Quest’anno la Settimana Santa la sento in modo particolare.
Ieri, mercoledì santo, la lettura della Passione di Gesù mi ha toccato particolarmente. Ho risentito (e quanto importante questo) il valore così nuovo del dolore nella nostra vita cristiana. Riebbi la chiamata – vorrei dire – a questa che fra le vocazioni d’ogni giorno, d’ogni ora della nostra vita è la più sublime. Gesù, l’uomo del dolore: è lì il culmine della sua vocazione.
(…) Oggi un’onda di tenerezza m’invade. È il giorno del Comandamento nuovo, dell’Eucaristia, del sacerdozio, del servizio fraterno.
Quante infinite ricchezze Gesù ha riservato per l’ultimo giorno della sua vita quaggiù!
Quale desiderio di far d’ogni giorno un Giovedì Santo.
Tu Gesù che ci hai scelto per questa via così vicina al tuo cuore, aiutaci a percorrerla bene, ogni giorno, fino in fondo.
Chiara Lubich
(Chiara Lubich, Diario 1964-1980, a cura di Fabio Ciardi, 2023, Città Nuova, Roma, p. 324)
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