12 Ago 2014 | Chiesa, Focolari nel Mondo, Spiritualità

Mons. Lazzaro You Heung-sik
Alla vigilia del primo viaggio di papa Francesco in Asia e mentre il 50° dell’enciclica “Ecclesiam Suam” ne ripropone contenuti e novità, 52 vescovi di 25 nazioni si sono incontrati a Trento dal 29 luglio al 7 agosto all’insegna della spiritualità dell’unità. Questa volta l’Asia era rappresentata unicamente dall’arcivescovo di Bangkok, Thailandia, e dall’arcivescovo di Pune, India, giacché altri vescovi interessati all’appuntamento sono impegnati nelle proprie diocesi a preparare il viaggio papale (14-18 agosto) in Corea. Tra questi mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, la cui diocesi accoglierà la Giornata asiatica della gioventù e l’incontro di papa Francesco con i vescovi dell’Asia. La ragione dell’annuale appuntamento dei vescovi amici dei Focolari si trova in linea con il richiamo del Santo Padre nella sua visita a Caserta (Italia) il 26 luglio scorso, in cui affermava che «noi vescovi dobbiamo dare l’esempio dell’unità che Gesù ha chiesto al Padre per la Chiesa (…), un’unità nella diversità di ognuno». E anche nel corso del presente incontro si è verificata l’esperienza affettiva ed effettiva di unità fraterna realizzata fra i vescovi presenti, la reciproca condivisione delle rispettive attività apostoliche che ha portato ciascuno a comprendere meglio come servire insieme la Chiesa e andare verso le periferie.
Questo 38° incontro dei vescovi ha trovato ulteriore fondamento in quello che ne è stato il tema centrale, “Eucaristia, mistero di comunione”, alla cui riflessione ha portato un particolare contributo Maria Voce, Presidente dei Focolari, a partire dall’esperienza e dalla dottrina spirituale di Chiara Lubich. È emerso così quanto gli sviluppi del Movimento siano stati intimamente legati al sacramento istituto da Cristo all’Ultima Cena, tanto da far affermare più volte alla stessa Lubich che l’Opera che ne è nata “è un affare tra me e Gesù Eucaristia”. La forza del sacramento dell’unità è apparsa radice e alimento della Chiesa, causa della comunione tra fratelli, origine della famiglia dei figli di Dio, sprone per andare incontro al mondo in dialogo profondo con tutti, credenti e non. A colloquio con Maria Voce e il copresidente Giancarlo Faletti, i presuli hanno avuto modo di approfondire le principali tematiche che saranno oggetto della prossima Assemblea generale dei Focolari, in calendario per il prossimo settembre a Castelgandolfo (Roma). Ampi spazi nel programma sono stati destinati alla riflessione sulle attuali sfide della Chiesa e alla condivisione dei volti che esse assumono nei diversi continenti di provenienza.
Evocativa la concelebrazione dell’Eucaristia dei 52 vescovi nella cattedrale di Trento assieme all’arcivescovo del posto, Luigi Bressan, il quale ha evidenziato che «non si riscontrava nel nostro Duomo un tal numero di vescovi e di cardinali dai tempi della conclusione del Concilio di Trento, il 4 dicembre 1563». L’incontro s’inserisce nell’iniziativa, con ormai 38 anni di storia, avviata da Chiara Lubich e da mons. Klaus Hemmerle, vescovo di Aquisgrana. Attualmente ne è moderatore mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, Arcivescovo di Bangkok. La città scelta questa volta è stata Trento, che diede i natali alla fondatrice dei Focolari e vide nascere il Movimento dei Focolari durante i terribili anni della 2° guerra mondiale. Nello scenario drammatico dei molti conflitti in corso nel mondo, il ritorno alle origini della spiritualità dell’unità, hanno sottolineato i presuli provenienti da regioni martoriate, è risultato motivo di speranza e di conferma “che Dio non abbandona mai il Suo popolo”. (altro…)
5 Dic 2013 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Portare nella propria diocesi e nella propria Chiesa la ricchezza dell’esperienza fatta: questo l’intento dei 33 vescovi ortodossi, di antiche Chiese orientali, anglicani, metodisti, luterani e cattolici di diversi riti, al termine del 32° Convegno ecumenico promosso dal Movimento dei Focolari e svoltosi a Gerusalemme dal 18 al 22 novembre. Ad esplorare il tema del convegno “La reciprocità dell’amore tra i discepoli di Cristo” hanno contribuito approfondimenti teologici e spirituali, ma anche un fraterno e sincero scambio di esperienze tra i vescovi. Momento centrale dell’incontro: un patto stretto tra loro di tendere costantemente a vivere rapporti improntati al Comandamento Nuovo: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”, perché“Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete l’amore gli uni per gli altri” (Gv 13,31-35). Il luogo scelto, molto significativo: la chiesetta “In Gallicantu” che costeggia il sentiero che porta dal Cenacolo al torrente Cedron, secondo la tradizione percorso da Gesù dopo l’ultima cena. Legato, quindi, a quel suo comandamento dell’Amore e alla preghiera al Padre per l’unità dei suoi. Il Patriarca latino S. B. Faoud Twal, ha salutato un gruppo di vescovi durante la preparazione del Convegno. Di rilievo anche l’incontro con il Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Theophilos III. Egli ha considerato la venuta dei vescovi a Gerusalemme una benedizione. “Per i cristiani della Terra Santa – ha sottolineato – è un incoraggiamento incontrare vescovi uniti, pur di diverse Chiese. È anche un sostegno forte per noi, perché segno palese che non siamo dimenticati. Voi non solo parlate di dialogo ma siete un dialogo vivo”. Si sono approfonditi i due recenti documenti varati in ambito ecumenico: “La Chiesa: verso una visione comune” della commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese, e il documento della commissione congiunta delle Chiese luterana e cattolica: “Dal conflitto alla comunione”, in vista del giubileo dei 500 anni della Riforma. I vescovi sono stati informati anche dell’esperienza di comunione e collaborazione nella rete di Insieme per l’Europa che vede il convergere di circa 300 movimenti e comunità cristiane di varie Chiese attorno ad attività comuni, nel rispetto delle rispettive peculiarità. Insieme per l’Europa è ritenuta da specialisti una reale speranza perché espressione del cosiddetto ecumenismo della vita, che il Concilio ha ritenuto la base di ogni altro tipo di ecumenismo. Il 21 novembre: i vescovi hanno reso partecipi della loro esperienza di comunione, ormai decennale, i 120 presenti, tra cui personalità religiose, rappresentanti di movimenti e comunità delle varie Chiese presenti in Terra Santa. Sono venuti a conoscenza a loro volta di iniziative costruttive, promosse spesso da laici, per migliorare i rapporti tra le Chiese e con le comunità non cristiane del loro Paese. Ogni giorno la visita a qualche luogo sacro, ha reso presente la vita di Gesù. In particolare a Betlemme, dove si era radunata anche la comunità locale del Movimento dei Focolari, che – come ha affermato Helmut Sievers – “ha fatto sperimentare a tutti la luminosa presenza del Salvatore nel mondo d’oggi”.
Guarda video (Franciscan Media Centre)
Telepace:
(altro…)
13 Ago 2013 | Centro internazionale, Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Veramente siamo testimoni oculari che la Chiesa ha intrapreso un nuovo cammino alla sequela di Gesù in un mondo travagliato da tante sofferenze”, aveva detto l’arcivescovo di Bangkok, Francis B. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, in apertura dell’annuale convivenza fraterna di 50 vescovi amici del Movimento dei Focolari, di 4 continenti. In seguito al grande evento di Rio, l’incontro si è svolto nella cittadella del Movimento dei Focolari “Ginetta Cagliari”, nei pressi di San Paolo. “C’è un nuovo che sta agendo: lo Spirito Santo che chiama continuamente la Chiesa a ri-formarsi”, aveva rilevato il teologo Hubertus Blaumeiser. È il continuo richiamo di Papa Francesco. Come si inserisce in questo “nuovo”, l’esperienza dei vescovi? Ne ha parlato Brendan Leahy, neo vescovo di Limerick, in Irlanda: “Alla scuola di un carisma – che è dono dello Spirito Santo – ci lasciamo forgiare per essere innanzitutto noi stessi riformati nel nostro essere; e non solo a livello individuale, ma anche come vita comunionale tra di noi. La riforma parte sempre da una nuova esperienza di Dio. Vivendo insieme alla luce di questo carisma facciamo un’esperienza di Dio che poi viene comunicata al di là di noi in tutti i rapporti”.
È l’esperienza della presenza tangibile del Risorto che si rende presente con i suoi doni di luce, forza, pace, quando l’amore scambievole è vissuto in pienezza, come promesso dal Vangelo. È il punto centrale del carisma dell’unità dei Focolari. “La novità è che Gesù, con la sua venuta ci ha fatto conoscere la vita intima di Dio: ci ha immessi con Lui in questo circuito di amore che vige nella Trinità. Per questo amore la comunità cristiana è portata nella sfera di Dio e la realtà divina vive in terra dove i credenti si amano”. Lo afferma Chiara Lubich in un passaggio citato dall’attuale presidente dei Focolari, Maria Voce, che aveva presentato ai vescovi il tema: “L’amore scambievole, alla Scuola della Trinità”, in cui richiamava le ispirazioni centrali della fondatrice dei Focolari. Di qui la collegialità effettiva e affettiva vissuta con particolare intensità in questi 10 giorni di convivenza. Espressione di questo amore scambievole è stato il ricco scambio di esperienze sul Vangelo praticato nel quotidiano e sull’incidenza nella loro missione pastorale.

Il card. Joao Aviz
“Ho capito che debbo soprattutto creare un rapporto d’amore con le persone che lavorano con me e con chi arriva. Non avere altra misura che quella dell’amore”, ha raccontato il card. Joao Aviz, Prefetto del dicastero vaticano per la vita consacrata. “Per il solo fatto che ascolto, la metà dei problemi si risolve da sé. – Poi un giorno mi sono accorto che Gesù sulla croce non ha avuto risposta a quel suo grido: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” Mi ha impressionato. I tempi di Dio non sono i nostri tempi. Poi, dove sembrava non ci fosse soluzione, ad un certo punto la situazione si capovolge”. L’incontro si era aperto con l’impegno dei vescovi di vivere, in profonda comunione con il Papa, il comandamento nuovo di Gesù, dichiarato solennemente al momento della concelebrazione eucaristica. E si è concluso, alla messa finale, proprio con il rinnovo della consacrazione a Gesù Crocefisso e abbandonato, misura di questo amore che abbraccia e trasforma i dolori della Chiesa e dell’umanità. Di Carla Cotignoli (altro…)
20 Giu 2013 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Sulla scia del costante invito di Papa Francesco a lasciarci stupire dall’amore sempre nuovo di Dio, trentadue vescovi amici dei Focolari provenienti da Corea, Mongolia, Filippine, Thailandia, Myanmar, India, Pakistan, Giappone, Taiwan, Sri Lanka, si sono incontrati a Seoul (Corea) dal 22 al 25 maggio per confrontarsi ed immergersi nella realtà viva della “Chiesa-comunione”. Le nazioni che compongono il continente asiatico sono diverse per lingua, etnia, religione, tradizioni, e anche le situazioni che vive la Chiesa stessa sono assai varie. I vescovi hanno colto in questa multiformità una opportunità di arricchimento reciproco: “Abbiamo dato ampio spazio alla comunione spirituale e alla conoscenza reciproca – scrivono –. Siamo così venuti a scoprire un’enorme ricchezza di vita, tradotta in tante esperienze molto concrete scaturite dal Vangelo vissuto nei diversi ambienti: seminari, parrocchie, luoghi di persone emarginate dalla loro disabilità o povertà materiale. L’amore a Gesù nel fratello è stata la molla che ci ha spinto ad avvicinare i nostri prossimi e a cercare di lenire, per quanto possibile, le loro piaghe”. Anche la Nuova Evangelizzazione è stata oggetto di riflessione: essa richiede una conversione personale ed un nuovo annuncio dell’amore di Dio alle popolazioni asiatiche attraverso il dialogo con le molteplici tradizioni religiose e l’apertura radicale verso coloro che soffrono.
La messa finale concelebrata, si è conclusa con un solenne patto di amore scambievole; e l’impegno di amare la diocesi altrui come la propria ha sancito la condivisione sperimentata. Per mantenere vivi ed accrescere i rapporti costruiti, molti dei presenti si sono ripromessi di sfruttare al meglio i mezzi più rapidi di comunicazione come skype e videoconferenze. L’arcivescovo di Bangkok Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, moderatore degli incontri dei vescovi amici dei Focolari, spiega che la condivisione delle diverse esperienze fatte nelle conquiste e nelle difficoltà della vita, ha creato rapporti fraterni di comunione profonda tra i partecipanti facendo sperimentare la presenza di Cristo Risorto tra tutti. Questa presenza ha donato nuova forza e gioia per riprendere il servizio nelle rispettive diocesi, con l’amore di pastori vicini al proprio gregge, seguendo l’esempio indicato da Papa Francesco. (altro…)
24 Apr 2013 | Chiesa, Cultura, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Si trovavano sulla stessa auto proveniente dal confine turco. Giunti alla periferia di Aleppo, un gruppo di uomini armati ha bloccato il veicolo, ha fatto scendere i passeggeri ed ha ucciso il diacono che era alla guida dell’auto. Dei due metropoliti si sono perse le loro tracce. Mor Gregorious Yohanna Ibrahim, arcivescovo della Chiesa siro-ortodossa di Aleppo, è un vescovo molto conosciuto: è amico del Movimento dei Focolari e collabora con la comunità di Sant’Egidio, così come il vescovo Paul Yazigi. Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, dichiara che «è una drammatica conferma della tragica situazione in cui vivono la popolazione della Siria e le sue comunità cristiane». «Il Santo Padre Francesco – prosegue il portavoce vaticano – segue gli eventi con partecipazione profonda e intensa preghiera per la salute e la liberazione dei due vescovi rapiti e perché, con l’impegno di tutti, il popolo siriano possa finalmente vedere risposte efficaci al dramma umanitario e sorgere all’orizzonte speranze reali di pace e di riconciliazione». C’è al momento incertezza sulla sorte dei due vescovi. Il 23 aprile si è diffusa nei media la notizia della loro liberazione, ma sul posto si sta cercando di capire la verità dei fatti. Alla sera una piccola folla si era riunita davanti ai vescovadi di Aleppo, ma poi è tornata a casa. Si attendono sviluppi nelle prossime ore. In tutto il mondo si prega per la loro liberazione. Fonte: Città Nuova online http://cittanuova.it/c/427746/Incertezza_sulla_sorte_dei_due_vescovi.html http://cittanuova.it/c/427729/Rapiti_due_vescovi_in_Siria.html http://cittanuova.it/c/427611/Diario_dalla_Siria32.html (altro…)