Movimento dei Focolari

Strumenti del Suo amore

Mar 4, 2014

Vivere il Vangelo con generosità e fantasia, iniziando dalle piccole cose di ogni giorno, porta a superare le divisioni ricostruendo la fraternità e l'unità tra tutti.

Nuova musica tra noi «Quando ho conosciuto il Vangelo, ho capito che dovevo amare. Da chi cominciare? Dalla mia insegnante di musica, che non sopportavo. In classe avevo detto ripetutamente che cosa pensavo di lei e lei per questo, più volte, aveva convocato mia madre e si era lamentata di me. Un giorno, dopo la lezione, ho chiesto di parlarle. Credendo che volessi contestare il voto che mi aveva dato, non voleva ricevermi. Le ho risposto che desideravo solo chiederle scusa e che avevo capito che nella vita possiamo cercare di amare tutti. Anche se all’inizio mi ha frainteso, ho continuato a raccontarle di me, del mio nuovo rapporto con Dio, pur sapendo che lei non è credente. Il nostro colloquio è continuato ed ero davvero felice. Da allora abbiamo stabilito un buon rapporto, e sto scoprendo in lei tante cose positive che prima non immaginavo». (Veronica, Rep. Ceca) La bellezza del controcorrente «Lavoro in un salone di bellezza, con altre parrucchiere ed estetiste. Il salone è sempre affollato da numerose clienti. Si fanno molte chiacchiere, a volte capita pure di sentire qualche lamentela o discussione. Cerco di vivere anche qui quello che ho imparato dal Vangelo. Aiuto una collega che sta facendo da sola un lavoro pesante, tengo il phon a un’altra. Quando fa troppo caldo, preparo qualcosa da bere per tutto lo staff. Capita alle volte che entrino delle signore ricche, accompagnate da una loro inserviente, e la lascino fuori al caldo. Allora le faccio entrare in un angolino fresco e offro loro da bere. Ogni tanto qualcuna mi guarda incuriosita, nel salone non si usa far così. Ma il Vangelo mi dà il coraggio di andare contro corrente. E poi vedo che nessuno mi ha mai fatto osservazioni. L’amore silenzioso non disturba». (Razia, Pakistan) Social Ice Cream «Un gelato per socializzare: l’anno scorso la formula era piaciuta! Attorno ad un gelato si erano riuniti gli abitanti della nostra strada. Quest’anno abbiamo detto: perché non allargare l’iniziativa a tutte le famiglie dei dintorni? Nel nostro quartiere vivono famiglie provenienti da vari paesi. Siamo tutti indaffarati e sempre di fretta. Eppure basterebbe poco per conoscersi, scambiarsi un saluto, instaurare nuovi rapporti di vicinato. Già mentre invitavamo personalmente ogni famiglia, bussando casa per casa, si sentiva nell’aria la curiosità e il desiderio di conoscersi. Alla serata, che si è tenuta all’aperto sulla nostra strada, sono venute più di sessanta persone di ogni età. Oltre al gelato, ognuno ha voluto portare qualcosa da condividere, in un clima di amicizia, sottolineata dallo sfondo musicale, una scelta di melodie di tutte le varie etnie dei partecipanti. Da allora per strada o nei negozi ci salutiamo con affetto e complicità. C’è qualcosa che ci accomuna. Ci conosciamo meglio, condividiamo le notizie, belle o meno che siano. Uno dei nostri vicini, quando ha saputo che alcune famiglie avevano bisogno di mobili, ha regalato la sua camera da pranzo, ancora in ottime condizioni. È bastato un gelato per creare una piccola comunità».  (Vince e Maria, Canada) Da “Una Buona Notizia,”, Città Nuova Editrice, Roma 2012,

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

La Parola del Vangelo proposta per questo mese è: “L’anima mia magnifica il Signore”, l’inizio del canto di Maria nel suo incontro con Elisabetta.
“Le parole di questo inno”, dice il commento alla Parola di Vita, “ci invitano a comprendere l’intervento salvifico di Dio nella nostra storia personale e comunitaria fino ai cieli nuovi e alla terra nuova che la rivoluzione sociale del Vangelo inaugura”.
Queste esperienze ci mostrano che lodare Dio significa schierarsi dalla parte dei piccoli e credere che il mondo possa, e debba, cambiare.

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna docente di religione e diacono, si è impegnato al servizio della Chiesa locale e per la formazione di tante famiglie legate al Movimento dei focolari. Ha seminato tanto amore in chi lo ha conosciuto. Il 12 agosto 2025 ha lasciato questa Terra.

Un’amicizia vale davvero un rene

Un’amicizia vale davvero un rene

Un pensiero nato quasi per caso, un invito accolto nel silenzio della preghiera e una scelta capace di cambiare due vite. La storia di un’amicizia che è diventata un dono di vita.