Movimento dei Focolari

Economia di Comunione: un percorso di rigenerazione

Mag 28, 2026

A 35 anni dal lancio dell’Economia di Comunione, dal 25 al 30 maggio 2026 in America Latina si svolge un evento che offre la possibilità di vivere un'esperienza profonda di incontro con varie comunità locali di diversi Paesi. La conclusione sarà a Buenos Aires (Argentina).

Sono 500 le persone, arrivate da 43 Paesi, in rappresentanza di tutti i Continenti, in alcuni luoghi dell’America Latina, per vivere un importante evento dedicato all’Economia di Comunione, a 35 anni dalla sua nascita.  Questo “percorso di rigenerazione”, come è stato definito, è iniziato il 25 maggio 2026 ed è un po’ come un “viaggio” dell’Economia di Comunione attraverso varie zone che si concluderà il 29 e il 30 maggio a Buenos Aires (Argentina). La prima tappa prevede infatti l’immersione dei partecipanti in diversi progetti sociali presenti nel Cono Sud e la parola chiave di questa esperienza è “incontro”: incontro tra mondi, vite, situazioni e ricchezze diverse. Un “ritrovarsi” che genera relazioni, comunità. 

“L ‘Economia di Comunione si vive mettendo insieme persone di diversi settori, imprenditori con accademici, con coloro che vivono situazioni di povertà o di vulnerabilità, con le popolazioni indigene – spiega Isaías Hernando, spagnolo, della commissione internazionale dell’Economia di Comunione -.  In qualche modo si vuol dare un’anticipazione di ciò che potrà davvero essere un’economia diversa. Ed è proprio questo lo spirito della prima fase dell’evento: non si tratta solo di visitare luoghi simbolo, ma di entrare in realtà dove questa esperienza è già visibile. Non solo mostrarla, ma creare un dialogo e un incontro profondo tra persone di culture diverse e chi vive situazioni di fragilità. Un’esperienza che mette in evidenza la vocazione dell’Economia di Comunione a costruire comunità fraterne”.

Perché si parla di “rigenerazione”? Anouk Grevin, francese, coordinatrice della Commissione Internazionale dell’Economia di Comunione spiega: “l’idea di rigenerazione nasce dal desiderio di prenderci cura delle ferite dell’economia, della nostra terra. Ma le ferite si rigenerano dal di dentro, cioè la pelle si ricostruisce intorno alla ferita stessa. Certo, si può ricevere aiuto dall’esterno, ma tutto nasce da lì. Questo il significato che volevamo esprimere pensando al processo di rigenerazione”.

Un progetto che vede protagonisti coloro che abitano il luogo stesso delle ferite, che vivono dentro importanti le piaghe. “E’ un percorso – aggiunge, nel quale tutti noi ci siamo riconosciuti, in questa comunità fraterna e globale. Noi non portiamo risposte, non portiamo risorse, portiamo un’esperienza di comunione che in sé vuole essere generativa”.

Una caratteristica dell’Economia di Comunione è che esige il concorso di tutti gli attori, insieme: imprenditori, studiosi, semplici cittadini, dipendenti, microimprenditori, persone in situazioni difficili. E afferma ancora Grevin “non è solo un progetto imprenditoriale o un modello aziendale, ma una comunità di persone che costruiscono insieme un’economia nuova, proprio nei luoghi che spesso non vengono associati all’economia dominante, e che invece stanno già generando qualcosa di nuovo”.

I lavori sono in corso. La varietà di esperienze da quando è nata l’Economia di Comunione, sono molte e i giorni a Buenos Aires si spera apriranno nuove prospettive, come augura Hernando: “Credo che l’intuizione che Chiara Lubich ebbe nel 1991, quando lanciò in Brasile l’Economia di Comunione, avesse un forte carattere profetico, nel senso che vivere questa esperienza, renderla realtà, significa in qualche modo anticipare il futuro. E in tal senso, penso che in questo momento storico, ciò che l’Economia di Comunione è chiamata a mettere in evidenza sia proprio quella profezia, ma resa in qualche modo realtà, incarnata su piccola scala”.

A cura di Carlos Mana
Foto: Gentileza di EdC

I LAVORI NEI DIVERSI PROGETTI SOCIALI


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