e riceve. Nel corso della giornata alcuni esperti in economia e sociologia analizzeranno la solidità di queste esperienze: Luigino Bruni, coordinatore internazionale dell’Economia di Comunione, docente presso l’Università di Milano-Bicocca; Pierre-Yves Gomez, professore di strategia alla EM Lyon business school (Ecole de Management), direttore dell’Istituto francese di Governo delle imprese; Vera Araujo, sociologa brasiliana, docente presso l’Università Sophia, Firenze. Il convegno vedrà la partecipazione di molte associazioni come Fondacio, Istituto Terre du Ciel, Istituto Gandhi, Federazione internazionale delle Università cattoliche, Società cooperativa delle finanze solidali.

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