Movimento dei Focolari

Europa dello Spirito: speranza per l’Europa

Apr 27, 2004

Congresso promosso dal Forum di Sant’Adalberto. Protagonisti fondatori e responsabili di movimenti e nuove comunità

Non è la prima volta che a Gniezno ci si interroga sul futuro dell’Europa, ma il Congresso di quest’anno ha avuto particolare rilievo, a motivo dell’ormai imminente ingresso della Polonia nell’Unione Europea. Significativa la sede: Gniezno. Qui sono nate, nell’anno 1000, la Chiesa e la stessa nazione polacca. Qui è sepolto Sant’Adalberto, martirizzato nel suo tentativo di cristianizzare i prussiani, e considerato quindi uno dei padri dell’Europa unita.

“Europa Ducha”, “Europa dello Spirito”, è il titolo di questo importante Convegno organizzato dal Forum di Sant’Adalberto, che comprende varie associazioni e movimenti polacchi. Vi hanno preso parte oltre 500 partecipanti di tutto il Vecchio Continente. 15 i Paesi rappresentati, 25 organizzazioni pubbliche, centinaia di giornalisti. Erano presenti figure di spicco: da mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici, al card. Lehmann, Presidente della Conferenza episcopale tedesca, al primate polacco card. Jozef Glemp; fondatori di Movimenti ecclesiali, come Chiara Lubich e Andrea Riccardi. Numerosa la partecipazione di politici, autorità civili, intellettuali. Zofia Dietl, organizzatrice, spiega: “Abbiamo invitato i Movimenti perché il titolo: ’L’Europa dello Spirito’, vuole mostrare la spiritualità europea e coloro che la stanno costruendo. Ora, gli elementi più importanti della spiritualità europea sono proprio i Movimenti, le Nuove Comunità. Per questi motivi l’apertura è stata affidata a Chiara Lubich e ad Andrea Riccardi.”  

La sala circolare il 12 marzo è gremita in ogni ordine di posti. Dopo i discorsi di presentazione, la parola di Chiara Lubich, che affronta il tema “Carisma dell’unità, carisma d’Europa”. Piotr Cywinski, moderatore della mattinata, così commenta: “Questo congresso è iniziato in modo forte e convincente, grazie a questo contributo che è un vero trattato di teologia dell’unità.”

Dopo Chiara, il prof. Andrea Riccardi presenta un vasto affresco storico dell’Europa. Inizia così: “Ovunque vado mi accorgo che c’è un grande bisogno dell’Europa.” Nel dialogo con i presenti che segue, Andrea e Chiara suggeriscono le linee dell’Europa dello spirito, completandosi a vicenda, in un grande afflato di speranza in un’Europa che esiste e che funziona… Nel pomeriggio, un dibattito su “Cristiani e denaro”. Esso vede riuniti Michel Camdessus, la prof.ssa Gronkiewicz-Waltz e il focolarino sposato olandese Leo Andringa. La proposta dell’Economia di comunione fa breccia nel pubblico. Non appare un’utopia ma una realtà profetica. Hanna Gronkiewicz-Waltz, ex presidente della Banca di Polonia, attualmente presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, afferma: “L’Economia di comunione è possibile (…). Potrebbe essere la soluzione a livello nazionale, regionale e personale.” E Michel Camdessus, ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, commenta: “Economia e comunione possono essere coniugate insieme, sì. Un principio che evidentemente abbiamo tutti dimenticato è il principio della fraternità; il mondo deve essere costruito in primo luogo su queste basi. Noi cristiani, poi, facciamo un passo supplementare passando dalla fraternità alla comunione. Noi dobbiamo far questo, e suggerirlo agli altri, perché siamo tutti fratelli.” Il Congresso di Gniezno si chiude con l’intervento di autorevoli personaggi della politica europea. In particolare il presidente della Polonia Aleksander Kwaśniewski, che inizia il suo discorso con un caloroso riconoscimento dell’importanza dei Movimenti cristiani nella vita europea. Segue un dibattito interessante sul ruolo dei politici nell’attuale momento storico, con l’on. Rocco Buttiglione e l’ex primo ministro polacco Tadeusz Mazowiecki. Che Gniezno sia stata una tappa importante per l’Europa sulla via verso Stoccarda, lo dice il card. Lehmann, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca e arcivescovo di Magonza: “In maggio ci vedremo a Stoccarda e sarà una buona continuazione di questo convegno. Credo che siano necessari tanti sforzi, tante tendenze, tante associazioni… Ma i Movimenti hanno uno spirito forte, un movimento continuo, e questo mi pare molto importante. Non basta l’entusiasmo del momento, una certa spontanea esplosione; bisogna lavorare con continuità, cosa che i Movimenti fanno.”

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«Con la sua sensibilità spirituale e il suo grande spessore umano, ha aiutato il nostro Movimento a comprendere sempre più la dimensione universale del carisma di Chiara», scrive Margaret Karram, Presidente dei Focolari, nella lettera di condoglianze. E aggiunge: «Con discrezione, competenza e passione, ci ha accompagnati a rileggere molte intuizioni della nostra fondatrice da prospettive nuove».