Movimento dei Focolari
Un segno di unitร 

Un segno di unitร 

Questโ€™anno 2025 la festa di Pasqua
รจ celebrata lo stesso giorno da tutte le Chiese cristiane.ย 
Gli auguri per questa festa
della Presidente dei Focolari Margaret Karram
insieme ad alcuni rappresentanti di varie Chiese.

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Foto @ Pixabay

Igino Giordani e lโ€™attualitร  del suo messaggio di pace

Igino Giordani e lโ€™attualitร  del suo messaggio di pace

Guerre, stragi e massacri, forti polarizzazioni, dove anche il pacifismo puรฒ diventare divisivo: questa lโ€™attualitร  in cui siamo immersi.

La figura di Igino Giordani (1894-1980), uomo di pace perchรฉ uomo giusto e coerente, ci dร  oggi qualche spunto per alzare lo sguardo e sperare ancora, tentando un dialogo lร  dove sembra impossibile, per sgretolare ideologie  cristallizzate e assolutismi, per costruire una societร  inclusiva, per rifondare la pace sullโ€™unitร .

Tra i piรน vivi testimoni della cultura della pace del ventesimo secolo, il suo pacifismo attinge direttamente dal Vangelo: uccidere un altro uomo significa assassinare lโ€™essere fatto a immagine e somiglianza di Dio. Giordani anela dunque alla pace, si spende in tutti i modi, dialoga con chiunque per la pace, non si tira indietro nemmeno quando cโ€™รจ da sostenere la ratifica del Patto Atlantico e provvedere alla sicurezza e alla difesa dellโ€™Europa e dellโ€™Italiaโ€ฆ Possiamo dire che il suo รจ un pacifismo a 360ยฐ, senza esclusione di colpi.

Scorriamo qualche suo scritto.

ยซโ€ฆ scoppiรฒย la Prima Guerraย mondiale. [โ€ฆ] Ed esplosero comizi guerยญrafondai in piazza, ai quali io andavo per protestare contro la guerra; tanto che una volta un personaggio da me stimato, ascoltando le mie grida mi ammonรฌ: โ€“ Ma lei vuol farsi amยญmazzare!โ€ฆ

[โ€ฆ] Nel ยซmaggio radiosoยป 1915, fui chiamato alle armi. [โ€ฆ]

La trincea! In essa, dalla scuola entrai nella vita, tra le braccia della morte con le salve dei cannoni. Fango, freddo, sporcizia, attutirono la scoperta amara: che i soldati erano tutti contrari allโ€™omicidio detto guerra, per il fatto che lโ€™omicidio era uccisione dellโ€™uomo: tutti la detestavanoโ€ฆ [โ€ฆ] Stavamo a Oslavia, presso dei ruderi chiamati Pri-Fabrisu: il ricordo dellโ€™agonia (da agone) sofferta in quei luoghi lo raccolsi, piรน tardi, durante la triennale degenza dโ€™ospedale, in un poemetto intitolato I volti dei morti. Rammento lโ€™ultimo verso che diceva: โ€œQuesta malediยญzione della guerraโ€
[2]ยป.

Giordani fu ferito gravemente e, tornato dalla trincea, rimase tre anni nellโ€™ospedale militare di Milano, con danni irreversibili ad una gamba. Il suo dunque รจ un pacifismo che poggia sulla vita vissuta. Impegnato poi nella vita politica, puntรฒ sempre al dialogo con tutti, anche con chi era di un pensiero opposto al suo, convinto che lโ€™uomo รจ sempre da accogliere e comprendere. Non si arroccรฒ mai su posizioni assolute. Cosรฌ racconta il suo intervento in Parlamento a favore del Patto atlantico:

ยซAlla Camera, ricordo un discorso da me tenuto il 16 marzo 1949, [โ€ฆ] sul Patto Atlantico, che da troppi era presentato solo nellโ€™aspetto dโ€™anticomunismo, e cioรจ di allestimento bellico antirusso. [โ€ฆ] Dissi che ogni guerra รจ un fallimento dei cristiani. โ€œSe il mondo fosse cristiano, non ci dovrebbero essere guerreโ€ฆ [โ€ฆ] La guerra โ€“ aggiunsi โ€“ รจ un omicidio, un deicidio (uccisione di Dio in effigie: e cioรจ nellโ€™uomo che รจ sua immagine) e un suicidioโ€[3]ยป.

Il discorso di Giordani venne applaudito da destra e da sinistra: paziente tessitore di rapporti, mise in evidenza la valenza positiva di una scelta da parte dellโ€™Italia che poteva essere interpretata a favore della guerra. Giordani era ben convinto che per la pace bisogna tentare qualsiasi strada, al di lร  degli schieramenti strategici, e si augurava che la politica cristiana fosse in grado di districarsi fra le polarizzazioni in atto per ergersi a forza di pace.

Scrive nel 1953:

ยซLa guerra รจ un omicidio in grande, rivestito di una specie di culto sacro [โ€ฆ]. Essa sta allโ€™umanitร , come la malattia alla salute, come il peccato allโ€™anima: รจ distruzione e scempio e investe anima e corpo, i singoli e la collettivitร .

ย [โ€ฆ] Il fine puรฒ essere la giustizia, la libertร , lโ€™onore, il pane: ma i mezzi producono tale distruzione di pane, dโ€™onore, di libertร  e di giustizia, oltre che di vite umane, tra cui quelle di donne, bambini, vecchi, innocenti dโ€™ogni sorta, che annullano tragicamente il fine stesso propostosi.

In sostanza, la guerra non serve a niente, allโ€™infuori di distruggere vite e ricchezze
[4]ยป.

Giordani ci ricorda dunque che la pace รจ il risultato di un progetto: un progetto di fraternitร  fra i popoli, di solidarietร  con i piรน deboli, di rispetto reciproco. Cosรฌ si costruisce un mondo piรน giusto, anche oggi.

Elena Merli
(Centro Igino Giordani)

Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisivi


[1] Igino Giordani, Lโ€™inutilitร  della guerra, Cittร  Nuova, Roma, 2003, (terza edizione), p. 57
[2] Igino Giordani,ย Memorie di un cristiano ingenuo, Cittร  Nuova, Roma 1994, pp.47-51
[3] Idem, p.111
[4] Igino Giordani, Lโ€™inutilitร  della guerra, Cittร  Nuova, Roma, 2003, (terza edizione), p. 3

Resoconto Tutela 2024: una conversione integrale

Resoconto Tutela 2024: una conversione integrale

Pubblichiamo il resoconto dellโ€™anno 2024 sulle attivitร  del Movimento dei Focolari in materia di Tutela della persona ponendo come incipit le parole che Papa Francesco ha indirizzato alla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e con le quali, di fatto, ha attualizzato il mandato con cui lโ€™aveva costituita 10 anni fa. Ci sentiamo fortemente chiamati ad adempiere questa โ€œconversione integraleโ€ a cui fa appello il Santo Padre, che non รจ mai del tutto compiuta, ma ci domanda di interrogarci continuamente, di avere uno sguardo umile, sempre attento, protettivo e accogliente per ogni persona. Ci chiede di proseguire con perseveranza sulla strada della formazione e della vicinanza autentica, coscienti della necessitร  di cambiamento, perchรฉ ogni persona si senta sicura, amata e rispettata nei nostri ambienti e nelle diverse attivitร .

Sono tre gli elementi che hanno caratterizzato lo scorso anno dal punto di vista della Tutela, nel Movimento dei Focolari: lโ€™ascolto e il coinvolgimento di vittime e testimoni a vario titolo nei processi di riparazione e di formazione dei responsabili;lโ€™ampliamento dei corsi e degli eventi formativi per tutti i partecipanti e ilproseguimento della costruzione del quadro normativo, con lโ€™attualizzazione del Protocollo per i casi di abuso e la redazione delle Linee guida per i servizi di ascolto ed accoglienza.

Dโ€™importanza fondamentale รจ stato lโ€™incontro, nel novembre scorso, dei dirigenti del Movimento nel mondo con alcune persone, vittime di abusi sessuali o di potere da parte di membri del Movimento dei Focolari. Le vittime hanno raccontato le proprie storie di grande sofferenza e le gravi conseguenze sulla loro vita, sulle comunitร  di cui facevano o fanno tuttโ€™ora parte. Erano presenti anche alcuni membri della famiglia di una delle vittime che hanno offerto la loro testimonianza sulle gravi ricadute che lโ€™abuso ha su tutti i componenti della famiglia. Le parole di un partecipante esprimono bene lโ€™importanza di quel momento: โ€œLโ€™ascolto di queste persone ha segnato un prima e un dopo. Con delicatezza e chiarezza ci hanno detto quanto il Movimento abbia mancato in quello che รจ il cuore del suo carisma: lโ€™unitร , lโ€™amore al prossimo, perchรฉ in molti casi non solo siamo stati in qualche modo co-responsabili degli abusi commessi, ma poi abbiamo anche lasciato sole le persone ad affrontare il loro doloreโ€.

Inoltre, il contributo delle vittime, insieme al coinvolgimento di professionisti in varie discipline, esterni al Movimento, sono stati fondamentali per il lavoro svolto al Centro Internazionale e nei territori per i documenti prodotti e per la formazione alla Tutela delle comunitร  dei Focolari nel mondo, come pure la progettazione e lโ€™apertura di alcuni spazi di ascolto ed accoglienza.

Leggere il Resoconto 2024

(PDF scaricabile)

รˆ stata inoltre istituita una Commissione di studio sugli abusi di potere e spirituali accaduti allโ€™interno del Movimento. Lo scopo รจ approfondirne le cause, per poter cambiare prassi dannose e mettere in atto unโ€™adeguata prevenzione. Lo studio, tuttโ€™ora in corso, si avvale anche della consulenza esterna di specialisti in vari ambiti: psicologico, pedagogico e giuridico. Tale analisi รจ supportata e incoraggiata dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e, nonostante sia nelle sue fasi iniziali, se ne riconosce la grande importanza, poichรฉ รจ evidente che non bastano la creazione e lโ€™applicazione di norme e protocolli, ma occorre approfondire le dinamiche che hanno condotto alle diverse forme di abuso. 

Infine, si sono attualizzati, implementati e prodotti documenti normativi e linee guida (come illustrato di seguito), frutto anche di una proficua collaborazione con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha seguito e promosso i nuovi passi fatti.

                                                                                                                              Stefania Tanesini

[1] Messaggio del Santo Padre Francesco allโ€™Assemblea plenaria della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, 25 marzo 2025

Convegno ecumenico: con speranza e coraggio

Convegno ecumenico: con speranza e coraggio

โ€œOggi, piรน che mai, nel mondo in cui viviamo, cosรฌ pieno di divisioni, di tragedie, di conflitti, dove la gente non dialoga, ritrovarsi insieme ha un significato molto grandeโ€, ha detto Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, in una intervista pubblicata su News.va durante i giorni del Convegno ecumenico dal titolo Called to hope โ€“ Key players of dialogue (Chiamati alla speranza, protagonisti del dialogo) promosso dal Centro Uno, la segreteria internazionale per lโ€™unitร  dei cristiani del Movimento dei Focolari. Le sue parole esprimono una certezza rimasta nel cuore e nellโ€™esperienza delle 250 persone di 40 Paesi e 20 Chiese cristiane e degli oltre 4000 collegati in tutto il mondo via streaming che hanno partecipato allโ€™evento.

Il Convegno tenutosi al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo dal 26 al 29 marzo 2025, si รจ aperto con il contributo di Jesรบs Morรกn, copresidente del Movimento dei Focolari e di Callan Slipper, teologo anglicano che ha affermato: โ€œLโ€™ecumenismo, riparando le nostre interazioni personali allโ€™interno della comunitร  cristiana, permette alla Chiesa di essere sรฉ stessa. Ciรฒ che serve allโ€™umanitร  serve anche a noi. La nostra salute spirituale diminuisce senza di esso, cosรฌ come ogni altra dimensione della vita umana non puรฒ raggiungere il suo compimento senza la riconciliazione portata da Gesรนโ€. E Morรกn ha concluso: โ€œUnitร  piuttosto che unione e cristianesimo come modo di essere piuttosto che come una dottrina, possono essere due percorsi fruttuosi per l’ecumenismo in risposta a ciรฒ che la storia ci richiede oggiโ€.โ€ฏ 

Il convegno ha proposto un metodo per camminare nellโ€™unitร : il dialogo, quello che emerge dalla spiritualitร  dei Focolari, il dialogo della vita, il dialogo del popolo, e quello che emerge dal cosiddetto ecumenismo ricettivo, molto vicino ad esso. La prof.ssa Karen Petersen Finch, statunitense e presbiteriana, con la sua esperienza ha messo in evidenzia lโ€™importanza del dialogo sulla dottrina della fede, normalmente riservato solo ai teologi, ai responsabili delle Chiese e ai comitati ufficiali di dialogo, coinvolge oggi sempre di piรน anche il popolo.

Una giornata รจ stata dedicata ad un pellegrinaggio a Roma con la visita alla Basilica di San Lorenzo martire e allโ€™Abbazia delle Tre Fontane, dove la tradizione colloca il martirio di San Paolo. ย In un clima di raccoglimento questa giornata รฉ stata, come ha detto uno dei partecipanti: โ€œun incontro con i primi martiri della Chiesa indivisa che, con la loro autenticitร  di vita, di fede e con la loro testimonianza ci infondono il coraggio di annunciare Cristo oggiโ€. Poi, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, il pellegrinaggio si รจ concluso con una preghiera ecumenica. Lโ€™ecumenismo ha la sua radice biblica nella preghiera, a cominciare da Gesรน. Lui stesso pregando ha chiesto al Padre: โ€œChe tutti siano unoโ€. Le Sue parole, in vari passi delle Scritture, ci invitano a chiedere qualsiasi cosa al Padre โ€œnel suo nome, insieme e concordementeโ€. E cosรฌ, insieme, raccolti in unitร , sacerdoti e laici di tutte le confessioni cristiane presenti hanno chiesto insieme al Padre la pace in ogni angolo della terra e la riconciliazione tra tutti i cristiani.

Tra le tematiche affrontate durante il convegno, anche le significative ricorrenze di questโ€™anno 2025: i 1700 anni del Concilio di Nicea, la Pasqua che sarร  celebrata lo stesso giorno da tutte le Chiese cristiane ed i 60 anni dellโ€™abolizione delle scomuniche tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli. Il dott. Martin Illert, rappresentante del Consiglio Ecumenico delle Chiese, in riferimento al Concilio di Nicea ha affermato: โ€œSono convinto che la preghiera e la riflessione comuni ci facciano avanzare sulla via dell’unitร , perchรฉ ricordiamo sia le nostre radici comuni che la nostra missione condivisaโ€. E Mons. Andrea Palmieri del Dicastero per la promozione dellโ€™unitร  dei cristiani ha osservato: โ€œQuesti eventi sono sicuramente importanti, ma (โ€ฆ) alle parole devono seguire decisioni concrete, profetiche. Sono convinto che le riflessioni avviate questโ€™anno contribuiranno alla maturazione di decisioni che potranno segnare il futuro del cammino ecumenicoโ€.

Come puรฒ contribuire la sinodalitร  allโ€™ecumenismo? Se ne รจ parlato in un panel formato da persone che hanno partecipato al Sinodo della Chiesa cattolica: tre delegati fraterni, membri di varie Chiese, un vescovo cattolico e una invitata speciale hanno condiviso lโ€™esperienza vissuta nella quale la partecipazione attiva di tutti ha contribuito al dialogo affettivo e effettivo con una โ€œforte dimensione ecumenica โ€“ come ha detto S. Em. Khajag Barsamian, della Chiesa armena apostolica -, che sottolinea l’unitร , le esperienze spirituali condivise e il rispetto reciproco tra i cristianiโ€. โ€œL’intero Sinodo come esercizio spirituale ha avuto una profonda influenza sulla mia comprensione di me stesso e sul mio ministero, ma anche sulla mia Chiesaโ€, non esita affermare il Rev. Dirk G. Lange, della Federazione Luterana mondiale. Il metodo di lavoro durante il Sinodo, la โ€œConversazione nello Spiritoโ€, per Mons. Brendan Leahy, Vescovo cattolico di Limerick (Irlanda), ha contribuito a rendermi โ€œpiรน attento nel mio lavoro e nel mio ministero ad ascoltare di piรน, riconoscendo il seme della veritร  in ogni personaโ€, mentreper la Dott.ssa Elizabeth Newman, della Alianza Mondiale Battista, la sinodalitร  ha la sua base โ€œsulla consapevolezza, e sulla pratica, che il proprio punto di vista non deve prevalere. Non si deve โ€˜vincereโ€™โ€.  Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, afferma: โ€œNoi sappiamo che la speranza รจ una virtรน e non possiamo perderla. Dobbiamo nutrirla, coltivarla in noi per poterla dare agli altriโ€ e invita tutti ad accrescere la speranza e la fede con โ€œgesti anche piccoli nei confronti del prossimo: gesti di solidarietร , di comunione e di aperturaโ€ฆ solo cosรฌ possiamo sperareโ€.

Una chiamata alla speranza dunque che, durante il convegno, si รจ fatta riflessione e approfondimento, arricchita di segni concreti e testimonianze di vita che illustrano il cammino di azione ecumenica a livello mondiale (Global Christian Forum, JC2033), internazionale (Ikumeni-America Latina, Insieme per lโ€™Europa, John17), locale (da Brasile alle Filippine, dallโ€™Irlanda del nord alla Serbia, dallโ€™Olanda al Venezuela, dalla Germania allโ€™Ugandaโ€ฆ) e che sta coinvolgendo Chiese, sacerdoti e laici, teologi e studiosi, adulti e giovani, singoli e gruppi, tutti veri protagonisti del dialogo.

Carlos Mana

Eโ€™ possibile rivedere lo streaming del Convegno sul canale Youtube di focolare.org

(Foto: ยฉ Javier Garcรญa, Joaquรญn Masera, Carlos Mana – CSC Audiovisivi)