Movimento dei Focolari

Venezuela: dai giovani un messaggio di unità e speranza

Gen 9, 2026

“Non ci sentiamo soli perché siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Pace”.

“Nel mezzo dell’oscurità che oggi viviamo in Venezuela, ricordiamo che non siamo soli. Chiara Lubich scoprì, sotto il fragore delle bombe nel 1943, che c’è un Ideale che niente e nessuno può distruggere: Dio ci ama immensamente”.

Inizia così il Messaggio di speranza e unità che i Gen (giovani che aderiscono alla spiritualità dei Focolari) venezuelani che vivono nel paese e in altre parti del mondo hanno condiviso la sera del 5 gennaio scorso, incontrandosi via web per pregare e e raccontarsi come ognuno vive questo tempo cruciale per tutto il popolo, non dimenticando mai la scelta di amare tutti.  Forte l’esigenza di affrontare insieme questo tempo che hanno definito “sacro”: “non siamo soli perché siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Pace”.

Il messaggio prosegue così:

“Oggi la paura vuole paralizzarci, ma la risposta non è l’odio, bensì l’unità. Chiara ci ha insegnato che, quando tutto crolla, l’unica cosa che rimane è l’Amore. Se diventiamo “uno”, se ci prendiamo cura gli uni degli altri e mettiamo Dio come nostra roccia, la paura perde la sua forza.

Non abbiamo paura. Facciamo di questo momento un’opportunità per:

  • avere piena fiducia che Dio è Padre e non ci abbandona, anche quando il panorama è difficile;
  • Diventare “uno”: che il dolore del prossimo sia il nostro. Aiutiamoci, condividiamo il poco o il tanto che abbiamo e abbattiamo i muri dell’indifferenza;
  • Essere costruttori di pace: che la nostra arma sia la solidarietà.

Se restiamo uniti, Gesù è tra noi e dove c’è Lui, la luce finisce per vincere le tenebre.

Forza e fiducia!”.

A cura della Redazione
Foto: Veduta della città di Caracas (Venezuela) © Pixabay

4 Commenti

  1. Marina Brentan

    INSIEME Per essere 1 !

    Rispondi
  2. Adolfo

    Avendo vissuto in Venezuela per oltre due anni, questo messaggio mi tocca profondamente. Ho conosciuto da vicino un popolo ferito, ma mai rassegnato. Un popolo straordinariamente ricco di risorse, di umanità, di capacità di donarsi…Sentire (soprattutto dai giovani) parlare di unità e speranza, nonostante tutto, conferma ciò che ho sempre visto: l’amore per la verità, la giustizia, la fiducia, la fede, mai spente. Grazie per queste vostre parole e la vostra testimonianza che incoraggia a credere che l’amore è sempre più forte di ogni buio…

    Rispondi
    • Rosetta Bertola

      Adolfo, mio figlio sta progettando di recarsi all’isola Margarita. A Milano io conosco persone amiche. Leggendo il Suo commento recente, ha un riferimento che Lei potrebbe indicare?

      Rispondi
      • Lorenzo Russo

        Bentrovata. Puoi inviare una mail a info@focolare.org per avere i riferimenti, grazie

        Rispondi

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