Movimento dei Focolari

febbraio 2009

Gen 31, 2009

“Se uno viene a me e non pospone suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo (Lc 14,26)

 

Che ne dici?
Sono parole con esigenze tremende, radicali, mai udite!
Eppure quel Gesù che ha detto indissolubile il matrimonio e ha comandato di amare tutti e quindi particolarmente i genitori, quello stesso Gesù ora chiede di mettere al secondo posto tutti gli affetti belli della terra, qualora fossero d’impedimento all’amore diretto, immediato, a Lui. Solo Dio poteva chiedere tanto.

Gesù infatti strappa gli uomini dal loro modo naturale di vivere e li vuole legati anzitutto a sé, per comporre sulla terra la fraternità universale.
Per questo, ove trova un ostacolo al suo progetto “taglia” e nel Vangelo parla di “spada”, spirituale s’intende.
E chiama “morti” coloro che non hanno saputo amare Lui più della madre, della sposa, della vita. Ricordi quell’uomo che ha chiesto di poter seppellire suo padre prima di seguirLo? Proprio a lui Gesù ha risposto: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti” .
Forse dinanzi a tanta esigenza avrai avuto un fremito di paura; forse avrai pensato di relegare queste parole di Gesù al suo tempo, o destinarle a coloro che lo debbono seguire in un modo particolare.

Ti sbagli. Questa parola vale per ogni epoca, anche per l’attuale, e vale per tutti i cristiani, anche per te.
Con i tempi che corrono ti si possono presentare molte occasioni per mettere in pratica l’invito di Cristo.
Sei in una famiglia dove qualcuno contesta il cristianesimo?

Gesù vuole che tu lo testimoni con la vita e al momento opportuno con la parola, anche a costo di essere deriso o calunniato.
Sei madre e tuo marito t’invita ad interrompere la gravidanza? Obbedisci a Dio e non agli uomini.
Un fratello ti vuole aggregare ad una compagnia con fini poco chiari, o perfino riprovevoli? Dissociati.
C’è qualcuno dei tuoi che t’invita ad accettare denaro poco pulito? Mantieni la tua onestà.
L’intera famiglia vuol coinvolgerti in un lassismo mondano? Taglia, perché Cristo non s’allontani da te.
 

“Se uno viene a me e non pospone suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo”.

Eri d’una famiglia miscredente e il fatto della tua conversione a Cristo ha prodotto divisione? Non ti allarmare. E’ un effetto del Vangelo. Offri a Dio lo strazio del cuore per quelli che ami, ma non mollare.
Cristo t’ha chiamato in modo particolare a sé, ed ora è arrivato il momento in cui la tua donazione totale richiede di lasciare il padre e la madre, o magari di rinunciare alla fidanzata?
Opera la tua scelta.
Chi non ha lotta, non ha vittoria.

“Se uno viene a me e non pospone suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo”.

“… e perfino la propria vita”.
Sei in terra di persecuzione e l’esporti per Cristo mette in pericolo la tua vita? Abbi coraggio. A volte la nostra fede può chiedere anche questo. Non è mai del tutto finita nella Chiesa l’epoca dei martiri.
Ognuno di noi, nella sua esistenza, si troverà a scegliere tra Cristo e tutto il resto per rimanere autentico cristiano. Quindi toccherà anche a te.
Non aver paura. Non aver paura per la vita: meglio perderla per Dio che non trovarla più. L’altra Vita è una realtà.
E non aver paura per i tuoi. Dio li ama. Un giorno – se tu li sai posporre a Lui – passerà accanto a loro e li chiamerà con le parole forti del suo amore. E tu li aiuterai a diventare con te veri discepoli di Cristo.

Chiara Lubich

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.