Movimento dei Focolari

Chiara Lubich: Lo specchio

Ago 9, 2021

[:en]Chiara Lubich invites us to look at Jesus as if he were a mirror, just as St Clare of Assisi did when writing to her sisters in religion. This mirror reflects divinity in its humanity. Today we can ask ourselves: are we, in some way, mirrors of Jesus? Are we this for others?[:es]Chiara Lubich nos invita a mirar a Jesús como a un espejo, como invita Santa Clara en las cartas a algunas de sus hermanas, un espejo que en su humanidad refleja la divinidad. Hoy podemos preguntarnos: nosotros ¿somos de algún modo espejo de Jesús? ¿Lo somos para los demás?[:fr]Chiara Lubich nous invite à regarder Jésus comme à un miroir, tout comme sainte Claire dans ses lettres, l’a proposé à quelques-unes de ses sœurs. Un miroir qui, dans son humanité, reflète la divinité. Aujourd’hui nous pouvons nous demander : sommes-nous de quelque manière, un miroir de Jésus ? Le sommes-nous pour les autres ?[:pt]Chiara Lubich nos convida a olhar para Jesus como para um espelho, como Santa Clara convida as irmãs a fazerem nas cartas que escreve. Um espelho que, na sua humanidade, reflete a divindade. Hoje podemos nos perguntar: somos, de alguma forma, espelhos de Jesus? Nós o somos para os outros?

Chiara Lubich ci invita a guardare a Gesù come ad uno specchio, come invita Santa Chiara nelle lettere ad alcune sue consorelle. uno specchio, che, nella sua umanità, riflette la divinità. Oggi possiamo chiederci: siamo noi, in qualche modo, specchio di Gesù? Lo siamo per gli altri? Nelle lettere ad Agnese di Praga*, che fanno parte di vari scritti in cui dice la sua esigenza di fedeltà radicale al Vangelo, (Santa) Chiara invita le sorelle a guardare a Gesù come ad uno specchio: uno specchio, che, nella sua umanità, riflette la divinità. “Colloca i tuoi occhi – scrive – davanti allo specchio dell’eternità, (Gesù) (…); e trasformati interamente (…) nella immagine della divinità di Lui.” (FF 2888) […] Santa Chiara sollecita dunque Agnese a guardare allo Sposo, ma anche ad imitarlo rifacendo le stesse scelte, gli stessi atti, gli stessi gesti. […] Ma oggi possiamo chiederci: siamo noi, in qualche modo, specchio di Gesù? Lo siamo per gli altri? A questo proposito vorrei ricordare un nostro sogno dei primi tempi. Dicevamo: “Se per ipotesi assurda tutti i Vangeli della terra venissero distrutti, noi desidereremmo vivere in maniera tale che gli uomini, considerando la nostra condotta, vedendo, in certo modo, in noi Gesù, potessero, riscrivere il Vangelo: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’ (Mt 19,19), ‘Date e vi sarà dato’ (Lc 6,38), ‘Non giudicate…’ (Mt 7,1), ‘Amate i vostri nemici…’ (Mt 5,44), ‘Amatevi a vicenda’ (cf Gv 15,12), ‘Dove due o tre sono uniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18,20).”

Chiara Lubich

Berna (Ch), 11 agosto 2002, intervento di Chiara Lubich alla festa di santa Chiara * Religiosa dell’ordine di Santa Chiara  

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