Movimento dei Focolari
Percorso pre-assembleare: un cammino di conversione e condivisione

Percorso pre-assembleare: un cammino di conversione e condivisione

“La mia preghiera, il mio augurio è che questi mesi che abbiamo davanti possano essere veramente mesi di crescita spirituale, di conversione (…), conversione personale, ma anche conversione collettiva (…). Che ci sia questo amore reciproco, che ci rende liberi di poter dare tutto e di poter avere stima l’uno verso l’altro, rispetto verso l’altro, sapendo che ognuno di noi ha idee diverse, prospettive diverse, idee diverse sull’Opera, sogni diversi… Però – quella che è la mia fiducia – che insieme possiamo avere questa luce, insieme possiamo permettere allo Spirito Santo di guidare questa nuova tappa dell’Opera”.

Il 7 dicembre scorso, in occasione del ritiro annuale dei focolarini e delle focolarine a Castel Gandolfo (Roma), Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, nel salutare tutti i presenti ha pronunciato queste parole, invitando ciascuno a volgere lo sguardo verso l’Assemblea generale che si svolgerà nel marzo 2026 (AG2026), tappa di un percorso che continua e porta avanti la storia del Movimento dei Focolari.

Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, negli Statuti generali volle inserire una premessa “di ogni altra regola”, che riguarda certamente anche l ’Assemblea generale, perché un organo di governo non può che fondare ancora oggi le sue radici nell’amore reciproco: “la mutua e continua carità, he rende possibile l’unità e porta la presenza di Gesù nella collettività – si legge – è per le persone che fanno parte dell’Opera di Maria la base della loro vita in ogni suo aspetto”. Come abbiamo annunciato in un precedente articolo, dopo le varie Assemblee zonali che si sono svolte in tutto il mondo, a novembre 2025 si è conclusa la fase di consultazione sulle proposte di argomenti e di modifiche agli Statuti e la prima fase della consultazione sui nominativi. L’elenco dei partecipanti ed invitati è stato concluso ed è ormai definitivo.

Dal 20 dicembre 2025 il cammino di preparazione proseguirà attraverso alcuni incontri di quello che viene definito percorso pre-assembleare, rivolti in particolare a quanti parteciperanno come membri eletti, di diritto, sostituti e invitati all’ AG2026.

Si tratta nello specifico di 5 appuntamenti via zoom in cui gli interessati potranno approfondire vari temi:

20 dicembre 2025: “Conversazione nello Spirito”

17 gennaio 2026: “Come ci si prepara e come si vive in Assemblea”

31 gennaio 2026: “Presentazione delle proposte riguardo agli Statuti generali”

7 febbraio 2026: “Principali tematiche emerse”, 1ª parte

21 febbraio 2026: “Principali tematiche emerse”, 2ª parte

“Un momento di preparazione, di discernimento ma soprattutto di condivisione che coinvolgerà tantissime persone dalle più svariate parti del mondo – afferma la Commissione Preparatoria dell’Assemblea (CPA) -. È emozionante. I partecipanti all’Assemblea si vedranno per la prima volta. Tante certamente sono le sfide legate alla distanza fisica, linguistica, culturale, però questo riflette l’intento del percorso, cioè la costruzione dell’unità. È un momento in cui si comincerà davvero a fare esperienza dell’Assemblea, in cui questa realtà inizierà a farsi concreta”.

L’obiettivo di questo percorso pre-assembleare è quello di aiutare i partecipanti ad arrivare il più possibile preparati all’Assemblea, in primis attraverso la formazione alla Conversazione nello Spirito, che verrà adottata come metodologia in alcuni momenti.

Un incontro sarà dedicato alla spiegazione pratica di come funziona l’Assemblea e agli adempimenti normativi da espletare, ma anche a quale dovrebbe essere l’atteggiamento spirituale di quanti vi partecipano, nella consapevolezza che ciascuno rappresenta la propria realtà, le proprie comunità e aree geografiche, ma con lo sguardo aperto all’Opera nella sua globalità. Ci sarà poi un focus sulle proposte di modifica agli Statuti generali da presentare in Assemblea. Gli ultimi due appuntamenti di febbraio, dedicati ai principali temi emersi dalle consultazioni, saranno messi successivamente a disposizione di tutti gli appartenenti al Movimento.

“Questo percorso pre-assembleare che si apre, non è una fase isolata verso l’AG2026 – afferma Ángel Bartol, coordinatore della CPA insieme a Cecilia Gatti – piuttosto uno strumento per accompagnare e continuare a camminare insieme. È come l’immagine di uno zoom che man mano va focalizzando l’esperienza che si vuole fare. In questo cammino di avvicinamento, oltre a conoscere cosa sta a cuore all’intera Opera nel mondo è anche importante “conoscersi”, conoscere anche le persone che possono ricoprire le cariche elettive, il loro sguardo, entrare in una dimensione di ascolto e accoglienza. Un percorso – continua Bartol – in cui è importante lasciarsi convertire e purificare per scoprire cosa Dio vuole oggi da noi”.

Prepararsi all’Assemblea è dunque un cammino che si vuole fare riproponendosi giorno per giorno di vivere l’amore reciproco, tanto da meritare la presenza di Gesù in mezzo a noi; raccogliere il frutto di un lavoro durato mesi e che mette insieme una pluralità di voci, idee, anime e diventa reale espressione non del singolo ma di un corpo, di una intera famiglia nel mondo, che insieme muove i suoi passi verso il futuro.

Maria Grazia Berretta

In cammino verso l’Assemblea generale 2026 

In cammino verso l’Assemblea generale 2026 

In vista dell’Assemblea, Il 7 novembre 2025 si è conclusa la prima raccolta, dalle varie aree del mondo, di indicazioni di preferenze per l’elezione della Presidente, del Copresidente e dei Consiglieri/e generali, ma anche la fase di raccolta delle idee e le proposte delle tematiche da affrontare durante l’Assemblea. Quali i prossimi passi? Come saranno organizzate queste proposte?

Da tutto il mondo, nello specifico dalle 15 zone in cui si compone il Movimento dei Focolari, sono arrivate varie proposte, sia frutto della riflessione comunitaria, sia individuali. Alcune sono già state sintetizzate dalle Commissioni zonali presenti in alcuni luoghi che, insieme a tutte le altre, saranno lette con attenzione, raggruppate per argomenti e riassunte per facilitare la lettura. Come Commissione preparatoria dell’Assemblea (CPA) siamo già a lavoro su questo. Alcune aree tematiche raggrupperanno al loro interno le proposte prese in esame e sintetizzate da proporre all’Assemblea. Un percorso di vero discernimento, in cui la comunione tra noi sarà fondamentale nel processo di scelta operativa. L’Assemblea, nell’ accogliere il frutto di questo lavoro, avrà il compito di esaminare le idee, considerarne di nuove se reputerà necessario e votare per delineare gli orientamenti dei prossimi 5 anni di attività dell’Opera. Naturalmente è importante sottolineare che tutte le proposte che, come CPA abbiamo raccolto, saranno inserite in un “libro delle proposte”, un dossier che i partecipanti all’Assemblea potranno leggere personalmente o durante i vari incontri. Nessun contributo di cui ci è stato fatto dono in questo tempo prezioso andrà dunque perso, ma farà parte di un vademecum per poter continuare a camminare insieme.

In questo tempo sono state raccolte anche le proposte di modifica degli Statuti generali. Potete spiegarci quali sono i criteri utilizzati per portare avanti un lavoro del genere?

Rispetto a questa consultazione bisogna tener conto, prima di tutto, della necessità che è sorta di approfondire ancora di più i nostri Statuti generali, per capire meglio quello che è più legato al momento storico nel quale sono stati scritti e ciò che è legato invece al carisma. Per questo, seguendo le indicazioni di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ci si è concentrati attualmente su alcuni argomenti che stanno guidando i nostri passi nella raccolta di proposte di modifiche agli Statuti generali. Ad esempio, l’applicazione di quanto stabilito nel Decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del 3 giugno 2021, che riduce i mandati ad un massimo di 5 anni. Un altro elemento da non dimenticare sono alcune necessità emerse nella vita del Movimento, tenendo conto per esempio della grande riorganizzazione territoriale avvenuta negli ultimi anni nelle varie aree geografiche, che porta a responsabilizzare di più tutti i membri dell’Opera, la possibilità di diminuire ancora il numero delle consigliere e dei consiglieri eletti durante l’Assemblea e lo sguardo rivolto ad alcune proposte emerse già nella precedente Assemblea generale del 2021.

Come si arriva concretamente dalla proposta all’effettiva modifica dello Statuto?

Come già detto, siamo coscienti che non si potrà affrontare un cambiamento negli Statuti generali a tutto campo, ma guardando in particolare alcuni aspetti improcrastinabili. Quindi, si è vissuto un percorso che ha portato a raccogliere delle proposte da tutto il mondo, attraverso la Commissione preparatoria dell’Assemblea, in un processo partecipativo svolto nelle diverse aree geografiche dov’è presente il Movimento dei Focolari. Ora, lo studio di queste proposte è stato affidato da Margaret Karram ad una commissione apposita, che farà le opportune valutazioni. Questa commissione composta da persone competenti in vari ambiti, elaborerà un parere, che si unirà allo studio che negli anni passati ha fatto un’altra commissione incaricata dopo l’Assemblea del 2021, in modo da offrire alla Presidente e alla prossima Assemblea gli elementi necessari per discernere se queste proposte sono coerenti, prima di tutto con il carisma, con il diritto canonico, con la realtà che vive oggi l’Opera di Maria, ecc. Le proposte, quindi, saranno presentate all’Assemblea generale del prossimo marzo, che ha la facoltà di deliberare e approvare. Le modifiche che eventualmente l’Assemblea approverà, saranno sottoposte in seguito al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendiamo come Movimento, che potrà approvarle o meno. Solo dopo questa approvazione saranno d’applicazione.

La Commissione preparatoria dell’Assemblea (CPA) composta da membri del Movimento dei Focolari da diversi continenti e vocazioni al suo primo incontro presenziale nell’aprile 2025. Foto Javier García – CSC Audiovisivi

Il metodo che verrà utilizzato in alcuni momenti dell’Assemblea generale si ispirerà a quello della “Conversazione dello Spirito”. Ci spiegate in che cosa consiste?

Questo metodo, utilizzato durante il Sinodo, è una dinamica di discernimento, uno strumento che abbiamo proposto di adottare anche alle Assemblee zonali: la conversazione nello Spirito alla luce del carisma dell’unità. Non si tratta di una mera tecnica per risolvere pacificamente questioni tra persone che la pensano diversamente. È qualcosa di molto profondo che coinvolge tutti e si attua attraverso alcuni passaggi essenziali a partire, nello specifico, da una preparazione personale: ciascuno, affidandosi al Padre, mettendosi nel silenzio in preghiera e in ascolto dello Spirito Santo, prepara il proprio contributo inerente alla questione su cui si è chiamati a discernere. In seguito, è necessario fare spazio agli altri in un clima di grande comunione: a partire da quanto gli altri hanno detto, ognuno può condividere ciò che ha risuonato maggiormente in lui e, allo stesso tempo, ciò che fa più fatica ad accogliere. Sulla base di quanto emerso si dà inizio al dialogo per discernere e raccogliere il frutto della conversazione nello Spirito: conoscere intuizioni e convergenze, identificare discordanze, ostacoli e lasciar emergere nuove domande. È molto importante che in questa dinamica si dia spazio a quelle che vengono definite le “voci profetiche”, quelle intuizioni capaci di leggere a fondo la storia e che ciascuno, in questa dimensione comunitaria, possa sentire che il suo pensiero è espresso nel risultato finale dei lavori. Per questo motivo, occorre far precedere a tutto il Patto di amore reciproco ad indicare la ferma volontà di camminare concretamente insieme verso Dio, aiutandosi, perdonandosi, ricominciando ogni volta sia necessario. Così facendo, la Conversazione nello Spirito renderà più agevole il discernimento richiesto. Sarà utile per ‘riconoscere’ la presenza di Dio nella complessità degli eventi storici, per ‘interpretarli’ alla luce del carisma dell’unità e per avere il coraggio di credere nella possibilità di ‘attuare’ quanto deciso.

Oltre ai partecipanti con diritto di voto saranno presenti all’Assemblea anche alcuni invitati che però non potranno votare. Che significato ha la loro presenza?

È lo Statuto stesso dell’Opera che prevede la presenza all’Assemblea di un certo numero di partecipanti invitati direttamente dalla Presidente in quanto il loro contributo è considerato prezioso e di grande arricchimento. Si tratta di persone che partecipano al Movimento in vari modi e forme: appartenenti alle varie Chiese, fedeli di varie religioni, persone di convinzioni non religiose o di diverse culture, esperti in diversi campi. Esse, con la loro esperienza, possono aiutare nel discernimento sui vari temi. La loro presenza permette di allargare sguardo e orizzonti. In questo modo l’Assemblea potrà rappresentare maggiormente l’Opera nella sua varietà, rendendola più capace di vivere per l’ut omnes. Gli invitati parteciperanno come gli altri alle discussioni in plenaria e ai lavori di gruppo. L’unica differenza è che non potranno votare, ma il voto è solo uno dei momenti dell’Assemblea che vuol essere soprattutto un’esperienza profonda di unità per riflettere e discernere insieme, nell’ascolto dello Spirito Santo, sul futuro dell’Opera.

a cura di Maria Grazia Berretta
Foto di Copertina: Assemblea Generale 2014 © GNuzzolo-CSCAudiovisivi

Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

La partecipazione delle nuove generazioni al cammino che conduce verso l’Assemblea generale 2026 dei Focolari, è pensata come un processo integrato, che si sviluppa attraverso diverse forme di coinvolgimento. Ai ragazzi e i giovani del Movimento nel mondo, è stato chiesto un impegno capillare e attivo nelle comunità locali. Per questo è stato elaborato un documento che raccoglie quanto emerso nell’ultima Assemblea del 2021. Tale documento invita adolescenti e giovani di tutto il mondo a riflettere su tre domande fondamentali. 1: Cosa siamo riusciti a realizzare nel nostro territorio delle proposte dell’ultima Assemblea? 2: Cosa desideriamo realizzare in futuro e su cosa vogliamo impegnarci? 3: Qual è un desiderio o un sogno che hai per l’Opera nei prossimi cinque anni?

Un processo fondamentale da compiere per unire le generazioni e dare continuità al loro cammino verso l’unità. Le comunità sono state invitate a creare momenti di comunione che favoriscano il dialogo e l’elaborazione di proposte, così da valorizzare il protagonismo dei giovani, radicato nella loro vita concreta e nella loro sensibilità.

Si è pensato anche alla partecipazione dei bambini e delle bambine del Movimento dei Focolari, ai quali è stato chiesto di rispondere con dei disegni alla domanda: Cosa possiamo fare noi per aiutare affinché il mondo sia più unito? I disegni saranno esposti nelle sale dove si incontreranno i partecipanti all’Assemblea affinchè possano ispirare e parlare al cuore di molti.

Attivare i sottotitoli in italiano – L’originale è in diverse lingue

Assemblea 2026: il cammino di preparazione sta iniziando

Assemblea 2026: il cammino di preparazione sta iniziando

Ogni cinque anni si svolge l’Assemblea generale dell’Opera di Maria, il Movimento dei Focolari. 

La prossima si svolgerà dal 1° al 21 marzo 2026.  

Un’occasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per l’unità. Si tratta di uno degli eventi più importanti: durante l’Assemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno l’opportunità per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.  

Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo. 

Margaret Karram, Presidente dei Focolari, attraverso questo video messaggio ci spiega come possiamo prepararci in maniera sinodale.  

Per capire meglio che cosa è l’Assemblea, come si svolgerà e come prepararsi a questo importante appuntamento, ecco un video con infografica.

Assemblea 2026: come partecipare

Assemblea 2026: come partecipare

Ogni cinque anni si svolge l’Assemblea generale dell’Opera di Maria, il Movimento dei Focolari. 

La prossima si svolgerà dal 1° al 21 marzo 2026.  

Un’occasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per l’unità. Si tratta di uno degli eventi più importanti: durante l’Assemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno l’opportunità per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.  

Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo.