Notizie
Brasile – in azione fino alle periferie dimenticate
[:en]The Focolare social organizations serve more than 3,500 families and create networks of solidarity during the pandemic.[:es]Las organizaciones sociales de los Focolares atienden a más de 3.500 familias y crean redes de solidaridad en tiempos de pandemia.[:fr]Les organisations sociales des Focolari sont au service de plus de 3 500 familles et créent des réseaux de solidarité pendant la pandémie.[:pt]As organizações sociais dos Focolares atendem mais de 3.500 famílias e criam redes de solidariedade durante a pandemia
Brasile – cambio di strategia contro il Covid
Se da un lato il Governo dimostra incapacità nel condurre i brasiliani verso il superamento della crisi, dall’altro si va tessendo un’impressionante rete umanitaria. Un approfondimento a cura del caporedattore di Cidade Nova
Alla scoperta del Gen Rosso
“Discovering Gen Rosso”, per andare alle radici della storia del complesso artistico internazionale
Signore, dammi tutti i soli
Le statistiche che ci tengono quotidianamente al corrente della diffusione della pandemia nel mondo e le immagini che ci arrivano dai Paesi maggiormente colpiti suscitano in noi sentimenti simili a quelli espressi nella seguente preghiera di Chiara Lubich. Pure il nostro pianeta, sempre più sofferente, chiama e aspetta il nostro amore fattivo e deciso.
Von der Leyen: per l’Europa fare le cose giuste insieme e con un solo grande cuore
La Presidente della Commissione Europea risponde alla lettera con la quale New Humanity e il Movimento Politico per l’Unità, espressioni civile e politica del Movimento dei Focolari, domandano ai rappresentanti politici europei di stringere un “patto di fraternità” che li impegni a considerarsi membri della patria europea come di quella nazionale, trovando insieme le soluzioni che ancora si frappongono all’unità europea.
Peru – A Dio non sfugge nulla
La storia di Ofelia, emigrata con la famiglia dal Venezuela in Perù, ora impegnata con la comunità dei Focolari ad aiutare i suoi connazionali in difficoltà, aggravata dalla pandemia.
Perché non ho scelto l’eutanasia
Una diagnosi che non lascia speranza ed una mamma che coraggiosamente sceglie di dire no all’eutanasia. Ma come spiegare questa decisione alla figlia che ha solo due anni e mezzo? Negli ultimi giorni di vita le scrive una lettera che la figlia leggerà quando è grande. Oggi che questa mamma non c’è più, la famiglia, che in questa esperienza ha trovato aiuto anche nella spiritualità dei Focolari, permette la pubblicazione delle sue parole offrendole come testimonianza e spunto di riflessione su una tematica complessa, dolorosa e di grande attualità.
Cio’ che veramente vale
Quante persone, anche autorevoli, hanno sottolineato in questi mesi che uno degli effetti della pandemia è l’averci messi tutti di fronte all’essenziale, a quello che vale e rimane. Quanti di noi hanno perso parenti o amici e hanno toccato con mano la vicinanza della morte. Il seguente scritto di Chiara Lubich tocca questi due argomenti così vicini a quanto stiamo vivendo nel mondo.
Vangelo vissuto: pietre vive per una società fraterna
Tutti i cristiani hanno una missione, come i discepoli: testimoniare con mitezza, prima con la vita e poi anche con la parola, l’amore di Dio che essi stessi hanno incontrato, perché diventi una gioiosa realtà per tanti, per tutti. In una società spesso segnata dalla ricerca di successo e di autonomia egoistica, i cristiani sono chiamati a mostrare la bellezza della fraternità, che riconosce il bisogno l’uno dell’altro e mette in moto la reciprocità.
Rinviata l’Assemblea Generale ordinaria dell’Opera di Maria
L’appuntamento ci sarà dal 24 gennaio al 7 febbraio 2021
LIVING PEACE – Il dado, il Time-Out e un Prof
Anna Moznich di AMU – Azione per un Mondo Unito – spiega il progetto educativo di pace Living Peace International
Sara e la sua gravidanza
Jully e Ricardo, coniugi peruviani, e la loro collaboratrice domestica: una storia di sacrifici e difficoltà che ben presto si è trasformata in puro amore attraverso la mano di Dio
Pensiero del giorno
Siamo più forti insieme
Siamo più forti insieme





