Movimento dei Focolari

Non diamoci pace finché non realizzeremo la pace!

Lug 23, 2024

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, è intervenuta nel corso del Genfest 2024 ad Aparecida (Brasile) sul tema della pace. Il suo intervento era inserito in un momento dedicato a questo tema e all’impegno dei giovani per costruirla in ogni punto della terra.

Abbiamo appena ascoltato storie di pace espresse nelle sfumature più varie: canzoni, preghiere, esperienze, progetti concreti.

Tutto questo rafforza in noila fiducia e la speranza che è possibile essere costruttori di pace. Papa Francesco dice che bisogna essere ogni giorno “artigiani di pace”. E per fare questo occorre costanza e pazienza per poter guardare con amore tutti i fratelli e le sorelle che incontriamo sul nostro cammino.

Da questo Genfest abbiamo imparato che la pace inizia da me con piccoli gesti di cura per le persone, per i nostri popoli e per il creato.

Da dove possiamo incominciare allora?

L’abbiamo detto varie volte in questi giorni: abbattendo tutte le barriere che ci dividono, per vivere per la fraternità. E questo possiamo farlo:

  • scoprendo che la nostra comune umanità è più importante di tutte le nostre differenze;
  • poi essendo pronti a perdonare e a fare gesti di riconciliazione. Perché perdonare significa dire all’altro: “Tu vali molto di più delle tue azioni”.

E come abbiamo fatto nella prima fase del Genfest, continuiamo, anche quando torneremo a casa, ad essere artigiani di pace nelle nostre relazioni, facendo il primo passo verso gli altri. Sarà l’amore ad ispirarci cosa fare, da chi andare.  

Perdoniamo senza aspettare che sia l’altro a chiedere perdono.

Che questo Genfest sia il momento del nostro SI’ ALLA PACE.

Non dobbiamo sentirci mai più soli: in questi giorni abbiamo visto e certamente abbiamo sperimentato la forza dell’“insieme”, Juntos

Uniamoci a tutti quelli che vivono e lavorano per la pace. Le communities che andremo a costruire nella Fase tre sono già una via possibile.

Aprite gli occhi a visioni di pace!
Parlate un linguaggio di pace!
Fate gesti di pace!
Perché la pratica della pace porta alla pace.
La pace si rivela e si offre a coloro che realizzano,
giorno dopo giorno,
tutte quelle forme di pace di cui sono capaci.(*)

Aprire, parlare e agire.

Allora: non diamoci pace finché non realizzeremo la pace!

Margaret Karram

(*) Poesia di Giovanni Paolo II

2 Commenti

  1. Juan Carlos Oven

    Quante possibilità apre questa semplice parola. A noi, a me, a provare. Così nasce un futuro di armonia e fraternità. Ci sto! P a r a c

    Rispondi
  2. Giovanni Papa

    Per una pace in ogni territorio del mondo, riprendendo in memoria un paragrafo della Laudato SI’ di Papa Francesco: prima che sia troppo tardi occorre che decrescano quanti hanno molto per far crescere quanti hanno poco.
    Se non saremo capaci di condividere saperi e risorse anche con gli “ultimi abbandonati”, non sapremo creare territori e comunità in pace tra loro e con ogni altro essere vivente. A 85 anni mi ha emozionato riscoprire in Chiara Lubich far riferimento alle azioni della prima comunità cristiana.

    Rispondi

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