2 Lug 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Insistere sul dialogo non è un cedimento al relativismo di fatto, per cui bastano le buone maniere senza badare ai valori fondamentali dell’agire politico? «Il Movimento Politico per l’Unità (MPPU) non è un partito, ma uno spazio di dialogo in Parlamento e nelle città, tra tutti gli schieramenti. Propone una riflessione sull’anima della rappresentanza per uscire dalla crisi attraverso forme di democrazia partecipativa e deliberativa. Lo strumento è il “patto eletti-elettori”. Non si tratta di buone maniere. Un metodo sperimentato, quello della fraternità, ci rende liberi ed uguali nelle nostre diversità. È possibile riscoprire un’anima della politica, oltre il pragmatismo senza ideali, per servire il bene comune con “l’amore degli amori”, come ci ha insegnato la fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich. Vogliamo avviare un ciclo di dialoghi su temi alti e concreti mediante argomentazioni e non certo con le tendenze attuali, ormai insopportabili, all’insulto ed allo scontro frontale». Dove rischia, non solo in Italia, di perdere l’anima oggi la democrazia? «La democrazia rappresentativa è in crisi a causa del predominio della finanza globalizzata sull’economia reale e sulla stessa politica. Partiti deboli sono facilmente condizionabili dalle lobby. La fine delle ideologie coincide spesso con la povertà degli ideali. È necessaria una robusta iniezione di partecipazione popolare in grado di impegnare i cittadini e i partiti sui temi del lavoro, della giustizia sociale, della pace e del disarmo, della lotta all’azzardo, del contrasto alle mafie ed alla corruzione, della valorizzazione dei beni comuni e delle grandi risorse culturali ed ambientali del Paese. Il Patto eletti-elettori, che noi sperimentiamo con diversi parlamentari e sindaci, può avvicinare i cittadini alle istituzioni e dare un’anima alla democrazia rappresentativa arricchita da quella partecipativa e deliberativa». Il MPPU è stato attento alla realtà, non disertando temi anche conflittuali. Quali sono le urgenze che volete affrontare oggi? «Il Movimento politico per l’unità è uno spazio fraterno d’incontro tra persone prima di tutto, impegnate in quasi tutti i partiti. E questo non è un problema, ma una ricchezza unica. Nella passata legislatura abbiamo dato priorità ai diritti sociali e civili. Ora riteniamo urgente affrontare il tema del lavoro per i giovani, della lotta alla povertà, all’economia disarmata con la riconversione al civile (di fabbriche che producono armi), in un Paese che nella sua Costituzione «ripudia la guerra», l’integrazione, oltre l’accoglienza degli immigrati regolari e dei loro figli, senza dimenticare l’importanza della sicurezza e della legalità». Esistono alcune proposte concrete che pensate di poter avanzare? «Il MPPU deve facilitare, accanto al lavoro d’aula e delle commissioni, le proposte concrete dei laboratori parlamentari di incontro di culture politiche diverse, con studiosi e rappresentanti della società civile competenti. Possiamo animare un ciclo di dialoghi nella legislatura su un piano ideale e concreto allo stesso tempo». Fonte: MPPU online (altro…)
2 Lug 2018 | Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Testa, cuore e mani in azione: ci rimbocchiamo le maniche, usando il cervello e mettendo in moto il cuore per le più diverse attività. Sport, musica, volontariato, arte, tempo libero e tante nuove amicizie all’insegna della Regola d’Oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Sono i Cantieri dei Ragazzi per l’Unità che si moltiplicano ogni estate in tutta Italia. Partecipa anche tu! Vedi i luoghi e le date su Focolari Italia
2 Lug 2018 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Stiamo facendo il conto alla rovescia per il Genfest (manifestazione giovanile del Movimento dei Focolari – luglio 2018). Insieme ai giovani che parteciperanno al Genfest a Manila e che seguiranno in streaming l’evento da tutto il mondo, vogliamo essere una “Wave of Love”, un’onda d’amore che attraversa le barriere dei nostri rapporti, delle incomprensioni, delle grandi sfide dell’umanità. Ecco, in esclusiva per voi, un piccolo assaggio di cosa il Gen Verde canterà al Genfest e… a prestissimo! https://www.youtube.com/watch?v=Mh75HR_YI1g&list=UUuSTi05GBlACXtCu4zEY7FQ (altro…)
1 Lug 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«Sguardi di luce. Fanno sempre bene, specie in un mondo dove ce ne sono pochi». Sono le prime battute che raccolgo da Anna, che si dichiara non credente, all’uscita dalla sala che quest’anno ha ospitato la prima Mariapoli del Piemonte. Sguardi di luce era il titolo della tre giorni vissuti da oltre 200 persone di ogni età e categoria sociale, provenienti da diverse città di questa regione. Luce scaturita da momenti di spiritualità e di condivisione, che ha illuminato temi caldi di attualità, come Europa, immigrazione, Medio Oriente, fine vita e cure palliative, alternati a programmi di relax, escursioni. Per rigenerare anima e corpo. Non solo. Sullo sfondo alquanto scuro delle sfide della vita pubblica e delle incertezze economiche e politiche, in un clima che fa apparire la fraternità un lusso per pochi, uno sguardo di luce ha illuminato anche la vita di Bra, città dalla storia antichissima, ma proiettata al futuro. Qui la fraternità, elevata a categoria politica, è iscritta da anni nello Statuto della città. E non è rimasta lettera morta. Due adolescenti, col supporto di un power point, la mostrano in atto, con uno slogan, “ColoriAmo” la città. Tante le iniziative, come dipingere le pareti della scuola o i muretti bistrattati della città, la raccolta delle “cicche” da terra, la ripulitura dalle erbacce, la visita agli anziani nei ricoveri. Per lasciare ovunque un segno di amore e contagiare gli altri della felicità che si sperimenta quando si mette in atto la rivoluzione del Vangelo. La stessa appresa da una cittadina onoraria di Bra, Chiara Lubich.
«Le iniziative di questi ragazzi – ha sottolineato Bruna Sibille, sindaca di Bra – hanno contaminato quelli che hanno qualche anno in più, altre comunità, come quella albanese, lavoratori del settore edile, gruppi di ortodossi, insieme al loro pope, un gruppo di rumeni e altre realtà dei quartieri. Nel prossimo mese di settembre – ha annunciato – prima dell’inizio delle scuole, ci ritroveremo per continuare a lavorare insieme». Uno dei punti programmatici alla base del suo mandato, che si sta per concludere, è stato “l’accrescimento della coesione sociale passando dall’idea di città all’idea di comunità inclusiva”. «I ragazzi sono stati un collante molto importante in questa direzione. Così – ha aggiunto – si mettono le basi per dare un segnale importante su come amministrare una città e formare le future generazioni di amministratori, in un momento in cui ci sono molti esempi negativi. Se si cura la propria città e il bene comune – ha concluso – si ha una città più sicura e si superano molti mali, che non sempre sono reali, ma virtuali, e ancor più difficili da vincere».
Carla Cotignoli
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1 Lug 2018 | Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria
15 août 1975. Un homme d’Église est emmené en prison sans jugement ni condamnation. Son avenir est promis au désespoir, l’oppression communiste semble avoir triomphé. Le captif est à l’image du peuple soumis à un brusque régime dictatorial. L’histoire bascule lorsque la réponse du prisonnier dépasse la logique humaine et provoque des réactions en chaine. La persévérance de l’évêque Van Thuan dans la bienveillance et la foi va bouleverser tout un peuple, jusqu’aux oppresseurs. L’expérience – réelle – des treize années de captivité de François-Xavier Nguyen Van Thuan se mêle à celle du Vietnam, et cet homme va être le symbole d’une résistance inouïe, maître devant tous les terrorismes. Nouvelle Cité