Movimento dei Focolari

News 3 – Assemblea Generale 2026

Mar 6, 2026

Dal 2 al 4 marzo l’Assemblea generale dei Focolari ha vissuto il ritiro spirituale. Giorni di ascolto dello Spirito, silenzio personale, preghiera per la pace, ma anche di immersione in alcune delle problematiche globali che affrontiamo, presentate da personalità di varie culture.

Dal 2 al 4 marzo l’Assemblea generale dei Focolari ha vissuto il ritiro spirituale. Giorni di ascolto dello Spirito, silenzio personale, preghiera per la pace, ma anche di immersione in alcune delle problematiche globali che affrontiamo, presentate da personalità di varie culture.

Andrea Riccardi, storico italiano, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, vede una vera chiamata alla fraternità per i Movimenti nell’attuale situazione mondiale. Chiamata che spesso non sentiamo, forse perché chiusi nei nostri problemi. È solo “uscendo”, in contatto con la realtà, che compiremo la nostra missione. E Vinu Aram, medico, Direttrice del Centro internazionale Shanti Ashram in India, ha sottolineato che, per costruire la pace, c’è bisogno anche di una profonda formazione spirituale.

Dalle ferite che milioni di donne e uomini vivono – povertà, ingiustizia, migrazioni – sono partiti P. Vilson Groh, sacerdote brasiliano, impegnato nelle periferie di Florianópolis (Brasile), ed Emilce Cuda, teologa e docente argentina, Segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina. Hanno gettato luce sulle enormi disuguaglianze presenti sul pianeta e parlato di come il lavoro per gli ultimi sia un aspetto imprescindibile della nostra vita, un volto privilegiato di Gesù Abbandonato da cercare e incontrare.

La preziosità di ogni relazione quale fonte di realizzazione e di libertà, è stato il punto focale dell’intervento di Chiara Giaccardi, italiana, sociologa dei processi culturali e comunicativi. Non solo dunque cercare e promuovere l’auto-realizzazione, ma piuttosto, la co-realizzazione, la possibilità di creare insieme qualcosa di nuovo, uno spazio generativo.

Ma parole come relazione e libertà hanno ancora senso nell’era dell’Intelligenza Artificiale, di sistemi sempre più manipolatori? Paolo Ruffini, giornalista italiano, Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e Fadi Chehadé, uno dei massimi esperti mondiali in ambito informatico, hanno parlato delle grandi opportunità, delle enormi responsabilità che abbiamo in ogni campo della comunicazione, soprattutto ora che l’Intelligenza Artificiale invade e pervade la nostra vita. Questo non è un invito a non utilizzare le tecnologie, anzi, occorre sostenerne un uso etico e tornare ai rapporti umani, con coraggio, “facendo – come ha ricordato Chehadé citando un insegnamento del padre – delle nostre case, delle nostre comunità, non fortezze, ma oasi”.

La giornata del 5 marzo, è stata interamente dedicata alla Relazione del Quinquennio 2021-2026 presentata in sala dalla Presidente Margaret Karram insieme ad alcune riflessioni del Copresidente Jesús Morán, i cui contenuti sono stati oggetto di dialogo e confronto sia nei gruppi che in plenaria.

A cura di Stefania Tanesini
con il team Comunicazione Multimedia e Servizi linguistici 

Foto: © CSC Audiovisivi

4 Commenti

  1. Marco Liardo

    Piena unità con voi che partecipate all’ Assemblea

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    • Fernando Aquilar

      Grazie per queste belle parole di queli che hanno parlato e scritto, nonostante tutte queste guerre in varie parti mi sembra che la speranza di un mondo unito e forte e ci tiene uniti. Tutta la nostra unità per tutto quello che fate c’è solo da ringraziare Dio e tutti voi. Grazie grazie Fernando e Susy.

      Rispondi
  2. Francesco Giovanni Scariolo

    Grazie di queste notizie che portano speranza nel cuore e che il mondo unito, nonostante il rumore dell armi, va avanti.

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  3. Claudio Raimondo

    Stimola e fa riflettere “fare di ogni luogo un oasi e non una fortezza” Tutta la mia unità per questo evento sacro per l’Opera e per la Chiesa

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