Movimento dei Focolari

Oltre il 900. Chiara Lubich in dialogo con il nostro tempo

Mar 4, 2021

Il convegno sulla figura carismatica di Chiara Lubich che ha saputo guardare al nuovo millennio e al cambiamento d’epoca in corso, proponendo l’ideale della fraternità universale.

Il convegno sulla figura carismatica di Chiara Lubich che ha saputo guardare al nuovo millennio e al cambiamento d’epoca in corso, proponendo l’ideale della fraternità universale. Il convegno internazionale “Oltre il Novecento. Chiara Lubich in dialogo con il nostro tempo” ha ufficialmente chiuso il fitto programma di eventi dedicato al centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari. Un titolo programmatico, per leggere in una prospettiva dinamica la figura carismatica di una protagonista del Novecento che ha saputo guardare al nuovo millennio e al cambiamento d’epoca in corso proponendo l’ideale della fraternità universale, nella certezza che “l’unità è un segno dei tempi”. Le due giornate di studio si sono tenute il 18 e 19 febbraio presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Italia) e sono state dedicate alla figura della fondatrice del movimento dei Focolari da molteplici punti di vista. L’appuntamento è stato promosso dal Centro Chiara Lubich di Rocca di Papa (Italia) e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in collaborazione con l’Istituto universitario Sophia, New Humanity e la Fondazione Museo storico del Trentino. I patrocini sono stati concessi dal Comune di Roma e dal Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo umano integrale. Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha conferito al convegno il riconoscimento della Medaglia di rappresentanza, in virtù del particolare interesse culturale dell’iniziativa. Il programma si è articolato in quattro sezioni: storica, letteraria, socio-politica e un’ultima dedicata ad alcuni personaggi del ‘900, analizzando le possibili assonanze e convergenze tra il loro pensiero e quello della Lubich. Una molteplicità di prospettive di lettura, con contributi di studiosi di varie discipline e di diversa impostazione culturale, che permettono una più matura e approfondita riflessione e comprensione dell’esperienza storica e del pensiero della Lubich, e una migliore conoscenza della sua eredità intellettuale, spirituale ed esistenziale. Altrettanto fecondo il confronto con le figure di altri protagonisti dell’epoca contemporanea – da Dietrich Bonhoeffer, a Simone Weil, al Mahatma Gandhi, a Giorgio La Pira, a Martin Luther King, a Michail Gorbaciov – che Chiara Lubich non ha incontrato direttamente, ma con i quali ha dialogato a distanza, condividendo la passione per l’uomo e il futuro dell’umanità, e palesando ideali e intuizioni con evidenti tratti comuni. I lavori, a cui hanno partecipato studiosi provenienti da tutto il mondo, sono stati introdotti dalle lectio di Michel Angel Moratinos (alto rappresentante delle Nazioni Unite) e dello storico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La chiusura del convegno è stata affidata a Piero Coda, teologo e figlio spirituale di Chiara. Donato Falmi, membro del comitato scientifico del convegno, ha presentato l’evento con queste parole: “La biografia di Chiara Lubich, nella sua dimensione temporale, spirituale e intellettuale, è marcatamente caratterizzata da alcune tematiche che appartengono al cuore della contemporaneità, oltre ogni differenza etnica, sociale e religiosa. Pensiamo che tra le più rilevanti siano da elencare la costante attenzione e apertura alla novità, la capacità e disposizione ad abitare il conflitto, la ricerca di ciò che unisce, l’attitudine a misurare gli eventi con il metro dell’unità degli opposti. Tali dimensioni profondamente umane, e da considerarsi strutture portanti della nuova epoca nella quale siamo già entrati, aprono quelle possibilità di confronto, incontro e dialogo che animano il progetto”. Il convegno, tramesso in diretta sul web con traduzioni in quattro lingue (e già disponibile su Youtube), è stato anche occasione per la presentazione della prima edizione critica dell’opera di Chiara Lubich Meditazioni, curata da Maria Caterina Atzori. Uno scritto che, dalla prima uscita nel 1959, è stato tradotto in 28 lingue e stampato in oltre un milione di copie, indicando all’uomo contemporaneo la via dell’unità per realizzare sulla terra il testamento di Gesù “Che tutti siano uno”. A “corollario” del convegno, lunedì 22 febbraio si è tenuta la cerimonia di chiusura del concorso nazionale italiano “Una città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”, dedicato al mondo della scuola, che ha registrato la partecipazione di numerosi istituti secondari di I e II grado (le scuole vincitrici).

Maurizio Gentilini

  Foto di Thomas Klann

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