30 Ott 2010 | Dialogo Interreligioso
Chi è passato da Assisi di certo non è rimasto immune alla spiritualità che trasuda dai suoi muri. Oltre ai milioni di pellegrini che ogni anno vi arrivano per nutrire l’anima, pure gli eventi nel segno dello spirito si susseguono senza sosta. Come quello che si è appena svolto dal 28 al 31 ottobre presso il Teatro delle Stuoie: la XIV Conferenza internazionale della Catholic Fraternity (C.F.)*, nel ventennio della sua fondazione. Tema scelto per quest’edizione, “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre” (cfr Eb 13,8). Presenti 400 rappresentanti, circa, di varie associazioni espressioni di altrettanti carismi dello Spirito, provenienti da tutto il mondo. Giorni vissuti nella gioia contagiosa dei canti e nell’armonia delle diverse lingue e culture. Il programma si è snodato in momenti di preghiera, riflessioni e testimonianze. La S. Messa inaugurale, celebrata dal Card. Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. A fare gli onori di casa Mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi. Di grande interesse la tavola rotonda della giornata centrale sul tema: “Comunione e Missione dei Movimenti ecclesiali nel Terzo Millennio”. Sono intervenuti: Maria Voce e Michelle Moran, presidenti del Movimento dei Focolari e dell’ICCRS, rispettivamente, e Adriano Roccucci, vice presidente della Comunità di Sant’Egidio. In qualità di moderatore, Guzman Carriquiry, sotto-segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, ha ricordato il sostegno degli ultimi papi ai nuovi carismi. Presentando i testimoni, si è soffermato su Maria Voce “che ha l’impegnativo compito di portare avanti il Carisma di Chiara Lubich, che ha già prodotto un primo frutto di santità: la giovane Chiara Luce Badano, recentemente beatificata da Papa Ratzinger”.
Maria Voce, ha ricordato “con emozione” il primo raduno dei movimenti e nuove comunità attorno a Giovanni Paolo II, giorno in cui “è salito spontaneo dal cuore un inno di lode allo Spirito Santo che, quasi irrompendo nella Chiesa del nostro tempo, ha suscitato in essa i più vari carismi per rispondere, con autenticità e radicalità evangeliche, ai tanti bisogni dell’umanità di oggi: una sorprendente fioritura che ha fatto pensare ad una nuova primavera della Chiesa”. Quindi la presidente dei Focolari, si è domandata verso “quali orizzonti ci sospinge lo Spirito Santo perché la comunione fra le varie realtà ecclesiali si accresca e si dilati sulla misura del disegno di Dio e delle attese del mondo? Mi sembra – ha proseguito – che la risposta possa racchiudersi in queste parole: vivere con intensità crescente per l’unità.” E dopo un accenno al cuore della spiritualità dell’unità, “l’Abbandonato, nel cui grido si raccoglie il grido dell’umanità di ogni tempo…”, ha concluso con l’augurio di “far sì che ogni giorno di più si avvicini per l’umanità l’ora dell’unità”. Michelle Moran, ha evidenziato il lavoro di amicizia e comunione tra i movimenti portato avanti da più di dieci anni. E in riferimento al Rinnovamento Carismatico (ICCS): “… tutto è nato dallo Spirito Santo, una corrente di grazia per tutta la Chiesa, come un grande fiume, con tanti affluenti…”. Adriano Roccucci, di Sant’Egidio, ha invitato tutti a diventare “costruttori di amicizia e comunione. Nella comunione – ha aggiunto – si realizza l’universalità, perché l’amicizia apre all’altro, a Dio e all’uomo.“ La conclusione, aperta alle “Sfide che attendono la Catholic Fraternity”, è stata a carico del Card. Paul Josef Cordes, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, e di Matteo Calisi, attuale Presidente della C.F.
Nota: La C.F. è una federazione di comunità e associazioni che ragruppa comunità carismatiche cattoliche ed incoraggia le comunità membro a rimanere fedeli ai propri carismi. E’ stata riconosciuta dalla Santa Sede il 30/11/90 come Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships, e riunisce comunità e associazioni presenti in diversi paesi dell’Asia, Europa, America e Oceania.
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6 Ott 2010 | Focolari nel Mondo, Senza categoria
Grande gioia ha espresso il Papa per questo incontro di oltre 80 vescovi, amici del Movimento dei Focolari.
Un’udienza a sorpresa, quella di giovedì 28 febbraio, che, all’ultimo momento, ha sostituito la partecipazione dei vescovi all’udienza generale.
Il Papa ha rivolto un saluto speciale a Chiara Lubich fonda- trice del movimento dei Focolari, e parole di gratitudine al cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga, che aveva tracciato il cammino percorso dai vescovi in questi 25 anni, dal 1977, quando ebbe inizio il 1
24 Giu 2010 | Non categorizzato
Winnipeg (Canada) – 21-23 giugno 2010 Nei giorni scorsi, dal 21 al 23 giugno, si è tenuto a Winnipeg nello stato di Manitoba nel Canada centrale il Summit dei Leaders religiosi, appuntamento ormai tradizionale, che precede il G8 o G20 dei leaders politici. L’iniziativa è stata presa quest’anno dal Canadian Council of Churches. I delegati – un centinaio – provenivano dal continente americano (dall’Equador al Panama, dal Brasile al Canada), dall’Africa (Zambia, Rwanda, Kenya e Sud Africa), da diversi Paesi dell’Europa e dall’Asia (Arabia Saudita, India e Giappone). 
Erano rappresentate quasi tutte le maggiori tradizioni religiose del mondo: cristiani di molte denominazioni, buddhisti, shintoisti, musulmani, indù e baha’i. Ma soprattutto hanno avuto un ruolo particolare le religioni tradizionali dell’America, che hanno potuto dar voce al loro spirito e, anche, ai drammi vissuti da questi popoli. Particolarmente innovativa e valida la partecipazione di 13 giovani delegati, capaci di creare una tensione positiva e costruttiva fra idealismo giovanile ed esperienza del vissuto, tipica degli adulti. E’ dalla capacità di coniugar in modo positivo queste due dimensioni, che potranno nascere alternative per il mondo di domani. D’altra parte, è emersa la coscienza dei giovani di dover prendere l’iniziativa, come ha sottolineato Kaur, una giovane studentessa sikh: “Come posso chiedere agli altri una soluzione ai problemi se non sono io a cambiare?” Fra i cristiani attiva la partecipazione sia dei Focolari che di Sant’Egidio, impegnati ad assicurare che il messaggio finale potesse davvero rappresentare un contributo dei valori che le religioni portano nel cuore delle società.
Il documento finale, nato da tre giorni di lavoro e dibattiti intensi, sottolinea ancora una volta l’urgenza nell’affrontare tre problematiche sempre più prioritarie per il pianeta ed i suoi abitanti: povertà, ambiente e clima e disarmo per una pace davvero sostenibile. I leaders hanno tenuto a insistere che, in un mondo sempre più interconnesso a tutti i livelli, è necessario ascoltare la voce di tutti. Se il G8, ora G20, ha un valore senza dubbio significativo, resta, tuttavia, inconcepibile che 172 altri Paesi non abbiano voce in capitolo e restino inascoltati. Un aspetto importante è la presenza dello spirito della Regola d’Oro che scandisce le proposte presentate, perché, “è un principio di base comune trasversale a tutte le culture e tradizioni di fede ed esige un livello collettivo di cura comune e reciproca”. Questo aspetto trasversale collettivo di interdipendenza non si limita a gruppi e comunità, ma coinvolge anche il rapporto dell’uomo col pianeta. Per questo è fondamentale, affermano i leaders delle fedi del mondo, “prendere decisioni coraggiose necessarie per la necessaria cura del pianeta”. Il messaggio non è solo una richiesta o una serie di aspettative presentate a politici. I protagonisti del Summit hanno voluto sottolineare l’impegno dei presenti come uomini di fede a vivere gli insegnamenti delle religioni. Il messaggio, come ha proposto Aram I, Catholicos di Cilicia della Chiesa Apostolica di Armenia, porta un linguaggio profetico, ma coniuga ad esso quello dell’impegno in prima persona e l’espressione di desideri che accomunano tutti gli uomini e le donne a prescindere dalla fede che seguono: sradicare la povertà, prendersi cura del pianeta e investire nella pace.
11 Mag 2010 | Centro internazionale
Al Vaticano II partecipò anche un buddista invitato da Paolo VI. Nikkyo Niwano, fondatore del Rissho Kosei-kai, da allora guardò il cristianesimo con occhi diversi. Benedetto XVI nell’ultima udienza generale ha incontrato un gruppo di giovani buddisti giapponesi dell’associazione fondata da Niwano, ospiti dei giovani focolarini. A questi giovani buddisti e cattolici impegnati in un simposio sulla pace, il Papa ha raccomandato: “Continuate così“. Nel frattempo altri importanti incontri si erano svolti in Asia tra cristiani ed esponenti di religioni orientali. Ecco il racconto di uno di questi, quasi un diario di viaggio del presidente del movimento cattolico dei Focolari che è andata con un messaggio di Papa Ratzinger al quale ne ha poi riferito l’esito. Nel solco di Chiara Lubich, la fondatrice, che in Asia di viaggi del dialogo e dell’amicizia tra le religioni ne ha fatti parecchi. Guardando a un futuro diverso e possibile per l’oriente e l’occidente.
leggi l’articolo in pdf – Oriente e occidente verso una nuova civiltà
Pubblicato su L’Osservatore Romano – 9 maggio 2010
9 Mag 2010 | Chiesa, Dialogo Interreligioso, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Nei giorni scorsi si è conclusa la visita di un gruppo di giovani del Movimento buddhista della Rissho Kosei Kai in Italia per uno scambio con i giovani del Movimento dei Focolari. Si è trattato della terza esperienza di questo tipo. Una decina di giovani giapponesi hanno trascorso una settimana in Italia con incontri di dialogo con loro coetanei di diverse parti del mondo. Il programma è iniziato nella Cittadella di Loppiano dove il 1° maggio si è svolta la tradizionale Giornata dei giovani. Il contributo della delegazione giapponese ha arricchito l’evento non solo dando un carattere interreligioso, ma coinvolgendo i presenti nella raccolta di firme per il progetto Arms Down, lanciato lo scorso novembre in Costarica da Religions for Peace e da diverse organizzazioni giovanili, fra cui la Rissho Kosei kai e i Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari.
Al Centro Mariapoli di Castelgandolfo si è poi svolta una giornata di Simposio sull’impegno a costruire la pace. Sono emerse le prospettive delle due religioni alla luce dell’esperienze dei due movimenti, che hanno messo in evidenza come compassione ed amore siano le vie maestre per costruire il valore della pace prima nel proprio cuore e trasmetterlo, poi, a chi è accanto. Molto coinvolgente il momento delle esperienze di vita vissuta, che hanno toccato corde profonde della vita dei giovani. Significativa l’esperienza di una giovane cristiana della Colombia, che cercando di serbare nell’anima uno spazio per il perdono verso chi le ha ucciso il padre quando era ancora una bambina di 11 anni, ha potuto trovare la pace nel cuore e conservare la memoria del padre senza riempirsi di rancore. Un’esperienza a cui ha fatto eco quella di una giovane buddhista con gravi problemi familiari, ma che ha raccontato di aver capito l’importanza della famiglia per chi ha la fortuna di poterla ancora avere. Come detto, da tre anni continuano questi incontri che stanno creando una rete d’amicizia e fraternità interreligiosa, interculturale ed internazionale. Si tratta di una vera educazione alla pace che lo stesso Benedetto XVI ha incoraggiato, durante l’udienza alla quale hanno partecipato i giovani. “Continuate così!” è stato il suo commento ai due dirigenti della delegazione, che hanno avuto modo di salutarlo personalmente. Una parola preziosa per il futuro di queste iniziative. (altro…)