L’Assemblea generale è entrata nel vivo con un intenso lavoro di dialogo e co-elaborazione. Dal 6 all’11 marzo si stanno approfondendo nove tematiche emerse dalle proposte ricevute da persone e comunità del Movimento in tutto il mondo. I lavori si svolgono in 30 gruppi, guidati da facilitatori secondo la metodologia della Conversazione nello Spirito, che promuove ascolto e discernimento. Stanno emergendo proposte e linee di azione condivise, discusse in plenaria che poi verranno sottoposte al voto dell’Assemblea.
Governance, partecipazione e responsabilità – Emergono l’esigenza di una partecipazione più ampia, corresponsabile e intergenerazionale, e una governance più sinodale e trasparente. Si riflette anche sui rapporti tra Centro Internazionale, aree geografiche e comunità locali e sul significato della leadership alla luce del Carisma dell’unità.
Famiglia – In un Movimento costituito da vocazioni, età e culture diverse, la famiglia è un tema trasversale. In alcune società le sue sfide sono trascurate: l’Assemblea discute su come riportarla al centro, riconoscendo la ricchezza e la complessità delle diverse situazioni culturali.
Il Movimento dei Focolari nella Chiesa cattolica – Si approfondisce il rapporto con la Chiesa cattolica come scambio di doni: il Carisma dell’unità cresce dentro la Chiesa universale e locale. Al centro del confronto c’è la formazione sul dialogo e le relazioni con le Chiese locali e gli altri Movimenti ecclesiali.
Rapporti tra persone di varie Chiese – L’ecumenismo è una sfida vitale per un Movimento che riunisce in sé persone di tante Chiese cristiane. Si avverte il bisogno di far crescere il senso del “noi”, curando linguaggi e gesti che favoriscano stima e conoscenza reciproche. L’Assemblea si chiede quali scelte formative, culturali e operative possano rafforzare la dimensione ecumenica in ogni ambito.
Pace ed ecologia integrale – Custodire la terra e costruire comunità inclusive sono due aspetti inseparabili. Si lavora per definire meglio l’impegno del Movimento, traducendo i valori in azioni locali e globali: progetti ecologici, percorsi di formazione alla pace e alla riconciliazione di comunità e popoli.
Trasmissione del Carisma – Come parlare oggi del nostro Carisma dell’unità? A chi e con quali linguaggi? In un mondo molto cambiato, emerge la necessità di nuove narrazioni capaci di raggiungere le generazioni di oggi e di domani.
Dialogo e polarizzazione – Il dialogo è una scelta fondamentale in un contesto segnato da divisioni culturali, politiche e religiose anche interne al Movimento. Si riflette su come promuovere percorsi formativi adeguati e una cultura accogliente che ricomponga le fratture.
Vivere l’unità oggi – Formare la coscienza, rispettare la libertà personale e vivere la comunione sono temi molto sentiti. Si esplora come migliorare atteggiamenti, strutture e linguaggi affinché sostengano davvero la dignità e la maturità vocazionale di tutti.
Comunicazione, media e intelligenza artificiale – Le nuove tecnologie aprono opportunità ma anche interrogativi. Si discute di strategie comunicative, dell’uso consapevole dei media, del coinvolgimento dei giovani e degli aspetti etici legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
La prossimità che unisce: voci ebraiche e islamiche in dialogo
Ogni giornata si apre con una meditazione o riflessione, guidate anche da persone di diverse Chiese cristiane e di fedeli di altre Religioni. Il 9 marzo, con il Rabbino David Goodman da Gerusalemme e il teologo musulmano Adnane Mokrani, si è approfondito: “La prossimità nella tradizione ebraica e nella tradizione islamica”: una luce preziosa mentre il Medio Oriente e molti popoli vivono gravi sofferenze.
La vicinanza fisica non basta, ha detto il Rabbino Goodman. La vera prossimità nasce quando accogliamo le ferite dell’altro e lasciamo che l’altro entri nelle nostre. In collegamento da Gerusalemme ha inviato un potente messaggio di speranza e riconciliazione: fare all’Assemblea una esperienza di autentica prossimità.
Adnane Mokrani ha sottolineato che Dio ci è sempre vicino, ancor prima che lo invochiamo: ci cerca e ci accompagna anche nel pericolo. La prossimità, ha detto, è ciò che ci rende pienamente umani, perché ci apre alla solidarietà e ci permette di condividere il dolore dell’altro. Ha lasciato l’immagine di un triangolo – Dio, io e il fratello – il cui centro è l’amore.
“Preghiamo perché, in questo tempo di buio, Dio possa rivelare un nuovo passo per l’umanità in cammino”.
Il programma previsto per i prossimi giorni
12-15 marzo – Elezioni della Presidente, del Copresidente e dei consiglieri/e generali;
16 – 20 marzo – Discussioni e votazioni sulle proposte di modifica a Statuti generali e regolamenti;
21 marzo – L’Assemblea generale sarà ricevuta in udienza privata da Papa Leone XIV.
Stefania Tanesini con il team Comunicazione Multimedia e Servizi linguistici
Rabbino David GoodmanAdnane MokraniLuigino Bruni – Lorna GoldIl gruppo dei facilitatori
L’incalzare delle notizie che ci giungono dallo scacchiere del Medio Oriente provoca un crescente sgomento alle tantissime persone che sinceramente vogliono pace e sicurezza per tutti, e non soltanto per alcuni. Purtroppo, gli appelli autorevoli affinché al conflitto armato si lasci nuovamente campo alla diplomazia, e gli appelli alla preghiera per la Pace sembrano vani ed ingenui.
Ma proprio la gravità degli eventi attuali, che malauguratamente si aggiungono e amplificano le altre crisi belliche ed umanitarie, richiede una risposta coraggiosa e profetica da parte di ogni singola persona, di ogni cittadino che abbia a cuore il Bene Comune, e la Pace come primo tra questi beni.
Anche il Movimento dei Focolari che ha comunità che vivono in molte delle aree oggetto dei conflitti, rinnova il proprio impegno a tanti livelli: dagli aiuti di emergenza per le popolazioni più fragili costrette a vivere nell’incertezza e nella paura e private di ogni forma di sostentamento, alle azioni di cittadinanza attiva presso le proprie istituzioni e nella società civile.
Così il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga: molte hanno perso la casa, altre cercano rifugio in strutture che riaprono le porte nonostante risorse sempre più limitate. In questo scenario in continuo cambiamento, vogliamo restare accanto a chi soffre, pronti a sostenere iniziative locali di accoglienza e aiuto concreto.
Ogni contributo permetterà di portare sollievo immediato e immaginare, insieme, percorsi di speranza e ricostruzione.
Invitiamo tutti a unirsi a questo impegno: la Pace si costruisce anche così, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte.
O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:
Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX
Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica – filiale 1 di Roma – Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT: ETICIT22XXX
Causale: Emergenza Medio Oriente
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa per gli ETS
Foto gentilmente concessa dal Patriarcato Latino di Gerusalemme
Dal 2 al 4 marzo l’Assemblea generale dei Focolari ha vissuto il ritiro spirituale. Giorni di ascolto dello Spirito, silenzio personale, preghiera per la pace, ma anche di immersione in alcune delle problematiche globali che affrontiamo, presentate da personalità di varie culture.
Andrea Riccardi, storico italiano, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, vede una vera chiamata alla fraternità per i Movimenti nell’attuale situazione mondiale. Chiamata che spesso non sentiamo, forse perché chiusi nei nostri problemi. È solo “uscendo”, in contatto con la realtà, che compiremo la nostra missione. E Vinu Aram, medico, Direttrice del Centro internazionale Shanti Ashram in India, ha sottolineato che, per costruire la pace, c’è bisogno anche di una profonda formazione spirituale.
Dalle ferite che milioni di donne e uomini vivono – povertà, ingiustizia, migrazioni – sono partiti P. Vilson Groh, sacerdote brasiliano, impegnato nelle periferie di Florianópolis (Brasile), ed Emilce Cuda, teologa e docente argentina, Segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina. Hanno gettato luce sulle enormi disuguaglianze presenti sul pianeta e parlato di come il lavoro per gli ultimi sia un aspetto imprescindibile della nostra vita, un volto privilegiato di Gesù Abbandonato da cercare e incontrare.
La preziosità di ogni relazione quale fonte di realizzazione e di libertà, è stato il punto focale dell’intervento di Chiara Giaccardi, italiana, sociologa dei processi culturali e comunicativi. Non solo dunque cercare e promuovere l’auto-realizzazione, ma piuttosto, la co-realizzazione, la possibilità di creare insieme qualcosa di nuovo, uno spazio generativo.
Ma parole come relazione e libertà hanno ancora senso nell’era dell’Intelligenza Artificiale, di sistemi sempre più manipolatori? Paolo Ruffini, giornalista italiano, Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e Fadi Chehadé, uno dei massimi esperti mondiali in ambito informatico, hanno parlato delle grandi opportunità, delle enormi responsabilità che abbiamo in ogni campo della comunicazione, soprattutto ora che l’Intelligenza Artificiale invade e pervade la nostra vita. Questo non è un invito a non utilizzare le tecnologie, anzi, occorre sostenerne un uso etico e tornare ai rapporti umani, con coraggio, “facendo – come ha ricordato Chehadé citando un insegnamento del padre – delle nostre case, delle nostre comunità, non fortezze, ma oasi”.
La giornata del 5 marzo, è stata interamente dedicata alla Relazione del Quinquennio 2021-2026 presentata in sala dalla Presidente Margaret Karram insieme ad alcune riflessioni del Copresidente Jesús Morán, i cui contenuti sono stati oggetto di dialogo e confronto sia nei gruppi che in plenaria.
A cura di Stefania Tanesini con il team Comunicazione Multimedia e Servizi linguistici
Andrea RiccardiEmilce CudaPaolo RuffiniFadi ChehadéMargaret Karram e Jesús Morán
Silenzio, preghiera, riflessione: oggi, 2 marzo è iniziato il ritiro spirituale dell’Assemblea generale dei Focolari che si concluderà il 4. Momenti “a tu per tu” con Dio e momenti di comunione si alternano in queste giornate nelle quali, sempre più drammatiche, sono le notizie che arrivano, soprattutto dai tanti fronti di guerra. E qui, dove tutto il mondo è rappresentato, le notizie non sono lontane, ma rendono presenti, persone, luoghi, comunità, popoli che soffrono.
Per questo, parte da qui un invito a tutti gli appartenenti al Movimento nel mondo a pregare, attraverso iniziative personali e collettive più varie, per implorare dal Cielo il dono della pace.
Il programma dell’Assemblea generale
Il 5 marzo sarà il giorno della relazione della Presidente sul mandato 2021-2026, mentre dal 6 all11 marzo ci saranno sessioni di lavoro sulle tematiche scelte. Si lavorerà in gruppi attuando la metodologia di dialogo e discernimento chiamata “Conversazione nello Spirito”. Sono previste anche sessioni in plenaria e votazioni su quanto emerso.
Dal 12 al 15 marzo si terranno le elezioni del nuovo Governo Centrale: Presidente, Copresidente e Consiglieri. Dal 16 al 20 marzo il programma prevede discussioni e votazioni sulle proposte di modifica a Statuti generali e Regolamenti. L’Assemblea si concluderà a Roma il 21 marzo: tutti dell’Assemblea saranno ricevuti in udienza da Papa Leone XIV.
A conclusione delle diverse tappe dell’Assemblea vi faremo arrivare brevi aggiornamenti. Il prossimo sarà il 5 marzo, a conclusione delle giornate di ritiro.
Stefania Tanesini con il team Comunicazione Multimedia e Servizi linguistici
“Dichiaro ufficialmente aperta l’Assemblea generale ordinaria dell’Opera di Maria, convocata secondo le modalità previste dallo Statuto generale” con queste parole Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha dato il via ai lavori oggi, 1 marzo 2026. Sono 320 i partecipanti all’Assemblea. Presenti i rappresentanti di 8 Chiese cristiane, di varie religioni e culture. Alcuni purtroppo non sono ancora arrivati a causa dell’aggravarsi della situazione di conflitto nell’area del Medio Oriente e del conseguente blocco aereo. E’ a questa regione del mondo che sono andati subito il pensiero e la preghiera di tutta l’Assemblea.
“Dopo una lunga preparazione – ha continuato la Presidente nel suo intervento di apertura – mi sembra di vedere qui presenti non solo voi, ma tutte le nostre comunità del mondo: dai gen4, ai vescovi, agli aderenti, ai giovani; a tutti coloro che in questo momento offrono le loro sofferenze per i motivi più diversi”.
“Sono arrivata qui, questa mattina – ha poi confidato – con un’immensa gioia nel cuore e, allo stesso momento, sento nell’anima, una trepidazione per i momenti sacri e importanti che stiamo iniziando. Saranno certamente giorni impegnativi, ma, più di tutto, il mio augurio più profondo è che questo tempo diventi per tutti noi un’esperienza forte di Dio”.
La meditazione, guidata da Sergio Rondinara , membro della Scuola Abbà, si è focalizzata su come leggere e interpretare la “Premessa ad ogni altra regola” alla luce dell’esperienza di Chiara Lubich. Si tratta della premessa che precede e introduce gli Statuti Generali e che informa anche la varie norme in essi contenute. Parole che sono premessa e norma anche dei lavori assembleari: “La mutua e continua carità che rende possibile l’unità e porta la presenza di Gesù, nella collettività, è per le persone che fanno parte dell’Opera di Maria la base della loro vita in ogni sua aspetto, è la norma delle norme, la premessa di ogni altra regola”
Per tutta la giornata di oggi sono previsti gli adempimenti necessari per lo svolgimento dell’Assemblea. Si è iniziato con la nomina dei 2 moderatori, scelti tra i partecipanti, e con quella della Commissione elettorale, chiamata a vigilare sul corretto funzionamento di tutti i momenti di elezione. Si è proseguito poi con l’approvazione del regolamento e del programma dell’Assemblea.