Movimento dei Focolari

Klaus Hemmerle: nella mente e nel cuore il mondo

Set 23, 2017

Nell’odierno perdurare di divisioni e conflitti, la visione del teologo tedesco Hemmerle (1929-1994) già vescovo di Aachen, di un mondo “umano” risulta quanto mai attuale e illuminante.

Klaus_Hemmerle

Il vescovo Klaus Hemmerle

«Il mondo si avvicina sempre più, sempre più diventa un mondo unico. Ma non basta che si avvicini dal punto di vista economico, tecnico, politico: ciò di cui abbiamo bisogno è uno spirito comune, in cui davvero tutti gli uomini possano costruire insieme l’unico destino del mondo. Uno spirito che superi l’isolamento, ma anche il pericolo di un collettivismo di massa, senz’anima. Questo spirito è ciò che il vangelo offre. Dio stesso si è fatto nostro fratello, e ci ha fatto fratelli gli uni degli altri. Il ritmo esistenziale di questo mondo che si fa uno dev’essere il comandamento nuovo: amatevi anche voi gli uni gli altri come io vi ho amato». (da un’intervista del dicembre 1977) «Interesse primario del cristiano deve essere il portare avanti, non solo con coloro che condividono i suoi ideali, ma con tutti coloro che hanno responsabilità nel mondo, l’edificazione di un mondo umano». (da una conferenza del 17.11.1978) «Se la tua nazione è per me importante quanto la mia, se la tua cultura è per me preziosa quanto la mia, sto spianando la strada su cui Gesù potrà essere determinante nel mezzo di questo mondo. Non saremo livellati e confusi in un’anonima uniformità, ma avremo in mente, nelle intenzioni e nel cuore, l’altro: avremo nella mente e nel cuore il mondo. E così i nostri mondi saranno parte di un’unica realtà, senza annegare in un mondo neutrale, banale. Il mondo stesso diverrà così al tempo stesso più unificato e più variegato». (dal volume Der Himmel ist zwischen uns, pp. 93 s.) «Gli spazi in cui viviamo non devono diventare le celle bene attrezzate di un gigantesco carcere travestito da albergo, ma devono essere spazi d’incontro, in cui l’uomo può attendere e ricevere altri essere umani, e, più ancora, in cui l’uomo può attendere e ricevere Dio». (da un articolo del dicembre 1973) Klaus Hemmerle,La luce dentro le cose”, Ed. Città Nuova (1998 – pp. 286, 287, 300, 282)

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